Curarsi costa troppo? A Bari nasce l’ambulatorio low cost

 Quindici medici specialisti visiteranno a basso costo. Solo 45 euro a visita. Il via lunedì prossimo a Capurso. Si chiama...

 Quindici medici specialisti visiteranno a basso costo. Solo 45 euro a visita. Il via lunedì prossimo a Capurso.

Si chiama Nuova Città e sarà aperto al pubblico da lunedì (27 settembre), a Capurso, in provincia di Bari. Si tratta del primo ambulatorio low cost, un centro nel quale 15 medici specialisti offriranno prestazioni mediche di alto livello a prezzi ifneriori a quelli comunemente praticati dals ervizio privato. Specialisti in cardiologia, dermatoligia, endocrinologia, dietetica, medicina interna, senologia, urologia, andrologia, pneumologia, otorinolaringoiatria, oculistica applicheranno un prezzo massimo di 45 euro per visita.

BASSI COSTI – Un progetto innovativo, che intende coniugare la volontà di andare incontro alle persone meno abbienti alla qualità del servizio offerto. “Sappiamo – ha spiegato il dott. Daniele Aprile, Direttore Sanitario dell’ambulatorio – che c’è una grossa fetta di utenza che si trova in difficoltà poiché di fatto non sa proprio a chi rivolgersi. Da un lato l’offerta pubblica è poco adeguata alla domanda, dall’altro il privato ha costi che, in tempi di crisi, in pochi possono permettersi. Pertanto molto spesso succede che il paziente è costretto a sacrificare tempo e denaro per potersi permettere una visita medica specialistica. Inoltre nella struttura pubblica il tempo dedicato alla visita è molto breve e quasi sempre risulta difficile ottenere le visite successive con lo stesso medico con una inevitabile perdita del rapporto di fiducia tra il medico e il paziente”.

PRIMA LE PERSONE – Nelle intenzioni di Nuova Città c’è quella instaurare con il paziente un vero e proprio cammino di cura in cui al primo posto, ancora prima di considerare la cura da un punto di vista organico, il medico sarà soprattutto interessato alla dimensione relazionale.  “Questo centro – ha continuato il dott. Aprile – nasce quindi per accogliere le esigenze di coloro che cercano una terza via che è quella del cosiddetto privato sociale inteso come una organizzazione di natura privata, senza fine di lucro, in grado di accogliere le richieste delle fasce sociali più deboli. Il progetto si è realizzato grazie al contributo di medici specialistici di importanti strutture ospedaliere che hanno deciso di offrire la propria competenza e disponibilità per garantire al cittadino una salute migliore”.