Bossi ora vuole il Giro della Padania

Il Senatùr intende organizzare una gara sportiva intorno al Nord: “Il ciclismo è più popolare del calcio”. L’aveva anticipato l’altroieri,...

Il Senatùr intende organizzare una gara sportiva intorno al Nord: “Il ciclismo è più popolare del calcio”.

L’aveva anticipato l’altroieri, oggi il Corriere ci ritorna: Umberto Bossi vuole organizzare il Giro di Padania.

PIU’ POPOLARE DEL CALCIO – “Il ciclismo è più popolare del calcio e fa conoscere alle persone la propria terra”, ha sussurrato il Senatùr a Venezia durante l’esibizione del pattuglione dei ciclisti partiti tre giorni prima dal Monviso. E Michelino Davico da Bra, sottosegretario agli interni e leghista cicloamatore, ha detto che sarebbe proprio una bella idea: una corsa esibizione tra mari, laghi, terre e montagne padane, per sviluppare la tirata padana dalle fonti del Po a Venezia. Insomma, si può fare senza problemi. Bossi è ancora più convinto: “Un tempo tutti andavamo in bicicletta”, dice facendo riferimento all’Italia povera della sua gioventù, e il Senatùr è convinto che il ciclismo possa essere il modo migliore per appassionare le persone alle proprie terre, e quindi aiutare, in qualche modo, anche il federalismo e la causa leghista.

E LE BANCHE? - Intanto non si placa la polemica con Unicredit. «Il capitale azionario di Unicredit Banca è sempre più in mani libiche: la Libia ne detiene ormai, di fatto, il 7,055%, violando l’articolo 5 dello statuto dell’istituto di credito, che prevede una soglia di partecipazione al 5% per azionista», dichiara Maurizio Fugatti, capogruppo della Lega Nord in commissione Finanze alla Camera in un’interrogazione al ministro dell’Economia. «Il fondo sovrano Aabar, facente capo all’emirato di Abu Dhabi – spiega Fugatti – ha acquistato nei mesi scorsi sul mercato il 4,99 per cento del capitale azionario di Unicredit che va a sommarsi a un altro 4,98 per cento detenuto dalla Banca Centrale di Libia, mentre nei giorni scorsi la Libyan Investement Authority ha annunciato di aver acquisito titoli per il 2,075% del capitale di Unicredit». «Unicredit e il suo management – aggiunge – sono attenti a supportare lo sviluppo e la qualità della vita dei territori sui quali operano, promuovono e sostengono importanti iniziative sia nel campo sociale che in quello ambientale. Tra i soci dell’istituto figurano importanti fondazioni legate strettamente al territorio, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Verona e la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino». Unicredit, conclude il parlamentare del Carroccio, «costituisce per storia, cultura e attività un’azienda essenzialmente italiana della quale vanno preservate le radici».