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Sesso, violenza e sottomissione: il lato oscuro del collegio dei monaci

Die Bild racconta il lato oscuro di un collegio di monaci che, secondo le testimonianze riportate, erano soliti abusare dei ragazzi e usare loro violenza. Ecco cosa succedeva all’interno dell’istituto bavarese.

OMBRA DELLA VIOLENZA – I ragazzi che hanno studiato nel collegio cattolico di Ettal lo ricordano come l’inferno, scrive Die Bild. Pestati con canne di bambù, trascinati per i capelli, picchiati e abusati sessualmente: questi, alcuni dei racconti usciti allo scoperto dal febbraio del 2010. A tre anni dalle prime accuse, è uscita la relazione con i risultati dell’indagine: “L’istituzione cattolica ha stabilito un sistema di oppressione atto a rompere la volontà degli studenti per ottenere il rispetto delle regole”.

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LE TESTIMONIANZE – “Dal 1960 al 1990 all’interno del monastero cattolico c’era un clima di terrore, con tanto di aggressioni sessuali e pratiche di violenza”, questo è il risultato che si evince dalla ricerca. L’abbazia benedettina ha nominato un procuratore esterno affinché parlasse con le vittime che, ad oggi, ricordano con orrore gli anni trascorsi lì. Nelle sevizie imposte troviamo – purtroppo – un vasto compilario: i ragazzi venivano lasciati a digiuno o percossi con pali. Secondo le indagini effettuate, quindici sacerdoti hanno abusato sessualmente di almeno cento studenti. Ad esempio Padre Rupert era famoso per la cattiveria e nel 1990 è stato trasferito per problemi di salute, in realtà si presuppone che sia stato mandato via per le violenze sessuali.

ABUSI SESSUALI – La relazione è ricca di particolari che gettano ombre sulla vita ‘segreta’ dei preti fatta di abusi sessuali. “Un prete, ora deceduto, ha lasciato una confessione sul suo computer dove rivela che lasciava la sua porta aperta di notte affinché i ragazzi lo svegliassero per ‘procurargli piacere sessuale'”. Molti dei sacerdoti accusati oggi sono morti e questo impedisce di proseguire in maniera legale ma ci sono alcuni sospetti su altri che sono stati improvvisamente trasferiti in altre strutture religiose: insomma, il cambio di sede sembra essere la soluzione più battuta dagli istituti religiosi di fronte ai casi di pedofilia. Lo studio è interamente consultabile in rete  e descrive in modo minuzioso la maniera utilizzata dai preti per sottomettere mentalmente e sessualmente i giovani studenti di Ettal.

 

 

 

 

(Photo Credit/Die Bild)