Interni

Studenti in mensa col sorcio, per risparmiare

3 giugno 2008

Alla mensa dell’Università, in mezzo a tanto cibo disponibile, è sbucato un topo in cerca di qualcosa per sé. Gli studenti, che hanno prontamente filmato l’accaduto, storcono il naso. Ma alla fine la convenienza vale il prezzo di qualche “inconveniente”…

Siamo a Trieste, dove sorge l’Università creata nel 1877 “per privata munificenza” – come spiega il sito internet – e ampliata nel 1938 quando venne posta la prima pietra per la sede centrale in piazzale Europa, posizione dominante sul colle di Scoglietto. Oggi conta dodici facoltà, frequentate da circa 23.000 studenti. Molti dei quali usufruiscono della mensa dell’Ateneo: economica, ampia, facilmente accessibile. Collocata all’interno del campus principale (che annovera, fra le altre, le gettonate facoltà di Giurisprudenza, Economia ed Ingegneria), la mensa è aperta tutti i giorni, pranzo e cena, weekend compresi, ed è la meta fondamentale per studenti fuori sede e per chi non ha tempo di andare a casa a mangiare e poi tornare per le lezioni pomeridiane.

IL FATTACCIO - La mensa sembra proprio un posto accogliente: ristrutturata da poco, ampia, colorata, con l’aspetto moderno tipico del college americano dei telefilm. Illuminata dalle grandi finestre che danno una bellissima panoramica del Golfo e della collina boscosa alle spalle. Proprio qui dentro fa si è consumato “il fattaccio”. Tra gli studenti seduti a mangiare e chiacchierare e tra chi aspettava in piedi col vassoio pronto per essere servito, un topo, probabilmente attirato dalle enormi quantità di cibo presente, ha deciso di uscire allo scoperto e farsi una corsa in mezzo a gambe, tavoli, e sedie. “Mi ricordo che stavo mangiando tranquillamente quando all’improvviso ho sentito un grido - racconta ridacchiando uno studente – pensavo che qualcuno fosse caduto per terra, e invece ho visto una massa scura che si spostava velocemente da una parte all’altra della mensa, facendo saltare all’indietro tutti quelli che si trovavano nella sua traiettoria”. Di certo non c’è da stare molto tranquilli, essendo i topi portatori di una sfilza di malattie: virali, batteriche, da Rickettsie e da protozoi, come la rabbia, la leptospirosi, la peste, il tifo, la toxoplasmosi e la leishmaniosi. Infatti il topolino alla mensa ha fatto balzare qualcuno sulla sedia, ma ha anche attirato qualche spirito coraggioso che si è avvicinato alla fiera per filmarla, e poi – immancabilmente – mettere tutto su youtube. Il video mostra un topo terrorizzato tra gli studenti schiamazzanti, che prima tenta riparo dietro una borsa, e poi, stanato, fugge verso l’uscita facendosi largo tra un gruppo di ragazzi. Lo studente che ha filmato la scena col cellulare, ci dice: “Gli inservienti della mensa hanno reagito in modo scandaloso: come se fosse stata una cosa all’ordine del giorno. Tranquillissimi. Ridevano, addirittura!”

10 commenti a Studenti in mensa col sorcio, per risparmiare

  1. Pingback: ZicZac.it, clicca qui e vota questo articolo!

  2. Pingback: diggita.it

  3. Pingback: kligg.org

  4. beh, chi non poteva permettersi il pranzo avrebbe potuto mangiare il topo…SLURP!! =P

  5. gloriademo

    che coraggiosiii però!! il piccolino invece sembra tanto spaventato!:))

  6. a proposito: Buona cena a tutti!

  7. Cachorro Quente

    Da (ex, ormai) studente di Trieste: la mensa è qualitativamente decente, costa abbastanza poco anche per chi è nella fascia ERDISU più alta (paragonandola, ad esempio, alla mensa universitaria di Bologna), e non sembra sporca, quanto meno.
    L’Università è costruita sul ridosso di una collina, più o meno in mezzo al verde, quindi non è così strano che un topo fosse nei paraggi.

    L’importante è che non fosse uno dei MIEI ratti…

  8. Pingback: Devilmath Kingdom

  9. Lkv

    Ai tempi che furono ero un assiduo frequentatore delle mense universitarie cagliaritane, il massimo che poteva vedersi erano gli scarafaggi, topi mai, e qualche maligno insinuava che fossero tutti in pentola. Per precauzione noi veterani evitavamo tutti le carni macinate! :)

  10. cordapazza

    Io sono una habituée dei topolini: nella scuola in cui insegno i ragazzi, per fare sciopero (legato a questioni snaitarie) depongono topi morti vicino al baretto.
    Ma abbiamo trovato il ragazzo colpevole: lo abbiamo preso cor sorcio inbocca, diciamo…

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>