La donna nigeriana espulsa ingiustamente dal nostro Paese rischia la pena capitale quando ritornerà a casa. Un caso di giustizia e diritti umani come quello della più nota iraniana. E lo stato italiano, direttamente coinvolto, non può lavarsi le mani.
L’avevamo già segnalato sulle pagine di Giornalettismo ben più di un mese fa, il caso di questa ragazza nigeriana di 23 anni, Faith Aiworo fuggita dalla Nigeria e approdata in Italia nel 2006,
dopo l’omicidio accidentale del suo capo che tentava di violentarla. Giunta irregolare in Italia, per due anni non ha trovato modo di ottenere un permesso di soggiorno, ma non e’ stata neanche informata del diritto a conseguire l’asilo proprio perché, nel suo paese, avrebbe rischiato la pena di morte.
IL DANNO E LA BEFFA - Finita nel Centro di identificazione ed espulsione di Bologna in seguito di un altro tentativo di stupro, da parte di un connazionale, pur in pendenza della richiesta di asilo promossa dal suo difensore, Faith con alle spalle 2 decreti di espulsione a suo carico non eseguiti, il 20 luglio scorso è stata, con una procedura rapidissima, deportata in Nigeria, dove è stata immediatamente arrestata e imprigionata. Da allora non si sa più nulla di lei, se non che sia in attesa attesa della pena di morte per impiccagione.
PETIZIONE SU FACEBOOK - Nell’appello lanciato per la sua causa su Facebook leggiamo: “Lo Stato Italiano non sta rispettando la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea che ha sottoscritto e che recita nell’art. 19: “Nessuno può essere allontanato, espulso o estradato verso uno Stato in cui esiste un rischio serio di essere sottoposto alla pena di morte, alla tortura o ad altre pene o trattamenti inumani o degradanti” e secondo l’articolo 10 della Costituzione la Repubblica Italiana deve conformarsi alle norme del diritto internazionale.In Nigeria sono state eseguite 58 esecuzioni capitali nel corso del 2009, secondo il rapporto di Amnesty International.Se fosse affermata univocamente e in modo concreto la supremazia di Diritti dell’Uomo su qualsiasi ordinamento giuridico e su qualsiasi questione di diplomazia internazionale, 42 milioni di Rifugiati nel mondo, non sarebbero costretti ad abbandonare le proprie terre d’origine.



Ciao il sito sign4rights ospita una petizione online.Per chi fosse interessato/a può esprimere la propria solidarietà con una firma.
http://www.sign4rights.it/petizioni/salviamo-faith-aiworo
Segnalo anche questo nuovo appello:
http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2010/09/per-faith-condannata-morte-dallo-stato.html