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Parentopoli in Piemonte: la giunta Cota piazza i parenti in Regione

9 settembre 2010

La figlia di un capogruppo che lavora con il governatore. I gruppi consiliari che assumono fratelli di consiglieri e assessori. Coppie “sistemate”. Per la serie: quando la politica tiene famiglia. La giunta Cota tiene famiglia. E fa di tutto per piazzarla in Regione. Senza escludere nessuno: fratelli, figli, mariti e mogli. parenti di esponenti sia PdL che Lega, indistintamente. C’è un po’ di tutto nella “parentopoli” che prende corpo nelle stanze della Regione Piemonte, raccontata stamane da Tommaso Labate de Il Riformista: “La figlia del capogruppo che lavora col presdiente, la moglie dell’assessore assunta alle dipendenze di un altro assessore, la sorella di un onorevole che ha un contratto col gruppo consiliare“. Gli organigrammi consiliari sembrano davvero un gigantesco stato di famiglia. Ed è divertente scorrere l’elenco dei fortunati familiari dei politici eletti in Piemonte assunti con contratti a tempo determinato, contratti di collaborazione e consulenze. I PARENTI DEGLI AMICI – C’è Michela Carossa, figlia del capogruppo della Lega Mario, che lavora nella segreteria del governatore Roberto Cota, come “addetto collaboratore dell’ufficio comunicazione“. C’è Paola Ambrogio, moglie dell’assessore all’Ambiente Roberto Ravello, che lavora alla segreteria dell’assessore regionale ai Trasporti William Casoni, dove svolge “attività di direttiva istruttoria complessa a supporto dell’assessore nelle materie delegate“. Piazzata pure Maria Cristina Toselli, sorella del consigliere regionale Francesco, lavora al gruppo del Popolo delle Libertà. Una delle sue colleghe è Daniela Rasello, figlia del consigliere regionale Rosanna Costa. Con loro siede in scrivania anche Giovanna Armosino, sorella di Maria Teresa, presidente della provincia di Asti, e deputata nazionale per il partito berlusconiano. FAMIGLIE INTERE IN REGIONE – In Regione c’è pure Sabrina Giovine, sorella del capogruppo dei Pensionati con Cota, Michele, che lavora a stretto contatto col suo familiare. Anche il gruppo degli ambientalisti di centrodestra, i Verdi Verdi, ha avuto la stessa idea. A lavorare in regione ha piazzato i parenti del leader nazionale Maurizio Lupi (omonimo del più noto parlamentare PdL): la moglie Lorella, la figlia Sara, i fratelli Alberto e Alessandro. Ci sono anche le famiglie non imparentate coi politici ma adeguatamente accontentate. Sorprendente la cura con cui è stato affidato un incarico a due coniugi: Giuseppe Cortese e Isabella Arnoldi. Il primo è responsabile dell’Ufficio comunicazione di Cota, la seconda è responsabile dell’Ufficio comunicazione di Massimo Giordano, braccio destro del governatore e Assessore allo Sviluppo Economico. Coincidenze?

Edit: dal presidente della Regione Piemonte Roberto Cota riceviamo e pubblichiamo

Nei giorni scorsi alcuni organi di informazione hanno genericamente associato il sottoscritto ad una ‘parentopoli’ piemontese. Su questo vorrei fare alcune doverose ed importanti precisazioni . Vorrei innanzitutto far presente che non ho parenti nel mio staff in Regione, neanche alla lontana. Per legge ho avuto la possibilità di scegliere un gruppo di collaboratori esterni che ho sempre selezionato in base al rapporto fiduciario e alla loro capacità professionale e che peraltro lavoravano per me anche in precedenza, alcuni addirittura da oltre dieci anni.

Quanto alla situazione riguardante i consiglieri regionali, su alcuni dei quali oggi come in passato esistono situazioni veramente inopportune, preciso che il Consiglio Regionale è un organismo indipendente ed esterno, ed il presidente della Regione non ha alcun tipo di responsabilità o potere sulle scelte degli eletti in Consiglio: è come se si addebitassero al Presidente del Consiglio comportamenti di deputati e senatori o le scelte organizzative delle rispettive Camere. Per quanto riguarda la Giunta, invece, ribadisco che non ci sono casi di parenti assunti: esiste il caso della moglie di un assessore che ha vinto regolarmente un concorso dodici anni fa e cinque anni prima di conoscere il marito. Associarmi quindi a questi argomenti rappresenta un’inaccettabile strumentalizzazione che non rende giustizia al comportamento che ho sempre tenuto da quando faccio politica. Detto questo, nella giornata di ieri ho scritto una lettera al presidente del Consiglio Regionale per invitarlo a varare delle direttive precise per evitare che in futuro il comportamento di alcuni possa infangare ingiustamente tutta la Regione Piemonte” .

Roberto Cota Presidente Regione Piemonte

47 commenti a Parentopoli in Piemonte: la giunta Cota piazza i parenti in Regione

  1. me^^

    uhmmmm….ma …
    questi non erano quelli che dovevano fare del bene al paese?^^
    (ancora mi chiedo quale sia 1 cosa buona che hanno fatto per la gente comune)
    C’è pure la lega? Lega ladrona!!!^___^
    E il pdl (partito dei ladroni? 0_=)
    Poverini. E’ tutta colpa del sistema: loro volevano resistere, ma il sistema li ha obbligati ad adattarsi.

  2. Emanuele

    Non vedo di cosa meravigliarsi,in Italia il nepotismo è un fatto culturale…

  3. Raven

    Il potere logora chi non ce l’ha.

    E potremmo aggiungere:

    Il potere fa lamentare del parentelismo chi non ce l’ha (il potere), fino a che chi non ce l’ha (il potere) lo ottiene (sempre il potere).

    Uhm… troppo lungo.
    Diciamo, per riassumere, LEGA.

  4. Dov’è la novità ? Sappiamo cosa succede il casa del PDL ( il Partito Dei Ladri )pro domo sua !

  5. ilrossoeilnero

    Ma che bella notizia!Evidentemente andare a ripetizione in pianta stabile da Roma ladrona è stato utile!Si deve dire però che apprendete in fretta!Anche in Friuli non scherzate,come con le quote latte!

  6. lupomannaro

    non riesco a capire scusatemi se mi sono rincoglionito oppure lo sono gli altri, la lega lavora sul territorio con il fazzoletto verde/di rabbia.Predicano bene razzolano malissimo gli attivisti lo fanno solo ed esclusivamente per interesse personale dal piemonte al friuli, davano del ladro ad altri ma loro non scherzano mica

  7. Massimo

    Vabbè ma dalla TROTA in poi dovevamo forse stupirci?

  8. raven.sas

    Niente di strano mi pare…almeno in Italia. Vogliamo guardare nel sedere del Pdl? Meglio di no vero?

  9. Peyo

    Perchè non dite chi la paga questa gente?

  10. Mazzaro

    Ma mannaggia ci l’ha muerti tutti quanti. Speriamu cu morene tutti mprima.

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  12. Le giunte parentolpoli senza dignità.Che differenza c’è tra: queste giunte e le famiglie?

  13. filippo

    Nel mio comune, nella mia Università, nella mia regione, è la stessa cosa. Io vivo in Umbria, qui comanda il PD, anzi comanda l’ex PCI.. Si chiamano diversamente, ma è sempre la stessa gente che governava 15 anni fa.

    E’ tutto relativo : qui il voto di protesta contro la corruzione è un voto di destra, mentre il voto allineato col potere è quello di sinistra. Se non hai la tessera del PD fatichi a farti sentire quasi ovunque.

    Questo tipo di articoli sono irrilevanti, non perchè il fatto non sia grave ma perchè i nostri politici sono tutti così. Lo sono per scelta di vita. La sola variabile è lo schieramento dell’autore o del sito : quella determina il soggetto di cui si discuterà, per cui si metteranno in luce le magagne di una parte o dell’altra.

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  17. Giovanni B.

    Fanno soltanto schifo! E questi dovrebbero salvare l’ Italia o meglio ancora la cosiddetta Padania che forse non sanno si pronuncia Padanìa?

  18. Marco C.

    Anche la Lega è fedele al moto craxiano:RUBANO TUTTI….PERCHE’ IO NO???

  19. fernando

    e che vi aspettavate, un “governatore” onesto? già un pò di marcio è presente nel centrosinista nel centrodestra ci può essere qualche frutto buono ma la pianta è marcia

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  23. giulio chioccola

    …non si sono smentiti: applicazione meticolosa del “federalismo” per famiglie!!!!
    Ve lo posso dire anch’io : VERGOGNATEvi !!!!!!!!! (il vi minuscolo è voluto perchè siete veramente piccoli piccoli).

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  25. giordano scalabrini

    Buongiorno presidente, io sono del VCO domandina veloce: Gianluca Bonanno, ma quante cariche ha? Quanti soldi prende? Se non gli aspettano li restituirà? Io devo restituire all’erario 486 euro.Questa la campagna moralizzatrice?Con grande piacere le auguro buona giornata

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  28. tiziana

    Il solito schifo…e io che speravo che solo Bossi, in vista di una fine non troppo lontana, avesse voluto come erede non un delfino, ma una trota… evidentemente mi sbagliavo, peggiore di ROMA LADRONA C’E’ LA LEGA!!! Del resto sono nati sotto la spinta dell’egoismo localistico regionale, che poi stringi è diventato comunale, di quartiere, di palazzo e adesso ci risiamo…alla famiglia…come i mafiosi! E’ una maledizione questo familismo italiano, di cui non ci libereremo mai?

  29. Unodisinistra

    Ed il prossimo che sarà sistemato sarà il sostituto del direttore del DEA delle Molinette.
    Infatti il Dott.Cota (dott avvocato e non medico) ha convocato l’attuale direttore, chiedendo la riorganizzazione del Dipartimento di Emergenza delle Molinette e paventandone la sostituzione del direttore.
    Ma cosa ne capisce un tuttologo come Cota della organizzazione di un pronto soccorso ?? le Molinette funzionano benissimo così, vedi trapianti di fegato, ad esempio.
    Non prendiamo il pretesto di un incidente, seppur gravissimo, per pensare subito ad intrallazzare, nel solco della peggiore ex DC campana.
    Sicuramente ha pronta una belle camicia verde (e non parlo di camice da chirurgo) da mettere lì, magari un parente di un ministro leghista, oppure un nipote del Trota.

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  43. carla elisa NPA

    Bene a parte parentopoli, lega e non lega non è cambiato propria nulla ops! proprio nulla no ora il colore è verde, ma il sistema è sempre quello. La lega diceva che avrebbe portato un po’ di buon senso; le auto blu sarebbero state sostituite dalle pande. Non è avvenuto!
    Intanto vorrei ricordare che la nuova riforma sanitaria piemontese, o progetto leghista, accorpa gli ospedali in aso e alle asl resta il territorio. Secondo Cota dovremmo risparmiare, vedremo solo i futuro se si risparmierà veramente! Intanto, bisogna dire che i precedenti accorpamenti delle asl ci sono costate, i manager non hanno diminuito gli stipendi. Non sono nemmeno diminuite le nomine e le posizione organizzative, anzi sono aumentate per la dirigenza. Abbiamo anche aumentato le consulenza esterne, dimenticandoci che all’interno forse abbiamo anche dei professionisti preparati e sottopagati. Ma si preferisce magare gli amici degli amici. Abbiamo aumentato i processi di esternalizzazione, aumentando i costi di gestione e i profitti di chi li amministra e pagando sempre di meno i dipendenti, i quali accettano di limitare sempre più i loro diritti.
    All’Aso di Cuneo, nuova Aso, il nuovo direttore generale, nominato da Cota, sarà Mario Marchisio, dirigente Fiat in pensione.
    In tutto questo è auspicabile come malata di essere considerata come persona e non come un trattore o una macchina da rottamare.

  44. pitto82

    se per questo anche in sicilia 3200 persone alcune lavoravano facevano i falegnami metalmeccanici o niente sono stati assunti dai comuni 3200 persone alla faccia della crisi poi si dice che il sud nn è aiutato il nord si… ma come vedo il centro noo

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