Sport

Lippi ha ragione: no politica!

21 ottobre 2008

Un uomo coraggioso che si è sottratto al gioco facile delle polemiche politiche sterili: Lippi, ct campione del mondo

“Qui non si parla di politica”: il cartello era affisso in molti bar e locali pubblici, chi faceva intrapresa nel settore ristorazione all’alba del New Deal Mussoliniano potrà confermarvelo. Dall’altra parte dell’Atlantico un altro socialista, Roosevelt, tentava strade analoghe alle nostre per uscire dalla Grande Depressione: il parallelo terminerà con la Costituzione collettivista del ’48; mentre l’Italia vira ancor più a sinistra, Eisenhower orchestra il rinascimento americano. Ma questa è un’altra storia.

MEMORIA STORICA – Quello che ci preme ricordare è il clima di profonda dedizione al lavoro che quel cartello simboleggia: un paese che ha il dovere morale di risollevarsi e diventare grande non può permettersi di arenarsi nelle secche dell’ideologia. Al riparo da quelle chiacchiere che avveleneranno l’Europa dagli anni sessanta in poi, una generazione è cresciuta senza porsi inutili domande, pensando a procurare il pane per sé e la propria famiglia. Non si parlava di politica, come non si bestemmiava né si sputava per terra – per citare altri celebri cartelli – nei confortevoli bar tra le due guerre. Proprio quel clima ci è balzato in mente seguendo in tv l’incontro di football Italia – Montenegro. Come ha puntualmente fatto notare il cronista, sugli spalti è apparso uno striscione che recitava“NO POLITICA”. Tutti dovranno riconoscere che quella dei supporter azzurri è una bella lezione liberale, una cristallina dichiarazione di pragmatismo .

Uno splendido segnale, chiaro e diretto, senza inutili e ambigui giri di parole o pretese intellettuali, i cui significati vanno anche oltre la semplice risposta a coloro che hanno strumentalizzato e demonizzato i tifosi che durante Bulgaria – Italia, nel bene o nel male, hanno tentato di difendere l’onore della Patria: la dimostrazione che le scorie del ’68 sono alle spalle e possiamo, pur tra mille problemi, guardare al futuro come lo si faceva settant’anni fa. Negli stessi giorni il commissario tecnico della nazionale Marcello Lippi diceva un no chiaro e inequivocabile alle sirene del progressismo buonista. “Ho detto ieri a Moni Ovadia che avrei partecipato a un dvd didattico per le scuole contro il razzismo in genere, non contro il nazismo: lui invece ha riferito che avrei dovuto interpretare letture di Primo Levi sulla Shoah o qualcosa di simile. In quaranta anni di carriera non ho mai preso posizione politicamente e non intendo farlo ora, il video io lo intendo in chiave antirazzista e basta”.

13 commenti a Lippi ha ragione: no politica!

  1. Gavrilo

    Ben detto! Bisogna smetterla di tirare per la giacchetta personaggi pubblici che appartengono a tutti. Il ct è di tutti, tutti siamo ct.

  2. gregorj

    gavrilo princip? :D

    (tana pe’diddi dietro la sequoia!)

  3. Franco

    Ha fatto piacere anche a me che Lippi abbia rifiutato di farsi strumentalizzare, da gente che riesce perfino a strumentalizzare episodi di razzismo (se lo facciano in buonafede o meno non saprei). Poteva essere un semplice dvd di sensibilizzazione, anzichè di propaganda.

  4. Gian Cimino

    Era sufficiente un betamax, non un dvd.

  5. Calvin

    L’incipit è puro LULZ, ma che giornalettismo ha fiutato l’aria e svolta a destra? :D
    Comunque il top lo fecero i tifosi di alcune squadre dopo che i lazzziali all’olimpico resero onore al comandante arkan: le curve casalinghe iniziarono ad accogliere la tifoseria lazzziale con meravigliosi striscioni del tipo “onore a topolino” o “onore a batman” :D

  6. gregorj

    Calvin,

    you’re totally busted on Playboy TV!

  7. Lorenzo

    Hahaha, fantastico, si si, bello sto pezzo comico… :)

  8. vertigoz

    se era ironico il tuo pezzo mi piace, altrimenti meno (l’ho letto una riga sì e tre no quindi perdonami in ogni caso).

    non mi pare tuttavia che schierarsi contro il nazismo fosse una presa di posizione “politica”… cioè, essere contro il nazismo dovrebbe essere una cosa, come dire, scontata no? lippi dicendo quello che ha detto ha implicato di considerare il nazismo come un’idea politica tra le altre, mentre io qualche dubbio in merito ce l’avrei

  9. giuspe

    ok, ad uso e consumo dei posteri translittero l’articolo in quattro righe.

    “Lippi è un qualunquista;
    prendere posizione contro i cori nazisti è civiltà e non ‘politica’;
    Chi si riferisce al ‘fare politica’ come una cosa di gusti, faziosa e capziosa, e usa questo discutibile presa di posizione per essere ‘buono per tutte le stagioni’ è un qualunquista ed un opportunista;
    Lippi è un qualunquista e (soprattutto) un opportunista.

    ora diciamo una parola contro la violenza:

    “violenza brutto! violenza BRUTTO!!!”

    [no, non mi ringraziate]

  10. vertigoz

    per come la vedo io ha sbagliato chi glie l’ha chiesto (cazzo mi frega a me che lippi reciti le poesiole contro lo shoa?) e ha sbagliato lui a rispondere di no, soprattutto adducendo le motivazioni che ha addotto, da gran paraculo che non si vuole inimicare nemmeno le frange più estreme del suo tifo(ma vedi anche i vari buffon, aquilani e de rossi)

  11. AG

    “ma vedi anche i vari buffon, aquilani e de rossi”

    Aho, non toccare gli idoli dell’ex-dir! :D

    Cmq da quando ha svoltato a destra la Roma pija 4 gnocchi a botta. Non è che vi conveniva tenere bboni i Fedain?

  12. Rado il Figo

    Ma non è sempre stata di destra la Roma?

    Mi ricordo ancora i fischi assordanti al Piotta.

  13. “E quando muore un prete
    suonano le campane
    piangono le puttane
    coi loro protettori

    ma quando muoio io
    non voglio gesucristi
    ma solo gagliardetti
    dei Fedayn teppisti

    FE-FE-FEDAYN!”

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