C’è tanta voglia di Lega in Germania
06/09/2010 - Il caso Sarrazin scuote la politica tedesca. L’esponente della Bundesbank, finito nell’occhio del ciclone per il suo libro anti immigrati, riceve molta più solidarietà del previsto. Thilo Sarrazin sta riplasmando l’intero dibattito pubblico tedesco sull’immigrazione. Un tecnocrate socialdemocratico, ex ministro
Il caso Sarrazin scuote la politica tedesca. L’esponente della Bundesbank, finito nell’occhio del ciclone per il suo libro anti immigrati, riceve molta più solidarietà del previsto.
Thilo Sarrazin sta riplasmando l’intero dibattito pubblico tedesco sull’immigrazione. Un tecnocrate socialdemocratico, ex ministro di una delle città più progressiste d’Europa, Berlino, schierato su posizioni chiaramente scettiche sul multiculturalismo e con alcuni valutazioni prossime alla xenofobia non avrebbe potuto che far altro che far molto, molto rumore. Al di là del colpo magistrale da PR – il suo libro sta andando a ruba – Sarrazin ha dato legittimità a posizioni comuni nel panorama politico europeo ma escluse per vicende storiche da quello tedesco.
SPD E CDU COLPITE - I due grandi partiti popolari, i cristianoconservatori e i socialdemocratici, si sono schierati nettamente contro le tesi di Sarrazin. La Spd ha promosso nei suoi confronti un procedimento di esclusione dal partito, ma la stessa base berlinese del partito si è subito mossa contro il vertice. Qualche migliaio di mail di militanti socialdemocratici sono state spedite al quartier generale, e la gran parte di esse esprimeva solidarietà all’ex ministro berlinese. L’ex sindaco di Amburgo Klaus Von Dohnany ha già annunciato di voler difendere Sarrazin. Il cancelliere Merkel e i vertici del partito conservatore hanno inizialmente attaccato le tesi sarraziniane, ma ieri il ministro dell’Interno Thomas de Maizièr ha proposto di punire più duramente gli immigrati che rifiutano di integrarsi non partecipando ai corsi obbligatori finanziati dal governo federale. Il presidente della Repubblica Christian Wulff è stato criticato per aver promosso dietro le quinte il procedimento di esclusione dalla Bundesbank di Sarrazin, ed ora dovrà decidere se confermarne l’espulsione. Anche la presidente dei Verdi ha ammesso gli errori compiuti nelle politiche di integrazione.
W SARRAZIN - Secondo Emnid, un partito guidato da Sarrazin potrebbe raggiungere il 20%, sfondando nel voto di protesta che ora premia il populismo anticapitalista della Linke. Una cifra importante, che dimostra la popolarità delle tesi dell’ex ministro berlinese, che sull’ultima copertina dello Spiegel viene definito un eroe del popolo. Molto difficilmente ci sarà un simile sconvolgimento del panorama politico tedesco come quello pronosticato dall’indagine di Emnid, che infatti rileva come più di un terzo dei tedeschi voterebbe per una formazione guidata dal popolarissimo candidato alla presidenza della Repubblica, Joachim Gauck. Il dibattito sull’integrazione aperto dal libro di Sarrazin conferma però una graduale normalizzazione della Germania. Le tesi populiste in materia di immigrazione non hanno mai trovato consenso e legittimità per il profondo senso di colpa che ancora oggi la stragrande maggioranza tedeschi prova nei confronti del passato nazista.
PROBLEMA IMMIGRAZIONE - Dopo il crollo del comunismo e dall’avvento della globalizzazione l’Europa politica è stata riplasmata dal fenomeno migratorio. Molti Paesi europei hanno al loro interno formazioni diffidenti degli stranieri. In Francia Le Pen, o forse pure l’ultimo Sarkozy anti rom, in Italia la Lega e pure buona parte del PdL, in Austria Haider e il suo erede Heinz-Christian Strache, nei Paesi Bassi a inizio decennio Fortuyn e ora lo spettro dell’anti islamico Wilders che paralizza la formazione del nuovo governo. In Germania ci sono stati episodi politici, come la lista legge ed ordine ad Amburgo o la raccolta firme contro lo ius soli che portò Koch alla presidenza dell’Assia, ma mai un movimento politico che poneva un problema strutturale sull’immigrazione. Con toni anche sbagliati Sarrazin ha aperto un dibattito su un tema avvertito da una parte significativa della popolazione, e forse non è nemmeno così paradossale che a farlo sia stato un socialdemocratico riformista.













“e forse non è nemmeno così paradossale che a farlo sia stato un socialdemocratico riformista.”
l’articolo mi è piaciuto molto, non è uno spunto polemico, solo vorrei capire il senso dell’ultima affermazione. Grazie.
Se Sarrazin riceve molta solidarietà da parte dei cittadini tedeschi, un motivo c’è…Credo che sia finito il tempo del buonismo di sinistra, dove tutti vivono in pace, dove tutti gli stranieri accettano le regole democratiche dello stato che li accoglie, dove i musulmani accettano la convivenza con gli occidentali, che accettano di buon grado la nostra civiltà, la nostra religione e non hanno mire di conquista religiosa.
Purtroppo, non è cosi ( saremmo tutti felici se i musulmani accettano il principio di reciprocità, dove essi possono convertirsi al cristianesimo liberamente e danno la possibilità di costruire chiese nei loro paesi…).
Il buonismo con gli arabi ha portato solo guai, e di questo se ne sono accorti Olanda, Svezia, Germania, Francia, ecc….
Il loro obiettivo ( e questo lo dicono loro, non io…) è quello di convertire all’islam tutti gli occidentali. Di questo passo, in futuro, l’unico paese dove un occidentali può trovarsi al sicuro è Israele, l’ultimo baluardo contro l’estremismo islamico….
L’approccio programmatico, della crisi dello stato nazione per seyet mentecat, che propone
come definire le possibili modalità della convivenza
pacifica tra le differenze é :MUSULMANI PORCI Il KEBAB MI FA SCHIFO.
In modo che le differenze possano essere compatibili
con la teoria della giustizia.
Aloa coyon
@giul
il paradosso sarebbe che un tema simile sia proposto da un politico di sinistra. siccome la germania ha una sorta di tabù sulla convivenza tra popoli di etnia diversa, allora diventa meno parodassole che il dibattito su un problema sentito dalla popolazione sia stato promosso da un socialdemocratico.
spero di esser stato chiaro, e grazie per l’interesse
andrea
TRALLALERO MAOMETTO MENTECAT….
Povero idiota al metro cubo, mi fai quasi pena..ahahahahah
Vai a lavorare e dopo vai a fare in culo….ahahahahahha
Aloa coyon mentecat ….ahahahahah
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