Andrea Ronchi, responsabile delle politiche comunitarie e finiano, sbotta contro Minzolini durante la festa di Futuro e Libertà per l’Italia.
“La faziosita’ di Augusto Minzolini al Tg1 non e’ piu’ tollerabile”. Ad accorgersene soltanto oggi è il finiano Andrea Ronchi, durante la festa di Futuro e Libertà.
UN MINISTRO LO DICE - Ma la notizia è che Ronchi, fedelissimo del presidente della Camera, è anche un ministro del governo Berlusconi: è il responsabile delle politiche comunitarie, siede durante le riunioni del Consiglio dei Ministri, ed è anche famoso per la sua pacatezza e responsabilità. A farlo sbottare l’edizione delle 20, nella quale si è dato conto del discorso del presidente della Camera Gianfranco Fini in cui il leader ha sancito la fine del Popolo delle Libertà, ma subito dopo Minzolini ha dato via libera al Pdl, con i due capigruppo, Fabrizio Cicchitto in studio e Maurizio Gasparri in collegamento esterno, autorizzati a intervenire a ruota libera per commentare gli esiti della manifestazione di Mirabello.
L’EDIZIONE – Durante l’edizione del Tg1, Cicchitto ha ricordato vicende come la cacciata dei colonnelli da An, e gli ha chiesto di riflettere sull’opportunità di mantenere il suo ruolo istituzionale essendo leader di un partito politico. Gasparri, invece, aveva accusato Fini di essere una banderuola: “Noi non abbiamo cambiato le nostre idee; Fini invece si’, a partire dall’immigrazione e dalle coppie di fatto di cui non ha parlato. Fini ha fatto un frullatore tra Almirante e le bandiere di associazioni gay…. La nostra coerenza – aveva sostenuto il capogruppo PdL al Senato – e’ nei fatti. Fini parla di infami campagne di stampa ai suoi danni e di codice etico; ma risponda ai giornali che gli fanno domande su dei beni che appartengono a una storia e ad una comunita’ che rispettiamo. La gente giudichera’ l’incoerenza delle sue affermazioni ridicole. Noi non cambiamo strategia e andremo sui fatti in Parlamento. La difesa dei valori e dell’etica prima di essere citata va praticata anche rispondendo ai giornali. In ogni caso, dopo i comizi a parlare saranno i voti in Parlamento”. Cicchitto, nel frattempo, ha già risposto a Ronchi: “Il tg1 e’ un tg libero che si e’ mostrato attento e pronto al discorso di Fini, ed alle reazioni, sia della maggioranza che della opposizione. Attaccarlo nel tentativo di intimidirlo e’ prassi incoerente anche rispetto ai principi che Fini ha enunciato proprio oggi a Mirabello”.


Ma che maggioranza di belle addormentate nel bosco.
Mi chiedo solo chi sia il principe che s’è preso la briga di svegliarle tutte con un bacio.
Ma perche’ Minzolini non viene cacciato?e’una vergogna sentire il Tg 1
Splendida la foto che correda l’articolo, se omen è nomen, come dicevano i latini, anche la fisiognomica non scherza e questo quì è proprio una testina di vitello bollita e certificata.
Caro ministro,ma che rigurgito di correttezza!Quando eri sopra non te ne eri accorto? Ma già siamo tutti finocchi col culo degli altri!
Il Tg1 è libero di dire ciò che vuole sentire il PdL…
Quando ho visto ieri il TG1, ho pensato “C’è contraddittorio: ok, ci sono Cicchitto e Gasparri…ma c’è anche Fassino…no, che culo…”
Poi, guardacaso salta il collegamento mezzo millisecondo prima di dare la parola a Fassino. Ed il giornalista chiede un’altra dichiarazione a Gasparri. Per riempire il buco, suppongo. Della scaletta, non il suo.
Poi certo, Fassino parla. Ma il giornalista alla fine gli fa fretta. Ma mica per passare ad un altro servizio! Noooooo! Per passare nuovamente a Cicchitto!
Ora: se questo è un comportamento professionale, anche ammettendo che il collegamento sia saltato per davvero (ma di sti tempi è dubbio anche quello…), allora io sono la Regina Elisabetta con le scarpe bucate…