Opposizione col fischio o senza?

4 settembre 2010

D’accordo, l’”opposizione col fischio”, ovvero la declinazione italiana delle forme di indignazione sociale che in altri paesi assume forme e contorni assolutamente simili nei toni (e quindi c’è poco di strano nei suoi comportamenti), non è un granché.

Ha questo viziaccio ridicolo di pensare che basti una contestazione accesa al politico di turno (Dell’Utri, Schifani) per metterlo in difficoltà e farlo cadere. Beppe Grillo ne ha preso le difese tingendo di politico i fischi, e ricordando che Schifani è quello che “tiene nel cassetto 350mila firme dei cittadini, riferendosi alle leggi popolari che il suo movimento ha promosso per il “Parlamento pulito”: togliere, cioè, i condannati dalla Camera e dal Senato.

Di certo non è con una legge popolare e populista del genere che si cambia qualcosa nella politica italiana. Di certo non è con i fischi che si ottiene di far passare una legge d’iniziativa popolare. Insomma, l’opposizione col fischio non è proprio un granché.

Il problema, però, è che anche l’opposizione senza fischio non è un granché. Se Fassino e Bersani pensano di poter rivitalizzare il Partito Democratico urlando contro chi contesta, mi sa che devono ricominciare dalle elementari la scuola di Frattocchie. Oppure aprire un giornale o farsi un giro in incognito in qualche piazza, per sentire cosa si dice di loro e apprezzare di nascosto l’effetto che fa.

Col fischio o senza? Il problema è che i leader che oggi si susseguono nel PD non sembrano rendersi conto che quel popolo, in tutto o in parte, è stato – magari un tempo lontano – il loro popolo. Oggi non lo è più né lo tornerà ad essere a breve, va bene. Ma farsi odiare dal vicino di casa non sembra essere la mossa migliore da parte di chi poi a parole dice di voler rifare un nuovo Ulivo. Le gazzarre intimidatorie sono sgradevoli. Tutta questa ignavia, pure.

11 commenti a Opposizione col fischio o senza?

  1. Red Stripe

    Diciamo che invitare Schifani è stata una scelta inopportuna.

  2. Marco

    “Di certo non è con una legge popolare e populista del genere che si cambia qualcosa nella politica italiana.”

    Sarebbe invece un buon inizio. Perchè liquidare con populista una legge che richiede semplicemente di non aver mai commesso reati incompatibili con una carica politica? Cos’è, un esercizio di stile? Possiamo tornare a dare alle parole il loro vero significato?

    La proposta di legge è senz’altro meglio di scrivere qui e lì articoli senza capo nè coda che si preoccupano solo di criticare tutti e dunque criticar nessuno, con la pretesa di non dover ragionare nemmeno un pò per offrire una parvenza di una critica costruttiva, auspicando semplicemente che la soluzione scenda dal cielo. Che belle pantofole intellettuali.

    Al primo che mi dà del grillino un gelato Sammontana (contenti voi).

    • gregorj

      e pensa quant’è cojone chi scrive commenti in quegli articoli invece di andare a fare la rivoluzione.

    • Marcello

      Quella di Grillo è una proposta estremamente populista e demagogica.
      Basti pensare che un grande presidente come Pertini sarebbe stato escluso dalla politica a causa delle sue condanne per attività eversiva subite ai tempi del fascismo; mentre per Berlusconi, incensurato, non ci sarebbero stati problemi.
      Se un popolo è così immaturo da votare Berlusconi, non è che si possa far evolvere per decreto.

      Grillo questo lo sa benissimo, perchè non è scemo; secondo me ha scelto questo argomento solo per avere una scusa per non candidarsi (lui è pregiudicato per omicidio colposo).

  3. non vedo proprio cosa ci sia di antidemocratico a fischiare un politico ed impedirgli di parlare. questi personaggi sono anni che tengono le leve delle televisioni e dei quotidiani, e tentano in ogni modo di rendere difficile scambiarsi informazioni anche in rete.
    non è una gazzarra intimidatoria, è semplicemente un modo, pacifico per di più, per dimostrare il proprio dissenso.
    La legge proposta da Grillo sarà anche populista, ma in un paese leggermente più civile del nostro non ce ne sarebbe nemmeno bisogno.

  4. Giancarlo

    Io continuo a preferire l’opposizione “col fischio”…

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  6. LUIGI

    “MALA TEMPORA CURRUNT”
    “Quando un popolo divorato dalla sete della libertà si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quanta se ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, sono dichiarati tiranni. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui; che i giovani pretendono gli stessi diritti e la stessa considerazione dei vecchi; e questi, per non parere troppo severi, danno ragione ai giovani In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è riguardo né rispetto per nessuno. In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia”.
    Platone, libro VIII de “La Repubblica
    COME DICEVANO I SAGGI ROMANI
    “INTELLEGENTI PAUCA”

  7. ilrossoeilnero

    Come si fà a dire antidemocratici a quelli che fischiano,che però quando finiscono di farlo tutto rimane come è,ed uno che senza fischiare accetta
    di buon grado “la fiducia” posta sugli strabordanti decreti legge e fiduce varie,impedendo, queste sì,il dibattito democratico nelle sedi giuste.Allora?
    A Fini non è stato mica riservato lo stesso trattamento ad una manifestazione
    simile,eppure anche lui rappresenta lo stato e il mio avversario.

  8. Kikko

    ‎”libero fischio in libero stato” (Sandro Pertini). “Intimidatorie gazzarre” (Giorgio Napolitano). Io so chi è il mio Presidente.

    Destra = Mafia = Fischi, Sinistra = Mafia = Fischi, allora Destra = Sinistra = Mafia
    equazione perfetta ù_ù

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