Interni

Università, segnalate le prime irregolarità nei test d’ingresso

3 settembre 2010

Il portale Studenti.it raccoglie lamentele e denunce di chi ha tentato la prova a numero chiuso di Medicina negli atenei di tutt’Italia. Molte perplessità, ma qualcuno si dice anche sicuro dell’efficienza dei controlli

C’è addirittura una “guida al test sicuro”, elaborata dall’UDU, l’Unione degli Universitari, il principale sindacato studentesco d’Italia che assiste gli studenti in tutte le principali vertenze della loro vita accademica, dai biglietti dell’autobus ai problemi abitativi. In queste ore frenetiche in cui gli studenti di tutto il paese affrontano le prove a numero chiuso per l’entrata alle facoltà di Medicina e Chirurgia, lo storico portale Studenti.it si è trasformato nel terminale di ricezione di tutte le lamentele, segnalazioni e perplessità sulle irregolarità, vere o presunte, nelle prove nazionali.

STUDENTI COME LEGO – Prima problematica, lo spazio. “Eravamo pigiate come sardine”, scrive una ragazza, anonima e da un ateneo imprecisato; “è corretto che ognuno veda ciò che l’altro sta scrivendo?”. Segnala poi una seria infrazione, condita da una giustificazione forse insufficiente: “30 ragazze circa sono arrivate in ritardo, altre 4 quando eravamo già seduti tutti in aula. La giustificazione è stata “Il treno è arrivato in ritardo”. In teoria, nonostante ogni comprensione verso inefficienze su cui non si ha potere, l’occhio non si sarebbe potuto chiudere. D’altronde, continua la segnalazione, bastava attrezzarsi: “E’ corretto arrivare tardi all’appello? Io sono arrivata il giorno prima spendendo anche i soldi per l’alloggio per essere sicura di non incorrere in eventuali ritardi”. Secondo problema, la classica domanda mal formulata, quest’anno riguardante la chimica: “Ci siamo messi in due dopo il test e non ci siamo risuciti a risolverlo! E di chimica di esami ne abbiamo dati. La domanda”, affermano alcuni ragazzi, “era posta in modo un po’ strano”.

DRIN DRIN – Polemica all’ateneo di Palermo: sembra sia squillato un cellulare durante il test.” In aula 7 dell’ edificio 19″ afferma sicura una candidata, “una persona ha suggerito delle risposte. Prima dell’inizio del test un telefono ha squillato”; ma il responsabile d’aula smentisce tutto e ribadisce la regolarità dello svolgimento della prova. E fra guardie giurate, disturbatori di segnale per neutralizzare i telefonini e perquisizioni massicce all’ingresso della prova, qualcuno rimane anche soddisfatto: come per le prove all’ateneo romano della Sapienza. “I candidati”, ha raccontato Francesco a Repubblica, “venivano fatti entrare nell’aula uno per uno, solo dopo aver mostrato documento, cedolino di iscrizione, aver firmato il foglio della presenza e lasciato zaino e borse in un angolo dell’aula, lontano dai banchi. Insomma – conclude il giovane – ho avuto la speranza che forse, nonostante quello che si dice, una possibilità di accesso ad una facoltà tanto elitaria quanto ambita forse c’è anche per chi non ha cognomi altisonanti né conoscenze importanti”.

2 commenti a Università, segnalate le prime irregolarità nei test d’ingresso

  1. me^^

    Nulla di nuovo. Solite frasi.
    E c’è sempre quello che dice: alcuni sono entrati in ritardo o dopo l’appello (…ma perchè non devo tagliargli le gambe prima ancora che posi la penna?…Ma che cattivi^^)
    Posto che, per ciò che ne so, finchè le commissioni non ricevono i plichi puoi sempre entrare, è da aggiungere che non tutti c’hanno la fortuna di avere mezzi di comunicazione efficenti, non tutti sono già abituati a viaggiare e… una buccia di banana su cui scivolare prima di arrivare là, la trovi sempre (soprattutto se, appena sei nato, la carogna t’è zompata immediatamente sulle spalle).
    A parte ciò: non è prima, non è durante…è dopo^___^
    E proprio quelli che fanno i puntigliosi, di solito, appartengono al dopo per ciò che ho visto.
    Interessante è quello che ha scritto “ci siamo messi in 2″ (sssttt…non di dicono queste cose^^)

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