Interni

Scuola: anche i vescovi contro la Gelmini

3 settembre 2010

L’Avvenire dedica oggi un editoriale, anzi un “promemoria per gli addetti ai lavori”, sulla situazione del sistema scolastico italiano, alla riapertura dell’anno e alla luce dell’intervento di ieri del ministro.

Non c’è reato più grave oggi in Italia che trattare male la scuola, che usarla per altro motivo che non sia per servire i nostri bambini. Non si faccia carriera sulla loro pelle. Vale per il Ministro, e per ogni altro adulto che ha una funzione nella scuola“. L’Avvenire dedica oggi un editoriale all’intervento di ieri del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini.

SALVARE I NOSTRI BAMBINI -Mentre in Università le riforme si sono accavallate e ora si aspetta una un po’ ordinata e di prospettiva – si legge nell’articolo – d’altra parte nella Scuola molti interessi corporativi, molti problemi lasciati per strada, molte iniziative frammentarie rendono difficile da sempre un vero disegno riformatore. La situazione dei precari, l’apertura di nuovi posti e altri irrisolti nodi rende anche quest’anno il panorama dell’avvio confuso e non privo di ombre. Speriamo che prevalga in tutte le parti la volontà di salvaguardare l’essenziale e cioè - scrive l’Avvenire – i nostri bambini“.

UN PLOTONE D’ESECUZIONE FATTO DI BAMBINI -In questo inizio, chi usera’ la scuola per terreno di scontri, di difese di rendite di posizione, di consenso politico e altre piccinerie, vorrei che fosse condannato ad andare davanti al plotone di esecuzione. Un plotone immenso, composto dai nostri bambini e ragazzi, che lo fissassero al muro (ministro o sindacalista, docente o amministrativo che sia). E con le armi della loro infanzia e giovinezza eseguissero la condanna: pistole ad acqua, elastici, schioppi di legno o mitragliette con i suoni elettronici d’ultima generazione, qualche pernacchietta e altri lazzi e battute”, prosegue Davide Rondoni nell’editoriale, “sono sicuro che a far le cose come si deve, il plotone coi cappellini colorati, gli zaini (sempre troppo pesanti), le chewing-gum e tutto il resto starebbe schierato dalla mattina alla sera. Perche’ ci sono un sacco di furbastri che campano sulla e nella scuola e pero’ dei ragazzi gliene interessa assai meno del giusto”, prosegue Rondoni, per il quale il ministro Gelmini “ha affrontato con gagliarda e dunque controversa volonta’ riformatrice sia l’Universita’ che la Scuola. Una partita personale e politica su cui sta scommettendo molto. E mentre in Universita’ le riforme si sono accavallate e ora se ne aspetta una un po’ ordinata e di prospettiva, d’altra parte nella Scuola molti interessi corporativi, molti problemi lasciati per strada, molte iniziative frammentate rendono difficile da sempre un vero disegno riformatore”.

6 commenti a Scuola: anche i vescovi contro la Gelmini

  1. Pingback: Avvenire bacchetta la Gelmini: "Non si specula sulla pelle dei … – Libero-News.it | news plus

  2. beppe47

    C’è del metodo nella riforma scolastica portata avanti dalla Gelmini e da questo governo. Vista la situazione economica e la distruzione del sistema produttivo fatta di delocalizzazione, licenziamenti e perdita di diritti, questa ne è la logica conlusione. Che senso ha spedere soldi per migliorare l’istruzione a tutti i livelli? Per fare il precario in un call center come in un qualsiasi altro posto di lavoro basta, come si diceva una volta, “scrivere e far di conto”.
    Non serve altro: questa generazione perduta di precari sa che starà peggio dei loro genitori e che non avrà reali prospettive di lavoro.

  3. Pingback: Scuola: anche i vescovi contro la Gelmini | Informare per Resistere

  4. mi sembra il solito modo dei vescovi di batter cassa. danno un buffetto a qualcuno del governo e Berlusconi, per paura di perdere consensi, si affretta a tirar fuori i soldi. nostri.
    e la Gelmini è sempre stata prona (come è d’abitudine in questi ultimi governi, d’altra parte) ai voleri dei vescovi, come l’assunzione di nuovi insegnanti di religione ed il trasferimento di fondi alle scuole private con la scusa della libertà di scelta, quindi l’articolo su Avvenire non mi torna.

  5. i vescovi per essere coerenti dovrebbero rinunciare ai finanziamenti pubblici delle scuole cattoliche

  6. Wspaniale artykuly w siecie dla kazdego rodzaju czytelnika. Serdecznie zapraszamy od odwiedzin naszego portalu poswieconego roznorodnej tematyce.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>