Trattative misteriose, interessi economici e indagini lente ma efficaci. Che alla fine mettono sotto accusa persino i prefetti. Come vengono scelti i suoli da adibire a discariche a Napoli e in Campania?
Vi siete mai chiesti come vengono scelti i suoli da adibire a discariche in Campania? Facendo un percorso a ritroso negli anni, nel 2002 furono stipulate numerose trattative sui suoli di Chiaiano. E davanti al notaio Carlo Iaccarino un tale Giosué Riccardi, residente ad Acerra che aveva acquistato 5 ettari e 98 di terreno e la cava Barbato, che si trova vicino al sito scelto per la discarica di cui si parla in questi giorni, li rivende per la modica cifra di 1 milione e 910 euro. A chi? Ma alla Fibe, la società del gruppo Impregilo che si è aggiudicata la gestione del ciclo rifiuti in regione. Non solo. Il Riccardi compra anche 1 ettaro e 39 di terreno per 233.000 euro e lo rivende sempre alla Fibe per 1.570.000 euro.
I TEMPI DELLE INDAGINI - E ora tutti, compreso la Procura di Napoli che ha aperto un’inchiesta si stanno chiedendo: ”perché Fibe pagò le cave otto volte il loro valore?”. Che la società stesse cercando luoghi per lo smaltimento di immondizia tal quale, ecoballe e addirittura di materiale combusto dall’inceneritore di Acerra e cioè ceneri tossiche per un terzo di quello che si andrà a bruciare, insomma, non è una novità.
Interpellati i manager della Fibe, nessuno sa dare spiegazioni e nel frattempo il gruppo dirigenziale è cambiato tutto. Ma quello che c’è da capire è se ci sono state pressioni della Fibe sul Commissariato per l’individuazione del sito come discarica.
LE PAURE DEI CITTADINI - Ecco gli incubi degli abitanti di Chiaiano e non solo. La paura più grossa è che in quei luoghi sia stata già sversata una quota parte di rifiuti tossici. Gli stessi che venivano interrati a Pianura negli anni in cui in Italia si decise di farne la discarica della nazione. E capirete bene che quando ci sono interessi economici in ballo di questa portata, le parole ambientalismo e sicurezza diventano prive di qualsiasi significato. E la cooperativa del cemento non sta a guardare. A meno di un chilometro dalla cava individuata dal Commissariato un progetto per 460 appartamenti, un piano di lottizzazione aggiudicato alle cooperative legate ai potenti costruttori di Marano, i Simboli, già al centro di un maxi sequestro per abusi edilizi. La Procura di Napoli indaga anche su eventuali coinvolgimenti nelle rivolte dei giorno scorsi di prezzolati legati al business del cemento selvaggio.
L’INCHIESTA - Ed è di ieri mattina la notizia dell’ennesimo avviso di garanzia recapitato dal procuratore Lepore, questa volta al Prefetto di Napoli che aveva sostituito, da luglio 2007 a gennaio 2008, Guido Bertolaso che sotto il peso del fallimento e delle proteste aveva dovuto lasciare l’incarico. Presunte irregolarità nella gestione del Commissariato per i rifiuti. Come a dire, chi entra in Commissariato prima o poi ne esce con una inchiesta giudiziaria. Ora tutti aspettano il responso delle trivelle dell’Arpac che da stamattina stanno effettuando i carotaggi nelle cave. E fra venti giorni sapremo pure come finirà questa storia infinita.

























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
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Pressioni, impicci, ricatti: ecco come vengono scelte le discariche in Campania…
Trattative misteriose, interessi economici e indagini lente ma efficaci. Che alla fine mettono sotto accusa persino i prefetti. Come vengono scelti i suoli da adibire a discariche a Napoli e in Campania?…
Pressioni, impicci, ricatti: ecco come vengono scelte le discariche in Campania…
Trattative misteriose, interessi economici e indagini lente ma efficaci. Che alla fine mettono sotto accusa persino i prefetti. Come vengono scelti i suoli da adibire a discariche a Napoli e in Campania?…
Ve lo dico io come finisce: finisce che tutto rimane come è adesso: si istituirà un’altra commissione per approfondire le indagini oppure interverrà ancora la magistratura a bloccare tutto.
Ecosì i napoletani si sollezzeranno dei miasmi della loro “monnezza” per tutta l’estate. Da quanti anni è che finisce così? Ci sarebbe da meravigliarsi se qualcuno trovasse una soluzione! Ma, contenti loro, chi se ne frega?
“Ammucchiamo balle e facciamo mucchi di merdaccia. Chi ci ha portato in questa storia merita la morte…».
Chi era a parlare così ?
le società di capitali devono avere contabilità possibilmente chiare
senza fondi neri
per cui non possono versare tangenti, sarebbe una doppia truffa, allo Stato ed ai privati azionisti
possono però comprare a dieci ciò che vale tre, perchè l’ acquisto è fatto a pacchetto completo di protezione e sicurezza di tranquillità di gestione
La situazione è molto più grave e generalizzata di quanto non si possa credere. Se nella vicenda campana, cominciano a venir fuori i primi dati clamorosi, lo si deve al coraggio di chi conduce l’inchiesta. Se anzichè fermarsi a casi eclatanti dovuti ad un’emergenza voluta, si procedesse nella stessa maniera laddove l’emergenza la si sta iniziando a costruire adesso, forse si potrebbero evitare ulteriori disastri ambientali e attentati alla salute dei cittadini. In Sicilia, sul tema rifiuti, la più informata sembra essere la mafia:
http://www.lavalledeitempli.ne.....la%20mafia
Mi fa piacere che siate venuti a dama.
Perciò quelli di Chiaiano fanno bene a resistere.
Perciò Grillo non ha tutti i torti. Il più pulito ci ha la rogna. E forse è il momento di cominciare a smetterla.
Potrebbe essere l’inizio di una fase politica in cui si riparta dalla realtà locali per costruire una buuona amministrazione con il controllo popolare.
Il problema che l’impegno politico ha un’intensità, un’estensione temporale che non possono essere mantenute a lungo, data la struttura sociale nella quale ci troviamo.
C’è quindi il rischio della stanchezza e del finalino da “femmena” : “Famme chelle che vuò, indifferendemende…”
In tutto questo il più bello di tutti è Veltroni che dice cagate banali e idiote come se piovesse. E’ il Forlani del riformismo italiano.
Il Casini del Pd.
ciao, brunius.
Tranquillo: noi non ci nascondiamo la complessità della realtà, e nemmeno il fatto che il più pulito abbia la rogna. Mai, credo, qui si sono lette cose del tipo: tutto il torto a uno, tutta la ragione a qualcun altro. Se ricordi, persino su Travaglio-D’Avanzo- Schifani abbiamo operato dei distinguo. E il PD lo sfottiamo tutti i giovedì con la rubrica democRATS, proprio sulle sue contraddizioni. Però, da qui a dar ragione a Grillo - su cosa poi? - se permetti, ce ne passa
Pensatoio, qua molti non hanno capito che i torti sono da tutte le parti.
Qui non si sta dicendo che la discarica a Chiaiano non si debba fare, si sta dicendo che c’è molta gente per bene che protesta perché non si fida e ci sta pure un po’ di gente che cavalca le proteste per altri fini.
Questo non vuol dire che la Giustizia non debba fare il suo percorso fino in fondo.
Però se ricominciamo con la discarica no, l’ inceneritore no, la monnezza no, il dissociatore molecolare no.
Lo sai meglio di me. Stiamo qui altri dodici anni
[...] era ed è indagata ed responsabile di parte dei casini con l’immondizia Napoletana, ma è anche la vincitrice degli appalti per le discariche di Chiaiano e del nuovo ponte per la sicilia ( Appalti discariche: [...]
[...] Consentitecene un’altra puntina. Noi di Giornalettismo scrivevamo (28.5.2008): “La paura più grossa è che in quei luoghi sia stata già sversata una quota [...]