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Internidi Teresa Scherillo (makia)
pubblicato il 28 maggio 2008 alle 14:30 dallo stesso autore - torna alla home

Trattative misteriose, interessi economici e indagini lente ma efficaci. Che alla fine mettono sotto accusa persino i prefetti. Come vengono scelti i suoli da adibire a discariche a Napoli e in Campania?

ChiaianoVi siete mai chiesti come vengono scelti i suoli da adibire a discariche in Campania? Facendo un percorso a ritroso negli anni, nel 2002 furono stipulate numerose trattative sui suoli di Chiaiano. E davanti al notaio Carlo Iaccarino un tale Giosué Riccardi, residente ad Acerra che aveva acquistato 5 ettari e 98 di terreno e la cava Barbato, che si trova vicino al sito scelto per la discarica di cui si parla in questi giorni, li rivende per la modica cifra di 1 milione e 910 euro. A chi? Ma alla Fibe, la società del gruppo Impregilo che si è aggiudicata la gestione del ciclo rifiuti in regione. Non solo. Il Riccardi compra anche 1 ettaro e 39 di terreno per 233.000 euro e lo rivende sempre alla Fibe per 1.570.000 euro.

I TEMPI DELLE INDAGINI - E ora tutti, compreso la Procura di Napoli che ha aperto un’inchiesta si stanno chiedendo: ”perché Fibe pagò le cave otto volte il loro valore?”. Che la società stesse cercando luoghi per lo smaltimento di immondizia tal quale, ecoballe e addirittura di materiale combusto dall’inceneritore di Acerra e cioè ceneri tossiche per un terzo di quello che si andrà a bruciare, insomma, non è una novità. ciliegieyc5 Ciliegie da ChiaianoInterpellati i manager della Fibe, nessuno sa dare spiegazioni e nel frattempo il gruppo dirigenziale è cambiato tutto. Ma quello che c’è da capire è se ci sono state pressioni della Fibe sul Commissariato per l’individuazione del sito come discarica.

LE PAURE DEI CITTADINI - Ecco gli incubi degli abitanti di Chiaiano e non solo. La paura più grossa è che in quei luoghi sia stata già sversata una quota parte di rifiuti tossici. Gli stessi che venivano interrati a Pianura negli anni in cui in Italia si decise di farne la discarica della nazione. E capirete bene che quando ci sono interessi economici in ballo di questa portata, le parole ambientalismo e sicurezza diventano prive di qualsiasi significato. E la cooperativa del cemento non sta a guardare. A meno di un chilometro dalla cava individuata dal Commissariato un progetto per 460 appartamenti, un piano di lottizzazione aggiudicato alle cooperative legate ai potenti costruttori di Marano, i Simboli, già al centro di un maxi sequestro per abusi edilizi. La Procura di Napoli indaga anche su eventuali coinvolgimenti nelle rivolte dei giorno scorsi di prezzolati legati al business del cemento selvaggio.

disca03vg4 Ciliegie da ChiaianoL’INCHIESTA - Ed è di ieri mattina la notizia dell’ennesimo avviso di garanzia recapitato dal procuratore Lepore, questa volta al Prefetto di Napoli che aveva sostituito, da luglio 2007 a gennaio 2008, Guido Bertolaso che sotto il peso del fallimento e delle proteste aveva dovuto lasciare l’incarico. Presunte irregolarità nella gestione del Commissariato per i rifiuti. Come a dire, chi entra in Commissariato prima o poi ne esce con una inchiesta giudiziaria. Ora tutti aspettano il responso delle trivelle dell’Arpac che da stamattina stanno effettuando i carotaggi nelle cave. E fra venti giorni sapremo pure come finirà questa storia infinita.

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