La Guardia Costiera sta rispondendo ad una chiamata per un’altra esplosione di un impianto di petrolio a circa 90 miglia a sud di Vermilion Bay. Tutti in salvo i tredici a bordo.
Una piattaforma petrolifera con a bordo 13 persone è esplosa 80 miglia al largo della costa della Louisiana. L’esplosione è avvenuta a sud di Vermilion Bay, sulla Vermilion Oil Rig 380,
che è di proprietà di Mariner Energy, secondo quanto affermato da John Edwards, un ufficiale della Guardia Costiera di New Orleans. Tra le persone recuperate in mare anche un ferito, tutti comunque sono stati trasferiti verso un ospedale di Terrebonne Parish. Ancora ignote le cause dell’esplosione e l’impianto è apparentemente ancora in fiamme.
RICOMINCIA L’INCUBO? - Un’altra esplosione nel Golfo del Messico, una nuova piattaforma petrolifera in fiamme. E gli Stati Uniti, ancora una volta, con il fiato sospeso, con il timore di una nuova marea nera, di un altro disastro ambientale.
GLI AGGIORNAMENTI CONFORTANO – Infatti le tredici persone a bordo sono finite in acqua, ma sono tutte state portate in salvo e solo una sarebbe ferita, stando al racconto del portavoce della Guardia Costiera, Bill Colclough, alla televisione locale Wwltv. Comunque ancora l’incendio non è stato spento; in questo momento otto elicotteri della Guardia Costiera, quattro da New Orleans e quattro da Houston, si stanno dirigendo sul luogo dell’esplosione.
VICINO LA DEEP HORIZON -La piattaforma si trova a oltre 300 chilometri da quella della Bp esplosa cinque mesi fa. A differenza di quella che ha provocato il più grave disastro ambientale statunitense, questa si trova in ‘shallow water’, ovvero in acque basse, a circa 750 metri di profondità. Questo significa che, se anche si verificasse una fuoriuscita di petrolio, le operazioni di sicurezza sarebbero molto più facili da effettuare




secondo me si tratta di piattaforme petrolifere kamikaze