Lo affermano i media brasiliani: nell’incontro ufficiale il presidente brasiliano avrebbe messo a parte il Cavaliere della decisione di trattenere in Sud America l’ex terrorista. Ma Palazzo Chigi non conferma.
E’ l’Estado di San Paolo ad informarci del “Dilemma Battisti“. Il quotidiano portoghese, senza citare alcuna fonte, si sente sicuro nello scrivere che Luis Iniacio da Silva, detto Lula, il presidente federale del Brasile, avrebbe già comunicato a Silvio Berlusconi, in visita nel paese negli scorsi mesi, la sua intenzione di non dare l’ok all’estradizione di Cesare Battisti, l’ex-terrorista italiano attualmente detenuto nel paese sudamericano. Non solo:
secondo il giornale, il primo ministro italiano avrebbe addirittura dato “segnale verde” a una tale ipotesi, riservandosi di concordare in un secondo momento una giustificazione “che non fosse solo politica” alla mancata estradizione dell’ex PAC.
ECCO LA SMENTITA, O FORSE NO – Interpellate dall’ANSA, fonti di Palazzo Chigi però girano la paletta: da verde a rossa. Farebbe testo “quanto gia’ affermato in occasione della visita del premier in Brasile, ovvero che della questione Battisti i due presidenti non avevano affatto discusso”. Una tale versione ufficiale è comunque presa in considerazione dal giornale di San Paolo, che però aggiunge come “in realtà” del caso Battisti si sia parlato eccome negli incontri del tardo giugno fra i due paesi, spingendosi persino ad affermare che Berlusconi avrebbe dato ampie garanzie a Lula: l’Italia non avrebbe esercitato ulteriori pressioni sul Brasile se il presidente avesse scelto di non concedere l’estradizione, soprattutto se una tale vicenda si fosse svolta “in periodo elettorale” – ad ottobre, infatti, il Brasile sarà nel pieno della tornata elettorale per decidere il successore dell’attuale presidente.



