1 settembre 2010
La solidarietà verso la donna iraniana condannata a morte per adulterio insieme ai fatti di cronaca del nostro paese: l’ennesima buona occasione per fare propaganda.
Alla fine il PdL non ce l’ha fatta. Mentre tutti solidarizzano con Sakineh, la donna iraniana condannata a morte per adulterio, doveva pur giungere qualche guastafeste a ricordare che: sì, è il caso di solidarizzare, ma senza dimenticare che grandi mascalzoni sono quei musulmani che vivono nel nostro paese.
PREOCCUPANTE FREQUENZA – Questa volta è toccato alla deputata Isabella Bertolini, della Direzione nazionale del Pdl. L’onorevole ha presentato un’interrogazione parlamentare sui casi di violenza alle donne da parte di islamici, e ha dichiarato: “Mentre facciamo sentire doverosamente la nostra voce per la donna iraniana Sakineh, condannata ad essere lapidata per adulterio, ogni giorno anche in Italia molte donne, conviventi o fidanzate di islamici, devono subire il supplizio della violenza e delle sopraffazione. I drammatici episodi si sprecano in giro per la penisola e si ripetono con preoccupante frequenza“.
FATTI DI CRONACA – Poi l’elenco: “Solo nell’ultima settimana in provincia di Brescia una ragazza italiana di 25 anni, è stata picchiata a sangue, con calci e pugni, per poi essere accoltellata all’addome dal fidanzato marocchino di 40 anni. A Treviso una donna italiana di 39 anni, che non voleva convertirsi alla religione musulmana del convivente, per anni ha subito violenze e abusi. A Torino una ragazza di 19 anni, mentre scendeva dall’autobus, è stata colpita al volto da un getto di acido muriatico“. Quel pizzico di propaganda che non guasta mai.



Spetta alla comunità internazionale ( ONU compresa…) protestare contro la condanna a morte di sakineh e non i partiti……..
…forse, la deputata Isabella Bertolini, avrebbe fatto più bella figura se avesse citato un famoso proverbio italiano di tipo razzista : “moglie e buoi dei paesi tuoi”
Allora,a quanto riporta tanta cronaca Sakineh è accusata di complicità nell’uccisione di suo marito e di adulterio ed è giustamente in carcere.
Cucchi era accusato di detenzione di droga, giustamente in carcere.Vogliamo fare un paragone fra
la gravità delle due accuse? Sakineh è stata giudicata colpevole,ma è ancora viva.Cucchi si è visto confermare il fermo, ma non ha avuto il tempo di essere giudicato.Facciamo un paragone anche fra l’atrocità di essere uccisi a colpi di pietra oppure a pugni e bastonate? se poi tutto questo viene paragonato anche col fatto che i papaveri istituzionali -G8 DI GENOVA- dopo essere stati condannati in secondo grado sono stati promossi ed il governo gli ha rinnovato la fiducia……….. COCCODRILLI