L’ultimo Pogrom. Cattolici ed ebrei in Polonia

21/10/2008 - Tra Wroclaw e il Santuario di Jasna Gora, la strada statale attraversa dei boschi. Sui suoi lati i contadini vendono funghi e conserve, nelle radure talvolta le ragazze vendono qualcosa di più intimo. Prima di arrivare al sacro, bisogna passare

     
 

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Tra Wroclaw e il Santuario di Jasna Gora, la strada statale attraversa dei boschi. Sui suoi lati i contadini vendono funghi e conserve, nelle radure talvolta le ragazze vendono qualcosa di più intimo.

Prima di arrivare al sacro, bisogna passare per il profano. Frotte di ragazzi con gli occhi lucidi arrivano cantando, dopo un cammino durato tutta la notte. In cattedrale, liberano i piedi piagati dalle scarpe, finalmente si siedono e spesso si addormentano esausti durante la funzione. Hanno percorso uno degli oltre cinquanta percorsi a piedi che attraversano tutta la Polonia, e ora pregano in ginocchio davanti all’icona della Madonna Nera.

SONO CIRCA 200.000 ALL’ANNO – Ma nei momenti in cui la nazione si è sentita minacciata sono stati anche oltre un milione. Il centro spirituale di questa cattolicissima nazione è legato da un asse immaginario a Cracovia, 90 km a sudest. La città del Papa polacco, a lungo capitale del paese, ancora oggi il suo principale centro culturale ed universitario. Questo asse si interseca perpendicolarmente con quello che unisce due luoghi in cui si sono scritte alcune delle più terribili pagine recenti dell’antisemitismo. Il primo è Oswiecim, un piccolo centro del sud della Polonia che è molto più famoso con il suo nome tedesco: Auschwitz. Il secondo è la città di Kielce. Su Auschwitz si è già datto e scritto tutto. Il campo di sterminio venne raggiunto dall’Armata Rossa il 27 gennaio del 1945 arrestando simbolicamente il fiume di sangue versato in quel luogo.


MA ALTRO SANGUE ERA STATO VERSATO L’ANNO PRECEDENTE
– Tra il primo agosto e il due ottobre 1944 l’insurrezione di Varsavia, il tentativo della resistenza polacca di liberare la propria capitale dai tedeschi con il sostegno dell’Armata Rossa, è stato represso ed è culminato nella distruzione sistematica da parte delle SS della città. Principale indiziato di questo esito drammatico è la stessa Armata Rossa, che accampata a pochi chilometri dalla città, non interviene in soccorso degli insorti. Quando i russi sfondano i cancelli di Auschwitz sono dunque visti come salvatori da chi è dentro il campo, ma quelle stesse truppe sono percepite come truppe di occupazione dai polacchi, non diversamente dai tedeschi che si sono appena ritirati. Alla fine delle ostilità gli ebrei residenti in Polonia erano passati da 3.500.000 a circa 245.000, e per alcuni di essi videro nel comunismo una speranza di una società migliore e priva di pregiudizi etnici, ma questo lì portò in conflitto con larga parte della società polacca, che considerava i russi traditori del popolo polacco e il regime che essi tentavano di istaurare come una negazione delle radici cattoliche del paese. Si diffonde il pregiudizio della “Giudeocomune” (“Zydokomuna” ), gli ebrei sono considerati i principali se non unici beneficiari dei nuovi assetti geopolitici, il nuovo totalitarismo veniva considerato come potere ebraico e ciò accadeva proprio nelle terre dove milioni di ebrei erano stati trucidati dai tedeschi.

CAPRO ESPIATORIO – La frustrazione del popolo polacco, che pur non avendo mai capitolato alla Germania nonostante si trovasse di fronte alla micidiale macchina da guerra della Wehrmacht, si sentiva l’unico sconfitto della guerra, aveva trovato un nuovo sfogo. L’antisemitismo si è sempre nutrito di pregiudizi, alcuni vecchi di molti secoli. Uno di essi è la cosiddetta “accusa del sangue”: frange di ebrei fondamentalisti, soprattutto askenaziti, avrebbero compiuto dall’XI secolo in poi omicidi rituali di bambini cristiani, per utilizzarne il sangue durante le cerimonie della pasqua ebraica. Questa pratica è sempre stata bollata come infondato pregiudizio dalle comunità ebraiche, ed è stata usata da tutti gli antisemiti tedeschi compresi. Recentemente si è acceso il dibattito sul reale fondamento storico di queste pratiche proprio dall’interno della comunità ebraica italiana, con la pubblicazione del libro “Pasque di Sangue” di Ariel Toaff, professore di storia all’Università di Tel Aviv e figlio dell’ex Rabbino capo della comunità di Roma, che analizza alcuni fatti di cronaca avvenuti tra il 1100 e il 1500 e non esclude del tutto la possibilità che queste pratiche siano avvenute realmente. È proprio l’accusa del sangue che viene evocata quando Henryk Blaszczyk, un bambino di otto anni, riapparve a Kielce dopo una sparizione di due giorni e raccontò di essere stato rapito dagli ebrei residenti in un palazzo di Ulica Planty e tenuto prigioniero con altri bambini. Un racconto che, pur in assenza di riscontri, diventa voce popolare in tutta la nazione e culmina nell’assalto del palazzo da parte di una folla inferocita, nell’indifferenza delle forze dell’ordine, il 4 luglio 1946. Il risultato sono 42 persone trucidate e 80 ferite, a meno di un anno dalla fine della guerra. A meno di 100 km da Auschwitz.

(Fotografie a corredo di proprietà dell’autore dell’articolo)

     
 

8 Commenti

  1. gregorj scrive:

    bel pezzo, nonostante la “raccomandazione” venisse da un noto turco-napoletano… :D

  2. cordapazza scrive:

    scommetto che era marble: riconosco un’affinità nello stile!

  3. Gateo scrive:

    Com’e’ possibile che Peppino Prisco (RIP) scriva su Giornalettismo?
    Pensavo ce l’aveste con gli interisti!

  4. marblestone scrive:

    Complimenti all’autore dell’articolo, chiunque sia il turco napoletano che lo abbia raccomandato…

  5. gregorj scrive:

    di solito la prima gallina che canta è quella che ha fatto l’uovo…

  6. ADRIAN scrive:

    E STRANO QUEST’ARTICOLO,NON CAPISCO SE HA PAURA DI ESSERE CONSIDERATO ANTISEMITA O AL CONTARIO….
    ALLORA GL’EBREI ERANO LA VALVOLA DI SFOGO SOCIALE ED INDIVIDUALE OGNI QUALVOLTA C’ERA DA SCARICARE :UNA COLPA ,UNA RABBIA ,UNA VIOLENZA ,C’ERANO LORO QUEI POLACCHI NON POLACCHI
    QUEGL’ITALIANI NON PROPRIO ITALIANI….SE ERANO RICCHI O COLTI PEGGIO ANCORA ….
    QUESTO E AVVENUTO CONTRO CITTADINI CHE RISEDEVONO DA A VOLTE 1000 ANNI IN UNA NAZIONE DANDO UN CONTRIBUTO IMPORTANTE ALLA CULTURA DI TUTTA EUROPA … LETTERATURA ,ARTE ,SCIENZA E POLITICA DI DESTRA E DI SINISTRA !
    ORA NON CI SONO SOLO GL’EBREI MA STA CRESCENDO
    UN GROGGIOLO DI PREGIUDIZI ,CON LA STESSA FUNZIONE, VERSO CITTADINI DI RECENTE EMIGRAZIONE
    A VOLTE COLTIVANDOLI L’UNO CONTRO L’ALTRO.
    CI PENSINO INOSTRI INTELETTUALI…SCRITTORI ,FILOSOFI GIORNALISTI,UOMINI DI SPETTACOLO,..ETC UNA PAROLA
    UN AFFERMAZIONE UN COMMENTO FATTO OGGI POTRA IN POCHI MINUTI O POCHE RIGHE AVRE UN EFFETTO PER ANNI O SECOLI FINO AD ALTRE INAUDITE SOFFERENZE
    PER INNOCENTI ESSERI UMANI ..PER UN COGNOME …IL TAGLIO DEGL’OCCHI…IL COLORE DELLA PELLE ….
    LA gente comune ha solo la colpa dell’atto del momento ….voi di fomentare, e fare sedimentare gl’odi sociali che durano per generazioni e generazioni…
    Dimenticando che e dei singoli il libero arbitrio
    e dunque qualsiasi responsabilità.

    Adrian

  7. gregorj scrive:

    “E STRANO QUEST’ARTICOLO,NON CAPISCO SE HA PAURA DI ESSERE CONSIDERATO ANTISEMITA”

    tu invece non hai alcuna paura di essere considerato idiota, nevvero?

  8. Giuseppe scrive:

    Buonasera a tutti,

    sono l’omonimo non parente del fu Peppino Prisco, gentilmente ospitato sulle pagine di Giornalettismo. Devo ammettere che sono un pò turconapoletano anche io, quindi sicuramente avrò beneficiato di una indulgenza particolare da parte di Marble.

    L’idea per questa cosa mi è nata alla fine della visita ad Auschwitz, chiacchierando con la guida. lei aveva perso nonno e zio lì dentro, poichè il campo è stato inizialmente utilizzato per internare i partigiani polacchi. A un certo punto mi ha raccontato dei sentimenti antisemiti in polonia dopo la guerra, a suo dire legati alla militanza nella polizia politica di molti ebrei. Mi sembrava un contrasto incredibile: odiarsi dopo essere stati massacrati nello stesso posto?? Ho iniziato a fare qualche ricerca…..

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