Torna Mentana e picchia duro, fra processo breve e Gheddafine

30/08/2010 - I temi nei titoli dei telegiornali di stasera sono noti: processo breve, dibattito nella maggioranza, la visita di Gheddafi e le sue hostess e la tragedia di Messina. Ma è Enrico Mentana, che torna in video nel tg La7, a

     
 

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I temi nei titoli dei telegiornali di stasera sono noti: processo breve, dibattito nella maggioranza, la visita di Gheddafi e le sue hostess e la tragedia di Messina. Ma è Enrico Mentana, che torna in video nel tg La7, a suonarle a tutti, con un editoriale dopo tre minuti e un prodotto che si annuncia molto tagliente.

C’è un nuovo competitor nella piazza dell’etere italiano, nella fascia dei telegiornali di prima serata, quelli che contano, quelli che parlano: è Enrico Mentana, che torna alla conduzione di un Tg, in diretta da La7. E mentre il Tg1 del fido Minzolini continua sui suoi binari usuali, Chicco ci porta in casa una scatola di contestazione e giornalismo pungente e orientato, quasi a voler dimostrare che, quando diceva che non avrebbe fatto sconti a nessuno, faceva sul serio.

MINZO TIME -C’è Gheddafi in apertura sul Tg1, intanto. Un resoconto puntuale della giornata della visita del leader libico a Roma, tutto quello che il Colonnello e il suo amico Silvio Berlusconi hanno avuto modo di vedere e fare in giornata. Prima la mostra sulla storia italo-libica, poi il colloquio: e stasera il carosello dei cavalli berberi, come aveva in precedenza riportato il Tg3. Un Tg1 come te lo aspetti, come siamo abituati a vederlo. Molto spazio in prima pagina alla mondanità politica, e ai viaggi in dune buggy di Berlu&Ghedda. Poi si passa al dibattito delle forze parlamentari: ecco il processo breve. Un ex consigliere laico del CSM, intervistato, sostiene che la posizione dell’ANM è stata eccessivamente critica e che le aperture del Ministro Alfano sono “rassicuranti”. La maggioranza intanto difende il processo breve: “E’ una necessità del paese”, dicono Mario Valducci e Daniele Capezzone.

IL RITORNO DI MITRAGLIETTA – Mentana non apre sulla politica: quasi un intento programmatico. A questo nuovo Tg interessano le persone vere, sembra dire Chicco, e infatti, grossa apertura sulla tragedia di Messina. Non solo: editoriale combattivo del direttore. “Ognuno ha la sua missione”, dice Mentana; “quella del medico è la più importante. La sospensione cautelare è, appunto, una misura solo cautelativa. Noi vogliamo sapere chi pagherà per tutto questo, però”. Toni duri e forti, dunque, mantenuti quando si passa a parlare del dibattito politico. La maggioranza, con Verdini: la riforma della giustizia è un tema “cruciale”. E Mentana rimanda in onda le parole di Gianfranco Fini alla direzione del PdL: il processo breve era definito come “un’amnistia mascherata”. Non contento, il Tg La7 manda in onda due opinioni di pregio. La domanda è la stessa: che deve fare, a questo punto, Fini? Per Marco Travaglio deve “prendere per le orecchie Giancarlo Tulliani e costringerlo a confessare” ogni coinvolgimento nel Montecarlo-gate, per ripulire il campo da dubbi. Poi, imporre una nuova agenda al premier: legalità, “antimafia” e una legge anti-corruzione. Per Filippo Facci, invece, Fini deve chiarire fin da subito se ha intenzione di arrivare ad un accordo con il premier, “altrimenti si vada al voto senza perdere tempo”.

IL PD -Spazio al dibattito nell’opposizione sul Tg3. La discussione è alta sulla legge elettorale: a domanda, Franceschini risponde. “La discussione su quale legge elettorale” – proporzionale o maggioritario – “non è una priorità del paese. Bisogna convincere la gente che questa legge è dannosa, poi l’accordo su quale modello mettere in piedi lo potremo trovare”, spiega il capogruppo alla Camera del Partito Democratico. Allo stesso modo, costruire il “nuovo Ulivo” è un’idea positiva: “Bisogna recuperare quello spirito, siamo nati per quello”. Ma dal Tg La7 parla Matteo Renzi, che ribadisce: “Il nuovo Ulivo non ha appeal”. A stretto giro viene messa in onda anche la replica di Pierluigi Bersani, segretario del partito, rilasciata oggi a Repubblica Tv: “Io ho fatto un partito di trenta-quarantenni in direzione, fatevi un giro, vedetevi i nostri amministratori”.

     
 

4 Commenti

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  4. sgrz scrive:

    Finalmente un telegiornale che informa. Dovrebbe essere normale ed invece è un eccezione in un sistema informativo preoccupato di compiacere i potenti e di spammer cagacazzi come me.

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