Le Mozzarelle Rosa uccidono

30/08/2010 - La colorazione blu, non ci bastava, o forse non era adatta alla collezione autunno-inverno imminente, fatto sta che nel palermitano, una confezione di latticini al momento dell’apertura presentava una colorazione rosa. Un 44enne a Casteldaccia ha denunciato ai carabinieri di avere acquistato lo

     
 

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La colorazione blu, non ci bastava, o forse non era adatta alla collezione autunno-inverno imminente, fatto sta che nel palermitano, una confezione di latticini al momento dell’apertura presentava una colorazione rosa.

Un 44enne a Casteldaccia ha denunciato ai carabinieri di avere acquistato lo scorso 25 agosto presso un supermercato del paese, due confezioni del peso di 400 grammi ciascuna, in una delle quali la mozzarella presentava delle venature di colore rosa. Il prodotto e’ stato sequestrato dai militari che hanno effettuato immediatamente un sopralluogo presso il supermercato dove non sono state rinvenute altre confezioni perche’ il prodotto nel frattempo era esaurito. Informati l’autorita’ giudiziaria di Termini Imerese e il Nas di Palermo. Ma torniamo indietro di qualche mese.

MOZZARELLE-PUFFO - Era giugno quando una tonnellata di “mozzarelle blu” di cinque marche diverse, tutte provenienti dalla Germania, vennero sequestrate dai Nas in tutta Italia. A fare la segnalazione, allora, pensò una signora torinese che avendo osservato l’inquietante fenomeno lo aveva ripreso col telefonino. La procura di Torino aprì un fascicolo sulla vicenda. A coordinare gli accertamenti giudiziari arrivò il pubblico ministero Raffaele Guariniello, capo del pool dei magistrati torinesi che si occupano di tutela del consumatore. Così i Nas sequestrarono settantamila mozzarelle presso una importante piattaforma della grande distribuzione che rifornisce numerosissimi discount del Nord Italia. All’apertura la mozzarella, secondo i carabinieri, assumeva una “impressionante pigmentazione blu“. La segnalazione giunta ai Nas però non era la prima: proprio l’azienda distributrice a fronte di numerosi reclami aveva già iniziato a richiamare il prodotto, contestando la fornitura allo stabilimento industriale tedesco di provenienza.

PSEUDOMONAS E KLEBSIELLA - Ma nella storia infinita delle mozzarelle-puffo è emerso un dato ancora più inquietante. Per realizzarle sarebbe stata utilizzata acqua di fogna. Acqua sporca contenente germi che proliferano nelle feci e nelle urine. L’allarmante scoperta è arrivata dalle analisi eseguite dal consulente del procuratore Raffaele Guariniello, sulle mozzarelle tedesche prodotte dalla società Milchwerk Jäger di Haag, in Alta Baviera. I test eseguiti da un ordinario di microbiologia dell’Università di Torino hanno rivelato tracce di pericolosi batteri.Non basta. Venne riscontrata anche l’esistenza di altri ceppi del già noto Pseudomonas fluorescens (quello che tende a virare al blu). Si tratta dello Pseudomonas putida, batterio che può scatenare infezioni in varie parti del corpo, dalla pelle e le ossa, ad orecchie, occhi, tratto urinario e valvole cardiache. L’elenco si completava con la Klebsiella oxytoca, un batterio gram negativo che fa parte della normale flora batterica intestinale.

SALVATE IL SOLDATO GRANAROLO - Per non farci mancare proprio niente, a un mese dall’ esplosione dello scandalo sono stati trovati altri due prodotti blu in un supermercato di Rivoli, vicino a Torino. Secondo La Stampa, che ha divulgato la notizia, la novità è che questa volta non si sarebbe trattato di prodotti tedeschi, come era avvenuto finora, ma di una marca italiana: la Granarolo, appunto. Le due mozzarelle sono state sottoposte ad analisi, e secondo quanto appreso, l’esito avrebbe   confermato la presenza dello pseudomonas fluorescens, il batterio che colora di azzurro il latticino.

I POVERI CONSUMATORI - Ma torniamo alle ultime ore: “La sicurezza alimentare e’ una questione “stremamente seria“. Lo rimarca la Federconsumatori a proposito dell’ennesima segnalazione di mozzarelle con colorazioni anomale.”Non si puo’ andare avanti così- dichiara Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori – questo ennesimo episodio dimostra, ancora una volta, non solo la necessita’ di un’intensificazione della vigilanza e dei controlli, ma anche l’urgenza di un inasprimento delle sanzioni, fino ad arrivare, per coloro che lucrano mettendo a repentaglio la sicurezza e la salute dei cittadini, alla detenzione ed al ritiro in via definitiva delle autorizzazioni per la produzione e la commercializzazione“. “E’ evidente, infatti – continua Trefiletti – che le sanzioni di carattere amministrativo non rappresentano piu’ un adeguato deterrente per reati di questo genere. Non ci stancheremo mai di ribadire, inoltre, che non si potra’ parlare di un pieno rispetto del diritto alla sicurezza alimentare dei cittadini fino a quando non sara’ varato un provvedimento urgente che disponga l’obbligo dell’indicazione d’origine su tutti i prodotti alimentari”. Nell’attesa di conoscere il tipo di batterio che questa volta colora di rosa i formaggi della nostra tavola e di capire se si tratta di mozzarelle italiane o d’oltralpe, siamo abbastanza certi che, senza sanzioni adeguate, le sorprese nei nostri piatti non finiranno. A quando la mozzarella gialla?

     
 

6 Commenti

  1. helix scrive:

    Domanda all’autore dell’articolo in relazione al passaggio “Ma nella storia infinita delle mozzarelle-puffo è emerso un dato ancora più inquietante. Per realizzarle sarebbe stata utilizzata acqua di fogna.”: è stato appurato il tipo di acqua utilizzato (potabili, di sorgente, di pozzo, di scarico…) o è stato appurato che l’acqua utilizzata era contaminata da microorganismi fecali? C’è una certa differenza.

  2. Gesu scrive:

    Azzurro è il colore di forza italia ora PDL non si poteva accettare, meglio rosa.

  3. giovanni piantella scrive:

    Se un latticino rimane fuori frigo può assumere qualsiasi colore dipende dal batterio che lo contamina.
    Siete sicuri che questi prodotti siano stati correttamente conservati?
    Ricordate che questi articoli hanno gia fatto perdere il lavoro a 2000 persone e se si continua così altri lo perderanno .

  4. Pingback: Perchè le mozzarelle diventano blu? « scienziatodelcibo

  5. Giovanni Grimaldi scrive:

    Oggi a pranzo abbiamo mangiato della mozzarella comprata stamattina.
    Parte è stata poi messa in un contenitore di plastica, ma all’asciutto, per portarla a casa. Altra è stata lasciata nella sua acqua e conservata in frigo.
    La mozzarella nel contenitore, questa sera, presentava striature rosa.
    Purtroppo visti i tempi e la scarsa informazione la preoccupazione è stata ovvia, anche se non avendo avuto nessuno dei commensali di oggi dei sintomi (eravamo 6 persone adulte ed un bambino) non sembrava essere un caso preoccupante.
    Per precauzione ho comunque chiamato il 118 e mi è stato detto solo di “monitorarci” per eventuali intossicazioni (gli avvelenamenti si riscontrano in tempi brevi dall’ingestione del prodotto, e ricordiamoamo che casi più gravi, come il botulismo sono da escludersi, perchè il botulino non si forma sulla mozzarella, e che comunque questa, dopo qualche giorno, diventa acida, e quindi è facile capire se non è più commestibile!).
    Allo stesso tempo, domattina, devo comunque segnalare la cosa ai Carabinieri.
    Però dalle varie notizie che ho letto in merito, apparse su quotidiani (alcuni online), sembra che la colpa delle striature rosa sia dovuta semplicemente ad un lievito (praticamente una muffa) chiamata “sporobolomyces roseus”, quindi un lievito colorante ma non dannoso per la salute dell’uomo; una muffa, insomma, che però si forma quando un prodotto non è ben conservato.
    Secondo la notizia riportata da “Il Quotidiano Italiano” la dottoressa Maria Caramelli, direttore sanitario dell’Istituto zooprofilattico di Torino, in merito ad un caso simile, ha dichiarato che l’agente colorante è innocuo, ma sarebbe preferibile non ingerire formaggi che presentano striature di colore rosa, perché potrebbero indicare la presenza di altri batteri potenzialmente pericolosi.

    Grazie per l’attenzione

    http://www.ilquotidianoitaliano.it/gallerie/2011/01/news/le-mozzarelle-rosa-colpa-del-lievito-colorante-49402.html

  6. Pingback: Mozzarelle rosa: nuovo caso a Pisa | San Filippo Soc.Coop. p.a.

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