Il deputato Ciccanti respinge le accuse del partito di Bossi mosse attraverso la martellante campagna de La Padania.
I centristi di Pier Ferdinando Casini non ci stanno. E respingono al mittente le
accuse lanciate dal Senatur Umberto Bossi e dalla Lega Nord anche attraverso i loro organi di stampa. ”…non si combattono le idee ma le persone… - ha scritto su Facebook l’onorevole dell’UdC Amedeo Ciccanti – lo facevano prima di loro le squadracce di Mussolini… chi lo faceva con le manganellate e l’olio di ricino e chi lo fa nei tempi moderni con la denigrazione mediatica come si faceva nel medioevo esibendo le persone“.
LA PADANIA CONTRO I CENTRISTI – “No al governo degli sconfitti: subito al voto”, titolava stamane la Padania che mette in fila le foto di otto esponenti dell’Udc, da Pier Ferdinando Casini a Lorenzo Cesa, da Rocco Buttiglione a Totò Cuffaro, da Calogero Mannino a Luca Volontè, da Ciriaco De Mita a Enzo Carra, con su scritto: “Comprereste un’auto usata da uno di loro?“. In un riquadro di pagina 5 c’è poi una ‘lettera aperta’ con la scritta: “Non vogliamo Casini“. Firmato: “I Padani“.



Perchè continuare ad ascoltare ma soprattutto a rispondere a gente del genere? L’unico modo che hanno di comunicare con i “non-padani” è l’aggressione. E’proprio necessario “dialogare” con questi personaggi da paesello?
Io l’auto usata non la comprerei nemmeno da Bossi, Calderoli, Borghezio, Salvini e compagnia…
Leader politici che non fanno altro che insultarsi a destre e a manca: prima o poi calerà il sipario su questo “vergognoso” teatrino… (si spera)