Lo scrittore anticattolico ha una motivazione inoppugnabile per dire che il boicottaggio alla casa editrice del premier è ingiusto: la Chiesa ruba allo Stato molto di più
Diciamolo: la polemica sollevata su Repubblica da Vittorio Mancuso sull’opportunità per certi autori di continuare a pubblicare per Mondadori quando la casa editrice è beneficiaria di una legge ad aziendam da parte del governo Berlusconi, è divertentissima.
FISCO BIRBONE – Un po’ perché in sé non sussiste più di tanto visto che Segrate ha vinto, e non perso, le due cause contro il fisco che la accusava di aver eluso 400 milioni di euro per l’effetto di una fusione inter-aziendale, e la legge è arrivata soltanto a “salvarla” da un giudizio della Cassazione che l’Agenzia delle Entrate può tranquillamente sostenere (tanto l’avvocato lo paga il contribuente), ma ad un’azienda costa sia in termini economici che, per quelle quotate in Borsa, di informazione ad azionisti e controllori. E in effetti fa pensare male, malissimo che Marina Berlusconi abbia previsto di accantonare una cifra poi molto simile al prezzo della chiusura del contenzioso richiesto con la nuova legge: ma tant’è, cose che capitano qui da noi, e non da quando c’è Silvio lassù.
AUTORI FURBETTI – Ma la polemica di Mancuso una funzione forte ce l’ha: il teologo ha chiamato in causa nella sua lettera anche autori come Saviano, Citati e addirittura Scalfari, i quali continuano tranquillamente a pubblicare con Mondadori nonostante a più riprese si siano posti il problema della proprietà della casa editrice. Saviano stesso ha chiamato in causa Marina su Repubblica in occasione della legge sulle intercettazioni, ricevendone una risposta cortese ed educata, ma che ha lasciato Segrate sulle proprie posizioni, senza che sia cambiato proprio niente dal punto di vista dei contratti. Scalfari finora tace sul punto, ed è quanto meno strano che lo faccia su Repubblica che è il suo giornale. Ma il più divertente di tutti, nel replicare, è Piergiorgio Odifreddi, ateo materialista noto per le sue posizioni rivoluzionarie ed anticattoliche.



“Essendo io un matematico, faccio due calcoli e sommo i 350 milioni di euro di cui si parla in questo caso, con i 750 milioni che la Fininvest è stata condannata a pagare alla Cir di De Benedetti. Fa un totale di un miliardo di euro.”
750 milioni + 350 milioni = 1 miliardo e 100 milioni (e non un miliardo).
Del resto, si sa che i matematici sbagliano sempre a fare i conti.
lo aggiungo nel pezzo
Giusto! Fà bene a farlo notare, quindi si dimostra matematicamente che Odifreddi è in torto!!! O no?
Ma il tizio, raf, che dice di essere matematico sarà orgoglioso di aver aggiunto un’informazione essenziale per cogliere l’essenza del pezzo di Odifreddi e lei caro blogger dell’ultima ora si sentirà a sua volta compiaciuto del fatto che tanti sono qui a dargli ragione… lei è proprio intelligente se lo lasci dire! Io sono un’insegnante, ma anche una cittadina appassionata alla politica, e me ne intendo di “intelligenze”, matematiche e politiche… lei difetta di entrambe (la prima non perché non si sia accorto dell’errore, ma perché quando qualcuno le ha fatto notare il dettaglio irrilevante lei è corso a evidenziarlo! che personaggi che girano nell’italietta di oggi….)
Intanto l’intera polemica è incentrata sui soldi, che fa tanto comunista…. Se l’obiezione fosse morale, del tipo Saviano scrive per l’amico dei mafiosi, tipo, potrebbe avere una sostenibilità e un dibattito intorno; metterla sul piano economico è roba da anni 70, via.
Però Berlusconi è anche presidente del consiglio. Quindi, per coerenza, tutti quelli che pensano che Odifreddi dovrebbe scrivere per Kaos edizioni dovrebbero chiedere la cittadinanza di un’altro paese? E se enumeriamo tutte le attività di B. allora il boicottaggio non diventa un tantino ridicolo e improponibile? Tanto più che quelli che parlano di boicottaggio lo fanno sempre sui soldi degli altri; facciamo così: Vittorio Mancuso tira fuori la differenza di guadagno di Saviano alla Mondadori e Saviano il prossimo libro lo scrive per i tipi di Chiarelettere….
Egregio concittadino
io non so Lei dove si trovasse negli anni 70 ma credo che lei banalizzi impropriamente gli anni 70 e la questione odierna.Ci sono persone che dagli anni 70 ad oggi hanno sempre faticato ad arrivare a fine mese .Poi MI CONSENTA ,sa cosa potremmo farci un miliardo di euro?
Distinti saluti
Non ho banalizzato nulla non avendone parlato, degli anni 70, visto l’argomento, se non per richiamare una diffusa mentalità dell’epoca contro l’arricchimento e i soldi in maniera astratta distaccandosi totalmente dalla realtà di una società ad economia di mercato. Quelli che dagli anni 70 ad oggi hanno faticato ad arrivare a fine mese hanno la mia ammirazione, sono circa 35 anni che ci riescono… ma non vedo cosa c’entri. Il miliardo non è in discussione: si parlava della leggittimità di Saviano o Odifreddi di pubblicare libri avendo come editore l’azienda di famiglia B.
La questione non sono i soldi, se Saviano-Odifreddi-Scalfari guadagnano milioni coi loro libri, buon per loro.
La questione è che l’azienda che li paga, di proprietà di un influente uomo politico (non frega niente che sia Berlusconi o De Benedetti) si fa fare una legge su misura per sfuggire ad una eventuale multa miliardaria. Tra l’altro, si accolla il torto pur di pagare due lire e scampare al rischio del multone.
No, non è questione di soldi: siamo di nuovo alla solita discussione – che qualcuno ancora finge di non comprendere – che è politica: può un uomo piegare una nazione ai propri interessi? far ammutolire un parlamento per sistemare i propri problemucci?
Lamentarsi delle leggi ad personam e poi pigliare i soldi ad propria personam (come fa, per dire Scalfari) perchè pecunia non olet NON è roba da anni settanta, è una questione di dignità personale: come le chiamate dalle vostre parti le persone che cedono le proprie grazie dietro compenso?
–comunque penso che tutti debbano continuare a scrivere li’ dove scrivono,senza falsi moralismi .Altrimenti dovrei anche considerae bene se scrivono su carta riciclata,prodotta in cartiere lager cinesi ,o con alberi rari dell’Amazzonia.QUelli si ,sono rapporti puramente economici.E’ il mercato a decidere.
Stimo Odifreddi ma non perculasse i lettori; sarebbe meglio e più onesto dire: è il mercato che decide, mi danno di più alla Mondadori e sta bene così.
Sulla questione il problema non è tanto semplice come il Ferri espone: è vero che Mondadori ha vinto 2 gradi di giudizio ma, come lui stesso sottolinea, pare proprio una fregatura mettere da parte l’equivalente del 5% della somma in gioco e se questo lo fa la figlia del cattivo è facile (legittimo?) gridare alla legge su misura.
Ma poi perché la legge parla proprio del caso in cui un’azienda (qualsiasi?) vinca 2 gradi di giudizio può, se vuole, chiudere il contenzioso con il 5% della somma contestata?
Penso che la risposta potrebbe essere data senza pregiudizio (ad esempio anche la 3M, parente di Repubblica, voleva usufruire della legge) se non ci fosse da anni un macigno pregiudiziale sul capo (legittimo?) del governo: un enorme CONFLITTO DI INTERESSI.
Quello che continuiamo a non considerare importante perché D’Alema ha detto che non lo è.
Poi avete rotto i coglioni voi e sti anni 70.
Teniamoci pure gli 80, 90, 2000, 3000 etc. dare la colpa ad altri è sempre facile e sa tanto di auto assoluzione tanto di moda oggi nella nostra bella epoca.
Se tutti oggi rubano sarà colpa degli anni 70?
Totalmente in disaccordo col pezzo.
Odifreddi mette dell’ironia e, da quel che leggo, si chiede come mai ci si scandalizzi di B. che ruba quando la chiesa lo fa da molto più tempo e da molti più anni?(secoli?!? millenni!?)
Perchè viene proposta una cosa del genere senza aver fatto un giornalismo di denuncia sugli incentivi auto (o qualunque altra cosa?)
E’ giornalismo fazioso? Ipocrita?
si pone delle domande credo alla finfine. Domande, l’essenza della critica.
Ps- x il 750 + 350. I matematici quando una cifra è molto alta o molto bassa, approssimano per eccesso o per difetto. in questo caso del miliardo e centomilioni di euro si approssima per difetto perchè è come se i centomilioni fossero una cifra irrilevante rispetto al miliardo. non dico che è corretto dico che è un ragionamento per “riportare cifre tonde”.
non so se mi son spiegato. ciao.
“Odifreddi mette dell’ironia e, da quel che leggo, si chiede come mai ci si scandalizzi di B. che ruba quando la chiesa lo fa da molto più tempo e da molti più anni?(secoli?!? millenni!?)”
http://it.wikipedia.org/wiki/Ignoratio_elenchi
L’ignoratio elenchi (conosciuta anche come conclusione irrilevante) è quel particolare tipo di fallacia che consiste nel presentare un argomento di per sé valido, ma fuori tema (cioè a sostegno di qualcosa di diverso da ciò che originariamente si cercava di dimostrare). L’espressione “ignoratio elenchi” può essere approssimativamente tradotta con “ignoranza della questione”, o “dell’argomentazione”; “elenchus” è una latinizzazione del sostantivo greco ἔλεγχος (élenchos)
“Perchè viene proposta una cosa del genere senza aver fatto un giornalismo di denuncia sugli incentivi auto (o qualunque altra cosa?)”
Perché è stato fatto anche quello, così come su ogni altra cosa. Ma il punto è che mentre per fermare gli incentivi alle auto o l’otto per mille alla chiesa ci vuole una lunga battaglia politica, per interrompere un contratto con quel cattivone del PresDelCons basta la decisione di un attimo.
“I matematici quando una cifra è molto alta o molto bassa, approssimano per eccesso o per difetto. in questo caso del miliardo e centomilioni di euro si approssima per difetto perchè è come se i centomilioni fossero una cifra irrilevante rispetto al miliardo.”
irrilevante una sega: sono cento milioni.
ma che ignoratio elenchi! odifreddi usa il pretesto della mondadori (si, ironicamente) per richiamare l’attenzione sul non meno grave (almeno numericamente) scandalo delle prebende dell’azienda-chiesa. grande. mi diverte, mi fa pensare.
invece qui stiamo a ragionare sul 350+750=1000. wow.
da ripetere per casa gregorj: ironicamente (100 volte).
Già che c’era Odifreddi poteva anche cogliere l’occasione per lamentarsi del cane del vicino di casa che abbaia di notte: l’importante è svicolare dalla questione, ironicamente, e mettersi in tasca il palanchino.
E se Odifreddi fosse tifoso interista, sarebbe un buon argomento che il vero scandalo non è la Mondadori ma la Juve e i gli arbitrii dei suoi arbitri?
Sottoscrivo pienamente. L’ignoratio elenchi, ovvero “l’argomento di per sè valido, ma fuori tema” è concentrarsi su 100 milioni (assurdo) o persino sul discorso mondadori-Odifreddi quando chiaramente il tema dell’intervista è la critica al sistema-Chiesa. Si può essere totalmente favorevoli o fieri nemici della Chiesa, Odifreddi può piacere o no, forse si è persino scovato (“tana!”) la debolezza dell’uomo che prende soldi dai cattivi, ma nulla di tutto questo c’entra minimante la critica esposta. Sorry, l’ ignoratio elenchi sta qui.
la qual cosa ci cambia la giornata.
E’ evidente che non hai capito quello di cui si parla. Il tema dell’intervista al Corriere qui commentata è la lettera di Mancuso e la richiesta di boicottare la Mondadori. Chi cambia discorso è chi dice “E la chiesa allora?”. Poi va beh, ci sono le cheerleader. Ciao, mi dai una A?
Ma il punto è che mentre per fermare gli incentivi alle auto o l’otto per mille alla chiesa ci vuole una lunga battaglia politica, per interrompere un contratto con quel cattivone del PresDelCons basta la decisione di un attimo.
questo è un ignoratio elenchi caro il mio gregorj.
“I matematici quando una cifra è molto alta o molto bassa, approssimano per eccesso o per difetto. in questo caso del miliardo e centomilioni di euro si approssima per difetto perchè è come se i centomilioni fossero una cifra irrilevante rispetto al miliardo.”
irrilevante una sega: sono cento milioni.
Ho scritto come se fossero, ossia: in ambito matematico potrebbero esserli, in ambito economico no.
E’ un piacere discutere con te gregorj
“questo è un ignoratio elenchi caro il mio gregorj”
e questo è un modo per evitare l’argomento rigirando la frittata.
“Ho scritto come se fossero, ossia: in ambito matematico potrebbero esserli, in ambito economico no.”
100 milioni di euro per un matematico rimangono gli stessi cento milioni di euro di un economista.
“e questo è un modo per evitare l’argomento rigirando la frittata.”
guarda che dovresti rispondere così a te stesso, perchè dopo aver accusato odifreddi di averla usata, hai fatto la stessa cosa per difendere il tuo ragionamento.
“100 milioni di euro per un matematico rimangono gli stessi cento milioni di euro di un economista.”
in pratica si, nei metodi di ragionamento e calcolo no. altrimenti fare l economista e fare il amtematico sarebbe la stessa cosa.
“guarda che dovresti rispondere così a te stesso, perchè dopo aver accusato odifreddi di averla usata, hai fatto la stessa cosa per difendere il tuo ragionamento”
No, non è andata così: io sopra ho scritto che l’argomento era un modo di buttarla in caciara, e tu mi hai risposto dicendo che anche il mio era un modo di buttarla in caciara. Riprova e sarai più fortunato
“in pratica si, nei metodi di ragionamento e calcolo no. altrimenti fare l economista e fare il amtematico sarebbe la stessa cosa.”
Proprio no. Anche un economista può “arrotondare”, se gli serve all’interno di un ragionamento. Il punto è che uno comincia dicendo che è un matematico, e poi continua sbagliando un conto matematico. Punto.
scusate, ma cosa si vuole insinuare, che Odifreddi non sappia fare le addizioni?
sì, guarda, il pezzo era totalmene incentrato su questo.
@geregorj:
100 milioni di euro non sono irrilevanti, ma mi creda, forse lei legge poco, pochissimo… in molti articoli nel citare importi cospicui e nel metterli in lettere si approssima. Qui il punto è che l’espressione “un miliardo di euro” basta e avanza a dare l’idea dell’enormità di denaro di cui si parla. Mi creda, lei non è non sarà mai un matematico migliore di Odifreddi, anzi, neppure di me. La sfido e non temo sconfitte.
Ma lei non solo difetta di intelligenza matematica ma anche di quella letteraria perché non sa neppure leggere fra le righe, cogliere il senso di uno scritto, dare una interpretazione giusta e non tendenziosa.
L’articolo mirava a trasmettere un messaggio e lei ha puntato il dito sulla virgola. Non ne fà una bella figura.
Gentile Marco,
sopravviverò ricordando che c’è chi è forte in matematica, chi in italiano, e chi, come lei, in nessuno dei due. Però gliel’ammolla in semiotica, contento?
Mi spiace deluderla, sono un ricercatore in Fisica e credo di appartenere ad una certa elìte, nella massa degli analfabeti scientifici che popola l’italietta, che di matematica ne sa più più di quanto se ne usi in economia.
Ma il punto è un altro, nell’italietta odierna la mediocrità è un valore assoluto e anche lei può puntare dunque a un primato: nella lettura di un testo si distingue per insufficiente comprensione del messaggio veicolato, poco meno che mediocre quindi. Voto 0.
Già definire Odifreddi l’”ateo materialista” fà intuire un pregiudizio odioso e strumentale verso chi probabilmente non condivide la sua povera visione della realtà. Non è per l’ateo, è per il materialista. I “cattolici” al governo danno continua prova contraria. Chi ha orecchie per intendere, intenda, come esorta anche Gesù nel Vangelo…
sei talmente appartenente a un’élite che non sai nemmeno come si scrive la parola.
(e non sai nemmeno come si scrive “fa”)
Gregory,non sei nella condizione di poter fare le pulci agli altri per quanto concerne la nostra amata favella,come sono giorni che sto dimostrandoti con evidenza lapalissiana.Ti ho già spiegato che il calzolaio non può avventurarsi oltre la scarpa.Per quanto concerne poi Odifreddi,lascia perdere:è uno dei pochi che nel nostro sciagurato paese mostri il coraggio di difendere quel poco che resta della grande tradizione razionalistica del pensiero occidentale,affondata,prima ancora che dai rigurgiti clerico-fascisti di questa nostra epoca,dal livello infimo di acculturazione cui siamo pervenuti,al quale porta un potente contributo anche la categoria sociale cui ti vanti di appartenere.
ipazia, io ti risponderei pure eh? Magari linkandoti ad esempio quel commento ridicolo nel quale facevi sedici errori in quindici parole, oppure ricordandoti di quella splendida figurimmerda che facesti quella volta che negasti che un commento che tu avevi scritto era stato scritto da te; ma poi rischio di vederti disperatamente rinculare e sparire, come accade di solito, e quindi mi astengo. Anzi, facciamo così: quando imparerai la differenza tra una j e una y lo farò
Gregorj,ma allora hai abboccato!Non ti ha sfiorato l’idea che abbia per ben due volte usato una “Y” in luogo di una”J” volontariamente?
Finalmente poi credo di aver capito a che cosa si vuole alludere richiamando un mio intervento di qualche tempo fa,cosa che tu fai oggi in seconda battuta,se non ricordo male,mentre in prima se ne era interessata altra penna,con la quale mi par di capire che tu ti muova all’unisono.
Se volete riferirvi alla circostanza in cui rifiutavo un commento posto a mio nome,sostenendo che “Non è di mia mano”,sgombriamo il campo dall’equivoco in cui credo siate caduti:volevo semplicemente precisare che non lo avevo scritto personalmente,non che non fosse partito da questo computer con la mia Email che,credimi,è a conoscenza anche di terze persone che,come nel caso in questione,la possono utilizzare a mia insaputa.
In fede,Ipazia,matematica alessandrina.
ipazia, come mai due commenti oggi? Per buona condotta hai avuto in premio due ore di libera uscita?
p.s.: questa
è una scusa vecchia quanto internet
Mondadori va boicottata, cosi’ come Einaudi, Mediaset e RAI
Smettete di abbaiare alla luna e iniziate ad agire
Toccateli nel portafoglio, e forse (forse) smetteranno di far porcate
Odifreddi e’ ridicolo… come chi lo difende.
Il boicottaggio e’ un combattimento senza violenza. Se non combattete, siete complici. E il momento storico e’ troppo critico per non combattere
Ben detto! Approvo al 100%
Eh, bravo, finchè combatti con i soldi degli altri è facile fare i Che Guevara…
ma che cazzo scrivi. cosa. cazzo. scrivi.
conosci di persona lorenzo? lo hai filmato mentre comprava di nascosto libri mondadori, prodotti nestlè, e mentre si sistemava i calzini turchese?
sono stupefatto da come il tuo cervello abbia prontamente elaborato la risposta “EH COI SOLDI DEGLI ALTRI” ad una critica fondata sull’ipocrisia di alcuni personaggi che lucrano miliardi grazie a persone che ritengono non distanti dalle proprie opinioni (che non ci sarebbe nulla di male), ma dei veri mascalzoni fuorilegge. magari non la condivi, la critica, ma spiegami perchè un cittadino non dovrebbe poter esprimere opinioni su un personaggio pubblico senza essere tacciato di falso moralismo sul denaro.
cazzo. che nervoso.
magari lorenzo non ha comprato un libro mondadori in vita sua, cos’è, non può pretendere un po’ di rigore anche da qualcun altro?
tutti a fare i piangina appena uno alza un dito per far notare che forse è il caso di smetterla di fare i furbi. uno “scagliate la prima pietra” al contrario, praticamente.
In realtà odifreddi non ha detto che “non vede il problema”, anzi ha esplicitamente detto il contrario.
Quel che gli si può rimproverare è l’atteggiamento conciliante verso la questione, che ritiene meno problematica di quella relativa al vaticano. Capisco che i giornalisti credano di essere loro a imporre questioni e modi, ma è del tutto normale che un intervistato ritenga che i problemi grossi siano altri da quelli discussi…
Che poi l’atteggiamento conciliante sia dovuto a ipocrisia e questioni di comodo è una interpretazione, libera ma basata sul nulla, dell’autore del pezzo.
questa mattina, leggendo i giornali, mi sono molto divertito. ieri ho dato esattamente la stessa intervista a tre giornali che me l’avevano richiesta: la stampa, il corriere e repubblica. ma leggendole, sembravano date da tre persone diverse, o da uno schizofrenico.
la stampa ha “dimenticato” di riportare il parallelo tra la costruzione della fortuna degli agnelli, e quella di berlusconi. in particolare, il fatto che la biografia “giovanni agnelli” di valerio castronovo (einaudi), riveli sistematici e inquietanti paralleli con quella del presidente del consiglio, leggi ad personam e ad aziendam comprese (vedi il corriere).
il corriere ha “dimenticato” che io non ho detto che, poiche’ anche altri hanno avuto leggi ad aziendam, allora non dobbiamo scandalizzarci. piuttosto, che dobbiamo pensare non in termini di collaborazione o meno con berlusconi, ma col capitale in generale (vedi la stampa).
la repubblica ha “dimenticato” tutto, eccetto il fatto che condivido l’affermazione di saramago, che il presidente del consiglio e’ un delinquente. in particolare, non ha menzionato il parallelo ne’ con la fiat, ne’ con la chiesa (vedi la stampa e il corriere).
la mia deduzione e’ che bisogna parlare con giornali diversi, e scrivere per editori diversi (io ho pubblicato due libri con mondadori, ma sette con longanesi, cinque con einaudi, due con cortina, uno con laterza e uno con boringhieri). e, naturalmente, bisogna leggere giornali diversi e libri pubblicati da editori diversi.
l’ingenuita’ sta nel pensare che il “bene”, come lo chiama mancuso, stia tutto da una parte, e il “male” tutto dall’altra. e, nel suo caso particolare, di vedere la pagliuzza negli occhi altrui (la mondadori), ma non la trave nella propria (la chiesa).
ah ecco… ora quadra un pò tutto.
chiedo al sig. Dario Ferri : che sapore ha l’insostenibile leggerezza dell’articolo alla luce di questa risposta?
Per il signor Ferri (vacanza) rispondo io: non vedo l’ora di leggere domani la rettifica che sicuramente Odifreddi avrà inviato. E della quale, sic stantibus rebus, né Dario né ilgiovaneNeil erano a conoscenza.
Io sapevo tutto!
poco credibile, visto che all’inizio non l’hai detto. Ah, la rettifica c’era sui giornali oggi?
@gregorj:
infatti l’italiano non è il mio forte e non l’ho mai affermato.
Insomma, lei non riesce proprio a smentire quanto ho detto, né potrebbe. E mi riferisco, al solito, al messaggio, non alle virgole che a lei tanto piacciono.
E per risponderle, dato che forse ha fatto abilmente sparire il tasto “Replica” nel thread relativo, mi attacco a questo. Sorpreso eh? Ancora non l’ha vinta questa partita…
Caro gregorj, mediocre era e scarso resta.
eh, ma tu sei proprio analfabeta, scusa. Comunque ho capito com’è andata. Vista la fuga di cervelli dall’Italia, qui da noi sono rimasti quelli come te
Ma guarda, rileggi: hai ricevuto tutte le risposte nel merito, a domande che tra l’altro erano state già poste.
Il tasto ‘replica’ non si fa sparire, caro il mio ossessionato dai complotti contro di te: semplicemente, il sistema permette un certo numero di repliche nei thread e poi permette di continuare solo con nuovi commenti, allo scopo di non sfalsare il template. Se voglio chiudere una partita perché mi sono stufato di giocare con lo sciocchino di turno, semplicemente chiudo i commenti (come mi accingo a fare qui). Perché dopo un po’ anche quelli come te annoiano.
appunto: yawn.
Siccome io Odifreddi lo leggo, quando facevo riferimento agli anni 70 sapevo cosa dicevo…. il capitale…
Pingback: demopazzia
gregorj il mio “io sapevo tutto” era ironico. ciò nonostante non cambia niente.
mi fa piacere essere in diatriba con te, noto che:
- accusi me o odifreddi (non ho ben capito) di usare la “tua” ormai famosa ignoratio elenchi quando non la si voleva buttare in caciara ma esprimere dissenso in una parte dell’articolo.
- dici che odifreddi si presenta come matematico e poi sbagli i conti. ma poi non metti in dubbio le sua bravura o le sue capacità in quel campo (almeno credo, spero.)
- presenti argomenti e argomentazioni valide ma non per forza consonanti con la discussione. la cosa che più ti preme dal modo di rispondere è difendere l’articolo piu’ che confrontarti.
alzo bandiera bianca.
ciò nonostante rispetto le tue idee
” accusi me o odifreddi (non ho ben capito) di usare la “tua” ormai famosa ignoratio elenchi quando non la si voleva buttare in caciara ma esprimere dissenso in una parte dell’articolo”
no, guarda, non hai capito. L’ignoratio elenchi, come da cit., è il cambiare discorso quando qualcuno pone una questione su un punto preciso: ovvero, chiedere di Mondadori e sentirsi rispondere “eh, la Chiesa ruba più di Berlusconi”. Può essere, è la risposta, ma stavamo parlando di Mondadori. Tirare in ballo la Chiesa è ignoratio elenchi. Che poi è la stessa cosa scritta nell’articolo. Non mi sembrava difficile.
“dici che odifreddi si presenta come matematico e poi sbagli i conti. ma poi non metti in dubbio le sua bravura o le sue capacità in quel campo (almeno credo, spero.)”
Mai discusso di bravura e capacità nel campo. Però, in effetti, incidentalmente nell’articolo è ricordato, anche se non è fondamentale come argomento, che 750 + 350 fa 1100, non 1000. Tu dici che il matematico arrotonda e l’economista no, io non ho mai sentito questa regola. Anche qui, non mi sembrava difficile.
” presenti argomenti e argomentazioni valide ma non per forza consonanti con la discussione”
grazie, la pagella me la firmi dopo prof? Spero di aver rimediato almeno un 5+.
“la cosa che più ti preme dal modo di rispondere è difendere l’articolo piu’ che confrontarti.”
Non vedo cos’ho da confrontarmi con uno che dice che il matematico arrotonda, e lui può perché è matematico, quando qualcuno gli fa notare che il matematico ha sbagliato i conti.
“alzo bandiera bianca. ciò nonostante rispetto le tue idee”
grazie, troppo buono. Gudbai.
non è proprio così, ma va bene.
è esattamente così, e spero che adesso vada meglio.
Pingback: Rossomalpelo » Mondadori, famo a capisse
Ho la netta impressione che Mancuso e l’autore di questo articolo diano per scontato che Odifreddi condivida la loro avversione per Berlusconi, cosa che nella risposta del matematico non emerge affatto. Non capisco perché accusarlo di incoerenza, saranno anche cazzi suoi se per lui il problema è un altro; se venisse pubblicato dalle Edizioni Paoline sarebbe un altro paio di maniche.
Si ma Mancuso il contratto con Mondadori mica l’ha rescisso… Qui ci vuole una citazione del grande filosofo Ricucci “fa il frocio col culo degli altri”
Be’, l’avversione di Odifreddi verso Berlusconi è arcinota… magari non emerge da questo articolo, ma probabilmente emerge da tutti gli altri
GRANDE DON GALLO!!!!
PAPA subito
Don Gallo critica chi non boicotta la Mondadori colpevole di non pagare una multa grazie ad una legge apposita… ma non sembra avere nulla da dire sulla chiesa che, grazie ad una legge apposita, evade il fisco per centinaia di milioni di euro l’anno e si becca anche il contributo dallo stato.
Quella non la boicotta, l’ipocrita
Ma lei non solo difetta di intelligenza matematica ma anche di quella letteraria perché non sa neppure leggere fra le righe, cogliere il senso di uno scritto, dare una interpretazione giusta e non tendenziosa
A Gregory,ma che cominciano a fatte tana?
la mi scusi, ma non parlo il cispadano.
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