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Come vivono i figli di una coppia gay

In Francia l’approvazione della legge sulle nozze, e relativa adozione, gay è arrivata fino al Senato dove, ad Aprile, si discuterà l’esito finale. I risultati raggiunti nell’Assemblea nazionale francese fanno ben sperare, nonostante una folta schiera di cittadini conservatori che continua a invadere le strade parigine per protestare. Come vivono i bambini figli delle coppie gay? Lo Zeit si interroga e dà una risposta fatta di testimonianze di chi questa esperienza l’ha vissuta in prima persona.

LA SITUAZIONE – Il mosaico combinato dai paesi che si aprono al riconoscimento dei diritti civili per tutti aggiunge tasselli e, giorno dopo giorno, spuntano nazioni che si aprono al matrimonio degli omosessuali, nonostante tutte le difficoltà da affrontare per un tema così delicato. Proprio in questa settimana, il nostrano Festival di Sanremo ha dimostrato una mano tesa all’eliminazione delle diversità, portando sul palco una coppia gay che ha raccontato le imminenti nozze a New York, una canzone dichiaratamente gay di Renzo Rubino e stasera si attende l’arrivo di Antony Hegarty, il cantante che ha fondato la sua carriera sull’interrogazione dell’identità di genere. Se su un piatto della bilancia ci sono Fazio e Littizzetto pronti a dimostrare l’avanzata del buonsenso, non si può non considerare la situazione attuale italiana dove – è notizie delle ultime ore – Pier Ferdinando Casini (che è solo una delle voci del coro degli oppositori) definisce il matrimonio omosessuale come “Una violenza” e commenta “La natura – aggiunge il leader Udc – porta a far sì che il matrimonio sia finalizzato alla procreazione e che quindi sia tra un uomo e una donna” (ne abbiamo parlato qui). Ogni giorno associazioni come quella delle Famiglie Arcobaleno devono scontrarsi con opinioni di questa portata. Vediamo cosa ha scoperto lo Zeit.

 

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VIVERE IN FAMIGLIE GAY –  In Francia, i cartelli colorati con su scritto “Oui” riempiono le strade di gioia e speranza ma c’è poco da festeggiare quando i gruppi cattolici dello stesso paese rispondono: “Oggi i matrimoni gay, domani la poligamia”. e chiaro: il riconoscimento dei diritti civili equivale, per alcuni soggetti, all’esemplificazione di un’ostentata lussuria e sembra che niente riesca a cambiare questa credenza medievale. Lo Zeit è partito alla volta della Francia per raccogliere pareri. Raphaelle Munier, un’infermiera è stata cresciuta da due madri e appoggia il matrimonio per tutti: “Siamo qui per dimostrare che siamo cresciuti come gli altri bambini, stiamo bene. Entrambe le mamme hanno avuto il loro peso nell’educazione e per me è normale”. Munier racconta con naturalezza l’infanzia trascorsa tra le braccia di due figure femminili, quando i suoi genitori si sono separati lei aveva solo due anni e poi la madre ha trovato di nuovo l’amore in una donna che è andata a vivere con loro e del padre dice: “Con lui non mi sono mai sentita a casa e, anzi, per me è nella norma avere due madri”. Crescendo e andando a scuola, è l’esterno che le ha fatto notare la presunta ‘diversità’.

DIVERSI DA CHI ? – L’associazione Decla di Lione ha raccolto virtualmente su Facebook le testimonianze e le esperienze dei figli delle coppie omosessuali e indovinate un po’? Hanno avuto vite normali. Una ragazza di 21 anni scrive: “Da quando ho 15 anni vivo con mia madre e la sua compagna e i suoi due figli e sono come le ragazze della mia età”, il padre è l’unico ad aver avuto problemi ad accettare l’omosessualità. L’associazione viene presa di mira dagli oppositori che hanno un sacco di tempo da perdere coprendo di insulti i racconti dei ragazzi: è un tentativo di liberarli dalle fiamme dell’inferno? Un altro ragazzo dice che ama sia le sue due madri ma anche il padre, ci sono anche storie di serena convivenza anche con divorzi sulle spalle. Tanto è stato fatto e il “matrimonio è cosa buona giusta” commenta l’attivista Munier ma adesso quello che serve è il “riconoscimento del diritto alla fecondazione artificiale – perché – una donna che vive una relazione con un’altra donna pensa anche ad avere dei bambini e la lotta deve continuare. Questo è solo l’inizio”. In sostanza, chi salva i gay da chi vuole salvarli?

 

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(Photo Credit/Getty Images)