Nessuno può accusare la Chiesa di esser stata zitta su ciò che per un buon cristiano è l’obbligo di accoglienza e di solidarietà, fatto sta che i provvedimenti licenziati dal Berlusconi IV in tema di immigrazione non risentono di alcuna ingerenza vaticana; né le gerarchie mugugnano più di tanto.
Una vignetta di Mauro Biani, apparsa giovedì scorso su Liberazione, ritrae un Cristo in croce che dice:
“Tutti a rompermi i coglioni tutti i momenti sul sesso e altre cazzate simili. Ed ora che potrei dare un parere da esperto sui migranti, sui clandestini, sui rom, nessuno mi caga. Paura, eh?”. È uno di quei casi in cui una vignetta satirica sintetizza un intero editoriale. Siamo di fronte a quella sinistra che considera ingerenza negli affari politici italiani l’esercizio del magistero morale della Chiesa, ma che non disdegnerebbe di trovarsela alleata su quei temi – la difesa dei deboli e degli emarginati, il ripudio della guerra senza «se» e senza «ma», l’intoccabilità di Caino, ecc. – dove il suo magistero sociale pare di fatto più flebile, se non più ambiguo. È una sinistra che è stata detta “cattocomunista” non a caso e che, fatta eccezione per la breve parentesi del pontificato di Giovanni XXIII, ha sempre voluto immaginare uno “scisma sommerso” tra le gerarchie vaticane e la comunità dei credenti, fino a trovarne il feticcio nelle sempre sparute e minoritarie espressioni del cosiddetto “cristianesimo sociale”.
Non basterebbe questa pagina per un pur breve excursus dei ripetuti fallimenti che questa sinistra ha
dovuto registrare in questo campo. Lo “scisma sommerso” – Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno mandato a dire – altro non è che secolarismo: interpretare Cristo sulla base della sola lettera dei vangeli, senza la mediazione autoritativa della tradizione, è protestantesimo; la piena emancipazione dei deboli non è nella risposta ai loro bisogni materiali, ma nella fede, nella speranza e nella carità, virtù che manco a farlo apposta sono teologali; no alla guerra, ma quando è necessario si rispolverano i padri e i dottori della Chiesa che ammettevano una “guerra giusta”; e non manchi mai un confessore al condannato a morte, perché la Chiesa non esclude in assoluto il ricorso alla pena capitale (Catechismo, 2267). Insomma, Mauro Biani è una matita eccezionale: con una sola vignetta è riuscito a rappresentare buona parte delle aspettative e delle frustrazioni che illudono e disilludono la sinistra “cattocomunista”.
Ma c’è di più: la sua vignetta interpella provocatoriamente anche chi, a destra, raccoglie sempre con entusiasmo l’invito della Chiesa alla difesa di quanto è “non negoziabile” in bioetica, ma pare sempre un po’ troppo distratto quando la Santa Sede stigmatizza il fondo materialista e consumista del liberismo. Una destra che non va mai a pescare negli atti del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e Itineranti con la stessa premura che mette quando pesca
da quelli della Congregazione per la Dottrina della Fede o del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Una destra un po’ strabica, si direbbe: ispirata dal magistero morale, niente affatto da quello sociale. Nessuno può accusare la Chiesa di esser stata zitta su ciò che per un buon cristiano è l’obbligo di accoglienza e di solidarietà, ma sarà che il “parere da esperto sui migranti, sui clandestini, sui rom” non è strombazzato quanto quelli “sul sesso e altre cazzate simili” – sarà che questo governo è “de-cattolicizzato”, come qualcuno ha detto – fatto sta che i provvedimenti licenziati dal Berlusconi IV in tema di immigrazione non risentono di alcuna ingerenza vaticana; né le gerarchie mugugnano più di tanto.

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Complimenti per l’articolo. Devo ammettere però che io la prima interpretazione della vignetta -quella di satira contro i “cattocomunisti”- non l’avevo proprio intesa e che, anzi, credevo che Biani si accodasse a questa visone dei fatti.
l’ arguto e nobile post del dotto Malvino evidenzia ancora una volta che non basta agire per produrre informazioni, ma bisogna pure strombazzarle affinchè siano prese nella giusta considerazione o distribuite ed inculcate alle masse anelanti
la strombazzatura è una libera attività svolta da coloro che intendono piegare l’ informazione prodotta a loro uso e consumo
non necessariamente ne sono responsabili gli appartenenti della parte che agisce (parla, dichiara, si mobilita ecc….)
spesso la strombazzatura viene effettuata dalla parte avversa allo scopo di evidenziare errori…anche questa è politica
oggi finalmente siamo arrivati alla dimostrazione che non è la Chiesa in difetto quando parla, è in difetto pure quando parla poco, ma il difetto sta nella strombazzatura che decide di calibrare la strombazzata a seconda delle necessità e le opportunità
non è la Chiesa che parla molto o poco, perchè l’ importante è che parli, ma è l’ addetto allo strombazzo che agisce con furbo opportunismo
sempre più uniti in preghiera o in speranzosa attesa (per chi non crede) invitiamo gli dei dell’ Olimpo, la Divina Provvidenza a mandarci strombazzatori più attenti, meno manovrabili e più onesti nel loro lavoro
che la giusta strombazzata sia con Noi
Mah! Comunque credo che nei 10 comandamenti ci fosse ” NON RUBARE”, “NON DESIDERARE (STUPRARE)LA DONNA D’ALTRI ( O ANCHE SINGLE)”, “NON UCCIDERE (O INVESTIRE UBRIACO FRADICIO DEI RAGAZZINI SU UN MURETTO NELLE MARCHE)”, e altre cose per le quali il Cristo di LIBERAZIONE senz’altro non sarebbe contento, ne tantomeno trasferirebbe la sua capanna da Betlemme a una zona abitata da ROM!
E’ straordinario come tutti siano a difesa dei nomadi, ma allora perchè se vi trovate la macchina su 4 mattoni, o la morosa in ospedale, o la casa svuotata ….. perchè non ringraziate il CRISTO di LIBERAZIONE!!!!
@futuro
a) nei dieci comandamenti la questione stupro non è dibattuta, anzi nemmeno calcolata. direi che però ce ne sono di storielle edificanti su come deve essere trattata la donna, nella bibbia
b) un signore in mercedes ha ammazzato l’altroieri due fidanzatini in motorino a Roma. Non era uno zingaro. Che si fa, lo si espelle?
c) tutti a difesa dei nomadi? Già ‘mbriaco di prima mattina?
@Gregorj
La differenza è che il signore con la MERCEDES era un tossico che aveva già dato “edificanti esempi di senso civico in precedenza”, ma che grazie ad un sistema garantista invece di stare in galera a marcire, era in giro a far morti! In oltre l’idea diespellerlo non sarebbe male!
Per quanto riguarda le donne e la bibbia, non capisco cosa c’entra con il valore assoluto dei 10 comandamenti e sottolineo che se nei 10 comandamenti non compare lo stupro non significa che allora DIO/GESU’ siano a favore!
Per il punto della DIFESA dei NOMADI, mi riferivo alla solita fascia dei BUONISTI di DESTRA e di SINISTRA che devono sempre dare un ottimo consiglio e un pessimo esempio! (Sono astemio!)
“Per quanto riguarda le donne e la bibbia, non capisco cosa c’entra con il valore assoluto dei 10 comandamenti e sottolineo che se nei 10 comandamenti non compare lo stupro non significa che allora DIO/GESU’ siano a favore!”
Seguimi, non è difficile. I dieci comandamenti sono nella Bibbia. Nella Bibbia la donna è trattata più o meno alla stregua di un oggetto. Se la Bibbia ha un valore assoluto (l’hai scritto tu, non io), allora bisogna trattare la donna alla stregua di un oggetto. Fila, il ragionamento?
NO! non fila un cacchio!
1. La bibbia o il VANGELO (visto che sono entrmbi testi sacri riconduciali alla medesima religione) ha un valore assoluto nel momento in cui esprime concetti ancora applicabili all’era moderno, RUBARE era un crimine 2000 anni fa e lo è ancora oggi.
2. per quanto riguarda la DONNA, non mi risulta che nei VANGELI la donna (MADDALENA/MARIA e altri esempi) fosse trattata come un oggetto, o melgio che questo uso fosse stimolato o incentivato dal CRISTO, visto che ovviamente 2000 anni fa, le tradzioni e i costumi che ancora oggi sono di uso comune in quelle zone della terra erano tali da considerare la donna una bestia con il dono della parola.
Non so che versione del NUOVO e SOTTOLINEO NUOVO Testamento tu abbia, anzi non abbia, ma in nessun caso la Cristo ha suggerito di comportarsi come il 99% dei ROM e dei delinquenti che fuggono dalle loro terre d’origine per venire qui dove trovano in una certa fetta della nostra società (anche cattolica) un fertile terreno per continuare a delinquere.
Futuro:
1) “La bibbia ha un valore assoluto nel momento in cui esprime concetti ancora applicabili all’era moderno”. Eh?
2) Nei VANGELI forse no, almeno non da Gesù. Nel resto della Bibbia (e mi pare si parlasse dell’intera Bibbia) sì. Come la mettiamo?
Non so che versione del cattolicesimo tu abbia in mente, ma il concetto qui non era stabilire se gli immigrati siano dei bravi cattolici o meno. Ehi, ai miei tempi ai cristiani insegnavano la faccenda della pagliuzza e della trave, cos’è, non usa più?
@->Aioros: il cattolicesimo di futuro deve essere la nuova versione 2.0, riveduta e corretta, praticamente un open source: infatti si va nei sacri testi, si prende quello che ti pare, lo si modifica e poi si sostiene che era quello che intendeva dire Gesù Cristo. Molto avanti. praticamente il Vangelo ikea…
@ GREGORJ
“NEI 10 COMANDAMENTI LA QUESTIONE STUPRO NON è DIBATTUTA, ANZI, NEMMENO CALCOLATA.”
In questo caso devo darti torto!!!…lo stupro per la chiesa cattolica è espressione del vizio della lussuria. Non solo, rientra anche a far parte in modo integrale del 6 comandamento: “NON COMMETTERE ADULTERIO” inglobando, quindi, tutti i peccati contro la castità!!!
Nella Sacra Bibbia la donna non viene trattata come un oggetto. Non a caso la “Madunnina”,quindi donna, è chiamata ad essere
MADRE DELLA CHIESA E MADRE DI CRISTO!
ad integrazione se possibile di quanto detto da Lucia, faccio presente che la considerazione verso la donna è tale e tanta da occultare completamente la figura di Giuseppe(Juppes) dopo la nascita di Jesus
la funzione di cura del cucciolo di uomo (dalle lettere del filosofo Jamba) è affidata alla madonna
così sono sempre le donne che disperate pregano ai piedi della croce, mentre gli uomini vigliacchi si nascondono temendo ulteriori conseguenze
e che donne ….perfino una zoccolona, ma pentita è riconosciuta più meritevole e coraggiosa degli uomini
sono sempre le donne a recuperare il corpo ed a prepararlo per lasepoltura
sono le donne che annunciano la resurrezione della carne e la salita in cielo dello Spirito Santo
sono sempre le donne ad essere considerate le vere tutrici dell’ uomo, prima, durante e dopo la morte
altro che oggetti
viva le donne
e se questo pare poco, beh, mah, boh, uhmmmm, mmmmm(come direbbe il prode Adinolfi) allora l’ uomo, che manco questo fa, cosa rappresenta ?
e vogliamo poi parlare della dolce Erodiade e della figlia Salomè, che fece tagliare lo capo a tondo del buon Giovanni Battista ?
tanto fece e tanto disse che rincojonì quel trucido di Erode costringendolo a fare una cosa che lui stesso rifiutava
tristi verità…
Quindi secondo i cattolici la donna nel nuovo testamento e dai cattolici è rispettata?? A me risulta che sino al 1500 circa la donna per i cattolici non possedeva l’anima, e che dire di questo edificante passo del “fondatore” della cc??? ..Lettera di Paolo ai corinzi ….34Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. 35Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea.
E quest’altra perla di saggezza cosa vorrà significare??? Sempre dal nuovo testamento da Paolino 11)La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. 12Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. 13Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; 14e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. 15Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.
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Affermazioni opinabili di questo articolo:
1) Il magistero sociale della Chiesa “pare di fatto più flebile, se non più ambiguo” sui temi che comprendono “la difesa dei deboli e degli emarginati, il ripudio della guerra senza «se» e senza «ma», l’intoccabilità di Caino”
- Basta leggere il Vangelo per capire che Cristo e’ dalla parte degli ultimi
- Basta leggere la Pacem In Terris per capire che Giovanni XXIII ha detto che nell’era nucleare la guerra e’ follia
- Basta leggere la Genesi e rileggere il Vangelo per capire che nemmeno Caino e Giuda possono essere giudicati dagli uomini, che non possono sostituirsi al giudizio di Dio e sono chiamati a perdonare settanta volte sette.
Chi dice il contrario o’ e teologicamente ignorante, o e’ in malafede. Il problema e’ che queste questioni sono state talmente ignorate dal potere secolare della Chiesa che il marxismo ha avuto buon gioco a “scippare” questi temi, che pero’ prima di essere “di sinistra” sono principalmente e profondamente cristiani, come ci hanno ricordato “senza se e senza ma” Don Milani e Don Tonino Bello.
2) Interpretare Cristo sulla base della sola lettera dei vangeli, senza la mediazione autoritativa della tradizione, è protestantesimo.
A questo si puo’ obiettare che giocare con le parole e con la “mediazione autoritativa della tradizione” per snaturare e annacquare il messaggio di Cristo e’ semplicemente blasfemo, e la blasfemia e’ lontana dal messaggio di Cristo molto piu’ del protestantesimo. La tradizione e il magistero servono per chiarire cio’ che e’ oscuro e contestualizzare il messaggio di Cristo nella storia e nell’oggi, non per trasformare il povero di Nazareth in un sostenitore delle politiche sociali anticristiane portate avanti a destra e manca. Per quanto possa essere autorevole il magistero della Chiesa, non potra’ mai negare l’opzione preferenziale per i poveri che ha caratterizzato tutta la vita di Gesu’ Cristo a partire dalla sua nascita.
Che avrebbe fatto Cristo oggi? Sarebbe in Vaticano o nei campi Rom? E’ questa la domanda chiave a cui Mauro Biani ha cercato di dare risposta con il linguaggio della satira.
Passiamo ad altre affermazioni spacciate come verita’ della Chiesa, ma che sono verita’ solo per una sua parte, e non verita’ di fede per tutti:
3) La piena emancipazione dei deboli non è nella risposta ai loro bisogni materiali, ma nella fede, nella speranza e nella carità, virtù che manco a farlo apposta sono teologali.
Io invece leggo i documenti del Concilio e non leggo che “pane quotidiano” e’ un optional, ma leggo che “Dio ha destinato la terra e tutto quello che essa contiene all’uso di tutti gli uomini e di tutti i popoli, e pertanto i beni creati DEBBONO essere partecipati equamente a tutti, secondo la regola della GIUSTIZIA, inseparabile dalla CARITÀ, Pertanto, quali che siano le forme della proprietà, adattate alle legittime istituzioni dei popoli secondo circostanze diverse e mutevoli, si deve sempre tener conto di questa destinazione universale dei beni”.
E quindi come la mettiamo se la GIUSTIZIA e’ inseparabile dalla CARITA’? Troppo comodo giocare su internet mangiando tre pasti al giorno e teorizzando che Dio (infinito amore) e’ indifferente a chi muore di fame, basta che sia fedele, speranzoso e caritatevole, e poco importa se muore a sei mesi di diarrea per l’acqua inquinata anche dalla nostra avidita’. Queste sono le bestemmie gravissime, altro che il “protestantesimo” di chi prende sul serio le parole del vangelo: negare i documenti conciliari, svuotare e smaterializzare la carita’ scorporandola dalla giustizia, teorizzare la guerra giusta a dispetto del “non uccidere” e del comandamento dell’amore, lasciare i poveri nella loro miseria, anche se quello che facciamo a loro e’ fatto a Cristo, perche’ tanto basta che siano “virtuosi” e avranno il paradiso, mentre noi se saltiamo un pasto ci sembra di essere all’inferno.
4) no alla guerra, ma quando è necessario si rispolverano i padri e i dottori della Chiesa che ammettevano una “guerra giusta”;
Questa affermazione denota una profonda ignoranza, probabilmente dovuta alla lettura della cattiva traduzione in Italiano della “Pacem In Terris” anziche’ il suo testo originale in latino. Papa Giovanni ha detto che la teoria della “guerra giusta” andava bene fino all’artiglieria pesante (e quindi non ha rinnegato il messaggio dei suoi predecessori, cosa che gli sarebbe stata dottrinalmente impossibile) e ha aggiunto che dalla bomba atomica in poi LA GUERRA E’ FOLLIA. Questo rospo non va giu’ a tutti i cappellani militari, i cristiani con l’elmetto e a chi si e’ fermato al Dio degli eserciti del vecchio testamento senza aver mai conosciuto il Gesu’ del perdono e dell’amore che ha scritto una nuova alleanza tra Dio e gli uomini, e da qui il rifugio rassicurante nei testi “antichi” che pero’ sono stati sorpassati e confinati al loro contesto storico, sociale e militare dalle parole luminose di Papa Giovanni. Per riscoprire la “Pacem in Terris” nel suo messaggio piu’ vero e’ profondo puo’ essere utile il recupero del testo Latino fatto da Pax Christi. Compito per casa. prima di parlare di guerra giusta ripassare il magistero della Chiesa: http://www.peacelink.it/mosaico/a/1400.html
Detto questo, io da CREDENTE, CRISTIANO e CATTOLICO applaudo all’iniziativa di Mauro Biani, sulla quale tutti hanno fatto le loro capriole intellettuali, filosofiche e moraleggianti, ma che e’ solamente un “promemoria di vangelo”, per quelli che ricordano solo le parti che gli fanno piu’ comodo, e non la sua vicinanza ai poveri fin dalla nascita.
“Lo Spirito del Signore è sopra di me; perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato ad annunziare la liberazione ai prigionieri, e ai ciechi il ricupero della vista; a rimettere in libertà gli oppressi” (Lc 4:18)
Quella vignetta ci parla di coerenza (se seguiamo Cristo dobbiamo abbracciare integralmente il suo messaggio senza un “self service” dei principi) ci parla di accoglienza (in ogni Rom c’e’ Cristo povero e sofferente) e ci parla di noi, perche’ quel “tutti” nel testo della vignetta non e’ rivolto al Papa, o al Vaticano, o ai credenti, ma a ciascuno di noi, a tutti quelli che hanno interesse a far coincidere cio’ che fanno con cio’ che professano. E anche a me, che perdo tempo a replicare a questi articoli e a chi li scrive. Faremmo molto meglio entrambi, lo scrivente e il replicante, a scendere per strada e chiedersi in quale dolore e sofferenza umana possiamo incontrare Cristo guardandolo negli occhi degli ultimi, perdendo un po’ di prosopopea intellettuale e acquistando quella profonda saggezza che possiedono quei “pretini in prima fila” descritti forse con troppa sufficienza in questo articolo, che magari non cambieranno il mondo ma comunque sono sempre mille passi davanti a noi sulla strada che conduce a Cristo.
io penso che Cristo sarebbe nei campi rom…ma anche in vaticano.
Diceva Don LucianoScaccagliam che è un pretaccio ma anche un teologo, un paio di settimane fa, quando l’ ho incontrato: “Dio ama sia i poveri che i ricchi ma per i ricchi chiede la conversione e per i poveri la liberazione. I poveri non devono vergognarsi di essere poveri ma lottare per riscattarsi, per poter vivere in modo “migliore”.Ecco per lui la liberazione non era solo una questione come dire, “spirituale” ma anche pratica mi è sembrato.
Quando gli ho chiesto se i poveri fossero in grado di liberarsi da soli mi ha detto di no. E’ necessario che qualcuno prenda a cuore le loro sorti.Quando gli ho chiesto se avesse fiducia che qualcuno potesse davvero lottare con loro, per loro, mi ha risposto di sì…
E a proposito delle discriminazioni diceva pressappoco:alla base del pregiudizio c’ è l’ errore di fare branco, di mettersi i paraocchi delle ideologie.
Si devono amare le persone,singolarmente perchè ognuna è importante.
Lui dice dipraticare il vangelo in modo radicale, schierato dalla parte dei più deboli.
Nella sua parrocchia e altrove ospita gente da ogni parte del mondo e capita che un musulmano conviva con un cattolico,rispettosi l’ uno della fede dell’ altro.
L’ amore è l’ unica legge…
ogni persona ha diritto di essere amata. Se ci si dice Cristiani dovremmo quanto meno sentire la tensione ad amarla, a rispettarla, qualunque sia la sua condizione.Forse è difficile, perchè, semplicimente, appare più semplice il contrario, almeno finchè non ci si lascia andare con il cuore
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Posso credere tranquillamente al fatto che nel “Magistero Sociale” della Santa Romana le vicende che riguardano la povertà siano rimaste in secondo piano: attualmente il Vaticano è molto impegnato in manovre speculative che hanno per oggetto il suo patrimonio immobiliare: nella sola città di Roma, pare che il Vaticano possegga tra un quarto ed un terzo degli immobili, e dal momento che le rendite per locazioni pare fossero troppo basse (prezzi di mercato) il Vaticano sta provvedendo a mandare i suoi avvocati dai locatari con contratto in scadenza per rinnovarlo con aumento dal 50 al 200%. Mannaggia, quanti imbarazzanti nuovi poveri stanno per diventare tali. Meglio non tocare l’argomento per un po’.
Qui si confonde il costume arcaico ( per altro ancora praticato in tanti stati mediorientali) con il messaggio di DIO! Bah che dire, infondo ogni persona ha una sua visione della realtà…. io sono sempre convinto che nessuno ha il diritto di prendersi con la forza ciò che desidera (sesso, soldi….) e nemmeno quello di sfruttare i figli per accattonaggio…… se poi questo va contro il messaggio di GESU’ chiedo perdono a lui!
Adios e complimenti a tutti per il tono della discussione! Esempio di civiltà
quoto l’ultimo commento, pur non condividendo quasi nulla della maggior parte dei commenti ne ammiro il tono, continuate così, a presto.