Secondo Grillo, l’Italia sarebbe un paese occupato e a sovranità limitata. Troppi americani in giro e troppe installazioni militari. La voce dell’informazione libera ne conta ben 113 (89 con lo sconto). Ma quante sono, in realtà?
“Il newbie venera internet perché ci trova di tutto. Il saggio ne diffida perché sa che il 95% sono cazzate”. Questo adagio post-zen mi viene in mente ogni volta che finisco sul blog di Grillo, almeno da quando vi ho letto la storia delle 113 basi americane presenti sul territorio italiano: numero preso da un documento che gira su internet da un po’ di anni - e che da altrettanti finisce nella casella “trash” della mia posta. Sarò prevenuto, ma il mio ragionamento è sempre stato abbastanza banale: 113 basi fanno 5,65 a regione (Val d’Aosta, Molise e Basilicata incluse); avendo girato un po’ l’Italia avrei dovuto trovarne un po’ dappertutto - e invece niente. Nessuno stupore allora quando, a Matrix, Grillo è stato brutalmente sputtanato.
SERVI DELL’IMPERO - Da buon niubbone Grillo ha deciso di non archiviare la magra figura, ma di tornare sul luogo del delitto. Punto nel vivo, ha dato spazio sul suo blog all’intervento di un “reporter e giornalista freelance” che con l’aria di chi la sa lunga cita addirittura un documento del Pentagono che riporta un numero di “strutture militari” piuttosto vicino (89) a quello schiamazzato da Grillo. Da buon saggio, sono andato a leggermi il documento in questione per farmi una sana risata. Il rapporto in questione è una lista dei beni immobiliari appartenenti al Dipartimento della Difesa non secretati (pag. 3, unclassified real property assets), a prescindere dallo stato o dall’utilizzo; nella terzultima e penultima colonna è indicato anche il numero di militari e di civili assegnati alle strutture in questione. Essendo il documento in lingua inglese, sospetto che chi l’abbia citato contasse su questo affinché nessuno si prendesse la briga di leggerlo.
ESERCITO OCCUPANTE - L’articolo riportato da Grillo afferma che “nel nostro paese sono presenti 12 strutture militari USA per l’esercito, 21 per la marina e 16 per l’aviazione, per un totale di 49 installazioni, più altri 40 definiti come “insediamenti minori””. Vado a vedermi, per cominciare, i 12 complessi assegnati all’esercito (Army, pag 128). Le cosiddette “strutture militari” sono:
- Camp Darby (Livorno). Militari: 122.
- Camp Ederle (Vicenza). Militari: 2.857
- Coltano Troposcatter Site (Pisa). Trattasi di una stazione radio (qui) Militari: 0
- Aeroporto Dal Molin (Vicenza). E’ l’aeroporto che serve la Caserma di Ederle. Militari: 4
- Livorno: area di approvvigionamento e manutenzione. Militari: 41
- Livorno: area di addestramento. Militari: 0
- Postazione di comunicazione di Longare (Vicenza). Militari: 58
- Deposito munizioni di Pisa. Militari: 2
- Vicenza: Militari: 0
- Vicenza: area di caricamento provviste. Militari: 1
- Vicenza: complesso residenziale. Militari: 0
Vi si aggiungono tre siti “altri” – laddove per “altri” si intendono “aree inferiori ai 10 acri o di valore inferiore ai 10mila dollari” – che non impiegano personale militare. Per la cronaca, 10 acri sono circa 4 ettari; come paragone, Villa Certosa in Sardegna si estende su circa 50. Come si vede, presentare dati di questo tipo per sostenere la panzana di Grllo relativa alle 113 “basi americane” assomiglia vagamente ad un’arrampicata sugli specchi. A meno che per basi non si intendano stazioni radio, depositi o pericolosissimi complessi residenziali.
ALTRE FORZE NEMICHE - Con l’Aviazione, le cose diventano quasi grottesche: delle 16 unità elencate, 13 sono riconducibili alla base di Aviano (siti di Aviano, Roveredo, Pordenone, Maniago, Vigonovo e Cordenons), mentre 7 sono le strutture residenziali. A ben vedere, gli unici siti che impiegano personale militare sono la base di Aviano e quella di Ghedi (Brescia). Infine, la Marina: anche qui viene il dubbio che chi ha scritto l’articolo si sia limitato a far di conto. Ad esempio, la Base di Augusta mi risulta appartenga alla nostra Marina Militare; ben 6 siti appartengono alla base di Sigonella; infine, errore gravissimo per un ecopacifista antiamerikano doc, la base di Santo Stefano è stata dismessa all’inizio di quest’anno.
ITALIA IN CATENE - L’augurio è che Grillo diventi saggio velocemente, ché il numero di catene a sfondo civile (tipo “stipendi dei parlamentari”, “la verità sull’11 settembre” e “gatti in bottiglia”) sta aumentando in maniera preoccupante e non ci sto più dietro a cancellarle tutte.
P.S. Nel caso mi sbagli, qualcuno potrebbe guardare pagg. 122-128 e 177 e spiegarmi come mai in Germania non c’è la rivoluzione?























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
Grillo e le basi americane: tutta una bufala…
Secondo Grillo, l’Italia sarebbe un paese occupato e a sovranità limitata. Troppi americani in giro e troppe installazioni militari. La voce dell’informazione libera ne conta ben 113 (89 con lo sconto). Ma quante sono, in realtà?…
Grillo e le basi americane: tutta una bufala…
Secondo Grillo, l’Italia sarebbe un paese occupato e a sovranità limitata. Troppi americani in giro e troppe installazioni militari. La voce dell’informazione libera ne conta ben 113 (89 con lo sconto). Ma quante sono, in realtà?…
cari grillini, nel caso servisse vi ricordo che ho l’indirizzo di casa di Pinto. Potete ucciderlo!
Bravissimo Vincenzo. Hai dato un’ottima lezione di giornalismo. Su Internet è davvero difficile trovare qualcuno che si prenda la briga di consultare le fonti. Chi lo fa merita ammirazione.
Ottimo post e ottimo scoop!!
Bisognerebbe farlo leggere ai grillini.
Grazie, ma spererei che il giornalismo sia qualcosa di piu’ serio! Questo è giornalettismo! (oddio, ho coniato lo slogan! fanno 1000 euro)
il giornalettismo è vero giornalismo, semmai. Alla prossima ti cancello il commento.
Grillo ha copiaincollato la lista da qui
http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm
parecchie installazioni tra quelle elencate non sono più utilizzate, o non lo sono più dagli americani, o non sono persino mai state installazioni militari
29. Montichiari [Bs]. Base aerea [Usaf ]. invece è civile
23. Venezia. Base navale Usa. non c’è porto militare, e non ci sono navi militari
50. La Maddalena - Santo Stefano [Ss]. Base atomica Usa, base di sommergibili, squadra navale di supporto alla portaerei americana “Simon Lake”. è in via di smantellamento
90. San Vito dei Normanni [Br]. Vi sarebbero di stanza un migliaio di militari americani del 499� Expeditionary Squadron;.Base dei Servizi Segreti. Electronics Security Group [Nsa ]. gli americani l’hanno lasciata 10 anni fa, adesso è proprietà del nostro governo
Più tante altre scemenze. Tipo basi italiane che, in quanto NATO, sono considerate automaticamente USA.
Grillo ha toppato again
[...] Gli yankee son dappertutto Jump to Comments Circondati dalle basi americane? Una bufala. [...]
Ah eccolo! E’ quello l’elenco che mi e’ arrivato un paio di volte via mail!
Quella lista è talmente assurda da crepare dalle risate XD
Mi dicono che molte delle presunte “stazioni radar USA” sarebbero in realtà delle stazioni meteo della nostra aeronautica militare.
Una base, quella di Montichiari, viene annoverata nella lista in quanto ospiterebbe testate nucleari americane.
intanto sono diventate antiquariato bellico e dismesse da un bel pezzo XD
Si, ma negli anni ‘60.
Grillo è stat colto in fallo (e mi pare non sia la prima volta).
Appurato questo, non sarebbe interessante aprire un dibattito sulla opportunità o meno della presenza di basi militari di un esercito straniero (non parlo di quelle NATO), per quanto alleato?
Anche perché pare che alcune di queste basi custodiscano ordigni nucleari, il che, se confermato, dovrebbe porre seri interrogativi a noi che sul nostro territorio non vogliamo neanche il nucleare civile, in quanto lo riteniamo troppo pericoloso…
O cacchio, ma il freelance e’ Gubitosa!
Mi ricordavo che era uno furbo, possibile che davvero abbia dato corda a Grillo?
Ovviamente Ivano, MA le discussioni sono possibili una volta che le informazioni di base sono condivise. Se uno pretende di lanciare il dibbattito raccontando minchiate finisce solo per buttarla in caciara e farsi spernacchiare…
Anche le nostre forze armate usufruiscono (più o meno temporaneamente) di basi situate in paesi alleati della NATO. Anche negli USA.
Ovvio che il nostro ruolo e la nostra forza militare son quelli che sono, e confrontati agli USA la nostra presenza militare all’estero è ben più esigua.
Non mi risulta (ma potrei sbagliarmi) che negli USA o negli altri paesi NATO ci siano basi militari italiane. Se così fosse sarebbe un altro discorso, quello che più mi sta a cuore, infatti, è la reciprocità e la pari dignità tra alleati.
Tornando a Grillo, su una cosa ha ragione: in rete le bugie sono più difficili da dire, o meglio, una che le hai dette è più facile che ti sputtanano.
Ivano io sinceramente vedo le basi americane (e la NATO) come un ottimo free riding. se per anni abbiamo potuto spendere poco per la difesa pur essendo al confine tra est ed ovest e’ grazie ad USA e NATO
Sulla questione bugie, non so: se prendi una persona ignorante (non in senso offensivo!) e priva di senso critico e le dici che ci sono 113 basi americane in Italia, ti assicuro che quella persona ci crede senza porsi domande. E se per motivi personali o condizionamenti culturali le piace credere a quella verità, non basterà una visita alle presunte 113 basi che basi non sono per convincerla. Il mio commento iniziale su internet intendeva proprio questo: si tratta di un ottimo strumento di informazione, ma utilizzato spesso solo per confermare i proprio preconcetti o per farsi un’idea superficiale e parziale.
@Ivano
Da quel che so (molto poco, lo ammetto) credo che non possiamo avere basi permanenti all’estero per via delle misure prese dopo la seconda guerra mondiale; in quanto potenza sconfitta, lo sanno tutti, ad esempio non possiamo ancora avere (in teoria) delle portaerei. Credo sia lo stesso per le basi militari.
Però abbiamo affittato e affittiamo ancora strutture all’estero. Negli States c’è la base di Sheppard, che altro non è che una base di addestramento per i piloti di molte Air Force europee, inclusa la nostra.
Niente di che, tuttavia faccio notare che un ipotetico Grillo americano, seguendo la logica di cui sopra, affermerebbe che quella è una pericolosa base italiana in territorio americano, che mina la sovranità nazionale
Poi ce ne avevamo un’altra in Canada fino a qualche anno fa, una c’è ancora in Germania etc.
una sola sarebbe anche troppo… io non lo so a quale base appartenessero i quattro coglioni che causarono la tragedia del cermis. so solo che, in quanto amerikani, non li abbiamo potuti processare.
non so quanti armamenti nucleari ci sono in friuli. so solo che i morti per tumore son in numero più alto che nel resto d’ italia e che gli amerikani impediscono di ficcarci il naso.
sono solo due le basi yankee? fanculo, sono troppe!
http://it.youtube.com/watch?v=.....ature=user
io andrei a vedere le fonti rilasciate dagli USA, infatti secondo i loro comunicati, addirittura le installazioni risultano piu di 113
Andrea scusa, ma l’hai letto il post? le “comunicazioni degli USA” sono esattamente il documento che mi sono andato a leggere!
Leggendo il tuo articolo mi vengono dei dubbi…sei mai passato solo vicino alla base di Camp Darby a Pisa???…se secondo te li ci sono 122 militari, allora continua a credere alle cose che dice berlusconi e che ovviamente spacciano quelli del Pentagono…poi che strano, tute quelle postazioni con 0 militari….utilissime….
ciao ciao
ecco, lo sapevo. Sono calati i grillini, e io non ho nulla da mettermi.
A Calvin
La storia del free riding durante la guerra fredda va bene fin a un certo punto. Intanto il free riding andrebbe scelto e non so quanto lo sia stato o sia stato imposto, ma comunque per difenderci dai comunisti sarebbero bastate le basi NATO e ciò non giustifica quelle USA. Ma soprattutto: adesso che la guerra fredda è finita, che senso ha?
A Just
Lasciamo perdere Grillo e facilonerie varie…
Non si possono paragonare basi in cui si addestrano insieme militari di diverse nazionalità alleati a vere e proprie basi militari in territorio estero dotate di extraterritorialità ecc.
Anche sul fatto che siamo una potenza sconfitta, mentre gli USA sono vincitori e quindi detentori di diritti sul nostro territorio ci sarebbe da discutere, anche perché la Francia che pure ha vinto la guerra non ha nessuna base militare in Italia.
Ciao Carlo, ti rispondo subito. Il numerino che ho inserito riguarda il personale inquadrato nell’esercito statunitense e di stanza a Camp Darby. Vi si aggiungono i civili (77) e gli “altri” (438). Il documento li definisce come “any non- appropriated employees, government contractors or foreign nationals performing work at the site”.Per quanto riguarda le installazioni con un numero di militari pari a zero, è abbastanza banale: se ho una postazione radar sul territorio di un paese alleato mi risparmierò di metterci una rotazione di soldati a fare la guardia.
Poi scusa ma contesto il metodo: il documento va bene per ricavare il numero delle installazioni militari americane in Italia ma non va bene per leggere il numero di militari di stanza in un determinato insediamento? Mi sembra una logica demenziale. Saluti.
nel 96/7 credo, ho conosciuto in ospedale un soldato americano allora ventenne che aveva perso due gambe in una esercitazione in una base militare, credo a San Vito dei Normanni. Ricordo ancora il nome ed il cognome e forse conservo ancora l’ indirizzo da qualche parte . Da allora mi porto con me questa domanda. Poche o molte che siano…a che cosa servono? Possibile che si pensi ancora che i missili servano a qualcosa se non a distruggere?
Grillo talvolta mi appare demagogico e superficiale e chissà se è in buona fede oppure no ma un tantino ha il merito di sollevare certe questioni
.
Ivano: eravamo pur sempre una nazione sconfitta dopo la seconda guerra mondiale, ci è andata pure bene. Poi ovviamente tutto si può rinegoziare, ma in un’ottica di lungo periodo io mi terrei le basi, e cercherei di rinegoziare sullo status delle stesse, o dei cittadini americani che ci lavorano, per evitare episodi poco simpatici come quello del Cermis.
la mia ultima considerazione su Grillo però non implica che io giustifichi certi suoi modi di DIRE quello che in tanti vogliono forse sentirsi dire, senza verificare minimamente quello che sta per dire.
Complimenti a Calvin
Avevo sentito dire che Grillo parlava a sproposito sulle basi ma nessuno mi aveva saputo dimostrare così bene perchè
si fa i soldi su quei fessi che gli vanno appresso. chiamatelo scemo.
Se vi va di farvi quattro risate, dalla lista linkata da Just ho estrapolato le “basi” in Sardegna:
50. La Maddalena - Santo Stefano [Ss]. Dismessa.
51. Monte Limbara [tra Oschiri e Tempio, Ss]. Stazione di carabinieri ed eliporto del Servizio Antincendi.
52. Sinis di Cabras [Or]. Faro di Capo San Marco, immediatamente dismissibile (e’ un faro).
53. Isola di Tavolara [Ss]. Area marina protetta.
54. Torre Grande di Oristano. La torre di Torre Grande, direttamente dismissibile (e’ una torre antica).
55. Monte Arci [Or]. Parco naturale.
56. Capo Frasca [Or]. Soprattutto francesi e tedeschi che mi risulti.
57. Santu Lussurgiu [Or]. Postazione Monte Urtigu, direttamente dismissibile (trasmettono segnale rai, mediaset e le altre tv).
58. Perdasdefogu [Nu]. Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze, retto da un Generale di brigata aerea posto alle dirette dipendenze del Comandante della 1ª Divisione - Centro Sperimentale di Volo del Comando Logistico, comprende la base e il poligono “a terra” di Perdasdefogu e il distaccamento A.M. di Capo San Lorenzo con il dipendente poligono “a mare”. Il Poligono è composto da personale proveniente per il 50% dall’Aeronautica Militare, il 35% dall’Esercito Italiano e il 15% dalla Marina Militare, il poligono attua le predisposizioni operative, tecniche e logistiche per la sperimentazione e la messa a punto di velivoli, missili, razzi e radiobersagli (americani?).
59. Capo Teulada [Ca]. Piu’ francesi e tedeschi che mi risulti.
60. Cagliari. Dismessa.
61. Decimomannu [Ca]. Non ci sono piu’ stranieri era frequentatissima una ventina d’anni fa.
62. Aeroporto di Elmas [Ca]. Aeronautica Militare.
63. Salto di Quirra [Ca]. Vedi Perdasdefogu (per metterne uno in piu’ hanno scritto due volte la stessa cosa)
64. Capo San Lorenzo [Ca]. Stazione meteorologica di riferimento per il servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare e per l’Organizzazione Mondiale della Meteorologia.
65. Monte Urpino [Ca]. Ex depositi carburanti, direttamente dismissibile.
Quando c’e’ scritto “direttamente dismissibile” significa che e’ vuota e non la usa piu’ nessuno.
A Calvin
E’ vero eravamo una nazione sconfitta. Ma sono passati 60 anni, ne è passata di acqua sotto i ponti, è cominciata la guerra fredda ed è pure finita, ma per quanto tempo ancora dovremo essere una nazione sconfitta?
Sul Cermis: fino a quando ci saranno militari americani in Italia anche se fanno stronzate, è molto, ma molto improbabile che ce li lascino processare…
“…per evitare episodi poco simpatici come quello del Cermis…”
ma sentitelo, il leccaculo: “episodio poco simpatico”!
20 morti, un episodio poco simpatico, 20 morti… sei da vomito, altro che complimenti, da vomito puro!
Succede anche che soldati italiani compiano dei crimini all’estero e vengano processati in Italia. Cavandosela con nulla.
Chi si ricorda dei nostri valorosi tortura-testicoli in Somalia?
Torture e stupri (e chissà cos’altro non ha visto la luce) eppure se la sono cavata con nulla
Funziona così, i militari nella maggior parte dei casi vengono giudicati nel paese di appartenenza e non in quello in cui hanno compiuto il crimine. E i tribunali patri solitamente sono più clementi di quanto sarebbe un tribunale del paese che quel crimine l’ha subito. Americani o non americani, cambia poco.
EDIT:
Giochino: scopri le piccole differenze.
Lungi da me difendere gli yankee, per carità; anzi, a me i militari non piacciono indistintamente, qualunque divisa indossino. A maggior ragione i fatti vanno raccontati tutti.
Vabbe’, sostituisco “poco simpatico” con “spiacevole”. Adesso pero’ vai a prendere le medicine.
A Just
> Funziona così, i militari nella maggior parte dei casi vengono giudicati nel paese di appartenenza e non in quello in cui hanno compiuto il crimine. E i tribunali patri solitamente sono più clementi di quanto sarebbe un tribunale del paese che quel crimine l’ha subito. Americani o non americani, cambia poco.
Ed è proprio per questo che i soldati stranieri, americani o non americani, è inopportuno averli sul proprio territorio e sarebbe meglio se ne stessero nelle loro basi sì, ma a casa loro…
Perchè noi, i tedeschi e i giapponesi abbiamo basi USA nei nostri paesi e non abbiamo le atomiche? Abbiamo PERSO LA GUERRA.
60 anni sono una cosa ridicola sotto un profilo storico, sono un niente. Non sono gli anni, sono le condizioni politico, economiche e militari.
Se l’Europa creasse un esercito unico e spendesse per armi la stessa percentuale di PIL degli Stati Uniti allora, e solo allora, potrebbe permettersi di uscire dallo stato di “protettorato” che dura dal 1946 con condizioni più o meno gravose a seconda , appunto, della parte in cui stavano durante la guerra i vari paesi europei.
Infatti la Gran Bretagna, col Patto Atlantico firmato da Churchill e Roosevelt, praticamente abdicò al suo impero coloniale in favore degli USA e si impegnò a sostenerli sempre, cosa che hanno continuamente fatto tutti i governi inglesi di ogni colore fino a quello Blair. E loro la guerra l’avevano persino “teoricamente” vinta.
In politica internazionale chi è grosso mena e comanda, chi è piccolo non conta un cazzo e subisce. Funziona così da 3000 anni più o meno.
Confermo ciò che ha riportato Klv.
Certo che inserire pure Monte Urpinu tra le basi americane in uso fa un po’ ridere…
Qualsiasi cagliaritano può confermarlo.
bisognerebbe indagare anche le altre regioni… poro beppilbullo, hai voluto l’informazione dal basso? E adesso pedala.
Pare che Calvin sia un bel ragazzo…
..Calvin..allora impara a leggere cosa Vuoi che ti dica…eheheh…alcune come dice qualcuno saranno soltanto fari o monumenti antichi..stá di fatto ke i proprietari sono altri e ció significa che in futuro nessuno vieta loro di riempire fari o monumenti di arsenali pericolosi. Continuate a credere ad altri e intanto l´italia va dove deve andare…a puttane..(e anche per andare a puttane bisogna uscire dal nostro paese,certo siamo messi proprio bene) continuare cosi Calvin!!
Ma guarda, a parte che uno che scrive con le k si squalifica da solo anche se scrivesse il teorema di pitagora. Detto ciò bambino mio (perché non puoi avere più di 18 anni, o almeno me lo auguro PER TE) resta il fatto che TU sei quello che crede al primo pifferaio che passa, e ci credi perché ci vuoi credere, perché quello che dice il pifferaio corrisponde alla tua costruzione della realtà. E poi è molto più facile credere a quello che dice il pifferaio di turno piuttosto che andare a controllare le fonti, studiare, farsi un’idea propria. Comunque è vero, in futuro potrebbero riempire i parchi giochi di armi: ad esempio il Trider G7 partiva esattamente da un parco giochi (ma tu sei piccolo, non te lo ricordi).
Io non ne farei un problema di etá, bensí un quesito di chi vuol interpretare le fonti a modo proprio. Quando le persone che scendono in Piazza sono piú di un milione credo che il piffereaio possa cominciare a dar un po fastidio. Per fortuna sono abbastanza cresciuto e a tal proprosito distinguo bene le persone che vogliono smantellare con insulti alla persona le proprie frustrazioni lavorative, in questo caso direi proprio giornalistiche. Per fortuna il mondo é vario, le convinzioni e l´accrescimento per quello che Tu vedi con i paraocchi va al di lá di che le vuole abissare. Io ho fatto le mie scelte, non sono infatti piú in Italia da un bel pezzo, ma apprezzo come la stampa estera racconti la vera storia dell´italia, ovvero quel bellissimo parco giochi che frequentavo da piccolo e di cui Voi ci fate ancora parte viva ed integrante.
perché hai smesso di usare le kappa, quando calvin te l’ha fatto notare?
Il problema Gregorj e’ che, sparite le kappa, non si capisce comunque cosa voglia comunicarci l’Andrea.
Beh se ti comporti da ragazzino non meravigliarti se ti trattano da ragazzino. Siamo d’accordo, il problema è precisamente l’interpretazione delle fonti, in questo caso si usa un documento che dice A per affermare B. Mi pare utile informare chi magari quel documento non l’ha letto e potrebbe essere tentato da ripetere il mantra del pifferaio. Tralasciando la psicologia da scuole magistrali sulle mie ambizioni (giornalistiche??? che insulto! :)), chiudo segnalandoti che anche io vivo all’estero e sono pure abbonato all’economist; ma che diavolo c’entri col contenuto dell’articolo?
10M$ dovrebbe stare per 10 milioni di dollari non per migliaia dollari che dovrebbe essere 10K$.
Anche perche’ un edificio o installazione che costa meno di 10 mila dollari cos’e'? Un camper degli anni ‘70?
(^o^)
Hai ragione, mi è scappato un refuso! C’é anche scritto nell’introduzione! In effetti vorrei vederlo un terreno di 3 ettari che costa 9000 dollari…
Io vivo in Italia e se dovessero mettere armi dentro la torre o il faro gliele ruberebbero subito. Comunque ripeto, “immediatamente dismissibili” significa che non le usano piu’, non le possono usare piu’, sono di proprieta’ dell’esercito italiano che puo’ decidere se restituirle alla Regione (e ai comuni).
Io penso che in base alle condizioni storico-politiche, sia arrivato il momento di ridiscutere la presenza di basi americane sul territorio italiano (non parlo di quelle NATO).
Poi, rispetto chi la pensa diversamente perché ritiene l’Italia un protettorato americano (o amerikano), in tal caso è già utile ammetterlo senza illuderci di avere una piena sovranità nazionale.
A questo punto pero’ vorrei far notare che il Coltano Troposcatter Site (Pisa) con 0 militari occupa 289 acri (se non sbaglio sui 115 ettari, quindi un paio di Ville Certosa) ed e’ valutato intorno ai 17.6 milioni di dollari.
Insomma, facciamo che le basi non sono 113, e neppure 89, ma mi sembra difficile scendere sotto le 49 installazioni principali, che qualsiasi cosa siano, valgono un pacco di soldi ed alcune a dispetto del numero di militari stanziati o occupano grandi appezzamenti di terreno o hanno un valore strategico. Non ditemi che una stazione radio in territorio straniero o un deposito di munizioni (dentro il quale dubito l’Italia abbia idea di cosa ci sia) non hanno valore strategico.
Vorrei aggiungere che se Grillo fosse stato in malafede non avrebbe messo il link al documento, ne’ i numeri delle pagine in cui andare a cercare i dati.
(^o^)
p.s.
Prendo atto che Grillo ha dato dei numeri inesatti.
Non sono d’accordo, e ti invito a sfogliare il documento. Già solo tra le 49 installazioni principali ci sono una dozzina di housing facilities. Credo che contarle tra le “installazioni militari” sia piuttosto capzioso. Ancora, faccio l’esempio di Aviano: nella lista Aviano è composto da 5 unità (senza contare le unità abitative), ti sembra logico contarlo 5 volte? Se prendi la marina, 3 installazioni sono utilizzate dalla NATO. Basi amerikane? Mah.
Quanto all’ultima affermazione, mi sembri DECISAMENTE ottimista! Quando si cita un documento di questo tipo, tra l’altro in inglese, si può tranquillamente contare sul fatto che pochissimi andranno a leggerselo, e ancor meno lo capiranno (”chissà cosa ci sarà dietro questo criptica sigla HSG??”). Tra l’altro lo stesso fanno a volte i giornali con i report (ad es. ISTAT), quando “interpretano” liberamente i dati per far passare una determinata tesi. Io fossi in te prenderei atto che Grillo è un ottimo venditore di se stesso, e poco altro - dove per poco altro intendo che almeno può spingere qualcuno di buona volontà a informarsi in maniera seria su determinati problemi. Ma sono mosche bianche.
ma soprattutto, sarebbe meglio che ce la si smettesse con la seguente litania.
“Grillo è un comico che fa informazione, facendosi carico di far sapere alla gente le cose che i giornali non fanno sapere!”
dopodiché, appena l’amicofritz viene beccato col sorcio in bocca, segue immancabile:
“Eh, ma cosa vi aspettavate? Le cose esatte? Ma Grillo è un comico, vuole solo provocare!”
(non è il caso di PiccoloKin, lo preciso a scanso di equivoci)
Per quanto riguarda la base di Augusta invece, il documento parla di Augusta Bay, non di Augusta Base con 30 edifici e nessun terreno, per il valore di una sessantina di milioni di dollari. Quindi non parla della base militare. Forse si riferisce a qualcuno di questi posti d’ormeggio o comprensori di cui si parla nel link alla base che hai messo: “La base, oggi, si presenta come un organico complesso che ha giurisdizione su ben 21 comprensori dislocati sulla costa siculo-orientale,in un settore di grande rilevanza strategica. Le ormai accresciute capacità arsenalizie comprendono interventi di grande manutenzione fino a livello fregata e lavori di mezza vita a livello corvetta. Tra banchine e pontili vi sono 40 posti d’ormeggio, alcuni dei quali per unità di massimo dislocamento (pontile NATO) ed altri in corso di ammodernamento; ”
(^o^)
p.s.
Per quanto ricordo La Maddalena e’ tornata in mano nostra soprattutto perche’ Soru ha rotto i coglioni in tal senso, quando c’erano voci di un suo ampliamento.
p.p.s.
A Perdasdefogu invece vari anni fa c’erano state polemiche per il fatto che nel poligono erano state usate dalla Nato munizioni all’uranio impoverito e mi sembra che l’esercito italiano non sapesse neanche dire con certezza che armi fossero state usate. Anche se su quest’ultimo punto potrei ricordare male.
Sul fatto che Grillo fosse un ottimo venditore di se stesso non ho mai dubitato neanche io.
Sull’esatto numero di basi in effetti hai ragione che bisognerebbe capire come interpretare dati come Aviano contati piu’ di una volta.
Andrebbe verificato se le aree sono adiacenti o separate. Male che vada comunque gli ettari gli immobili ed il valore stimato andrebbero sommati.
(^o^)
p.s.
Mi sarei aspettato che i dati di Grillo fossero piu’ corretti, per lo meno la seconda volta. Anche i numeri dati da Mentana pero’ mi lasciano allibito (questa non e’ una giustificazione per l’approssimazione di Grillo).
Siamo perlomeno d’accordo che l’influenza americana sul nostro territorio andrebbe per lo meno discussa a livello nazionale? Quei dati infatti a mio parere rimangono comunque abbastanza preoccupanti/rassicuranti a seconda che ad uno piaccia la presenza americana o meno.
(^o^)
ambè, io le medicine le vado a prendere. te, però, non dimenticare la saponetta linguale, vabbè?
ti auguro di trovar, tra le prossime vittime del coglionazzo amerikano di turno, un tuo parente molto prossimo cosicché saprai esser più preciso sull’aggettivo da usare per l’occasione: cosa poco simpatica o semplicemente spiacevole.
“Siamo perlomeno d’accordo che l’influenza americana sul nostro territorio andrebbe per lo meno discussa a livello nazionale?”
siamo d’accordo, ma come ti spiegava A G. più sopra,
http://www.giornalettismo.com/.....mment-4029
la questione è troppo complessa per poterla risolvere con un “no pasaran” (anche perché sono già passati).
“Già solo tra le 49 installazioni principali ci sono una dozzina di housing facilities. Credo che contarle tra le “installazioni militari” sia piuttosto capzioso. Ancora, faccio l’esempio di Aviano: nella lista Aviano è composto da 5 unità (senza contare le unità abitative), ti sembra logico contarlo 5 volte? Se prendi la marina, 3 installazioni sono utilizzate dalla NATO. Basi amerikane? Mah.”
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Ecco la base del problema. Giudicarle capziose. Si, secondo il tuo punto di vista. Ma se non esistessero non sarebbero menzionate. Io mi chiedo come si fa a dire che non ci sono, però ci sono. Quindi spetta a noi giudicarle installazioni o meno,ragazzi ma abbiate un minimo di obbiettività
Guarda, se ti sei stupito che la replica di Grillo contenesse altrettante inesattezze, dovresti riflettere meglio sull’obiettivo della sua “tecnica di vendita”. La mia view è che “visto un ‘complottista’, visti tutti”
yankeegohome: ma non si dice “yankees go home” di solito?
Andrea, “housing facility” vuol dire “struttura residenziale”! Cioé sono le strutture dove vivono le persone che lavorano nelle basi! Ma puoi seriamente chiedere obiettività e allo stesso tempo pretendere di contare delle villette a schiera come strutture militari??? La lista citata da Grillo NON E’ UNA LISTA DI STRUTTURE MILITARI, ma una lista di immobili di proprietà del DoD. Se il DoD compra un campo da basket a Pordenone per farci i tornei (non gli servi, ne hanno 3-4 dentro la base!) dovranno aggiungere un’altra voce all’elenco, ma questo non vuol dire che dal campo da basket decollino gli F16…
perché…perché vogliamo distorcere i concetti cercando i cavilli anche piú velati..
COME DICE CONFUCIO…
il segreto è non aspettarsi proprio un cazzo da nessuno (perdonate la parolaccia, ma non la dico io, la dice Confucio)
Infatti! Perché Grillo distorce la verità cianciando di 113 (89 con lo sconto, 49 ultima offerta) basi americane in Italia?? Beh, sai quanti DVD in piu’ vendi ad ogni base militare che aggiungi?
@Ivano
Ah, ma io sogno quel giorno! Magari!
Ma ci darebbe ascolto qualcuno - senza mettersi a ridere - se chiedessimo una rivoluzione negli equilibri internazionali (ad esempio basta con la NATO etc.)? Credo di no.
Abbiamo noi il peso sufficiente a poter sederci ad un tavolo e dire “cari amici americani, siete stati davvero simpatici e tutto, ma dobbiamo chiedervi di andar via chiudendo la porta”?
C’è un DeGaulle de noantri da queste parti? Credo di no.
E se ci fosse, credi che potremmo mantenere le nostre forze al - risibile - livello attuale, una volta smantellate la basi yankee? Eh, mi sa di no. E ci manca anche la force de frappe. Dove ce li mettiamo le nukes Made in Italy?
La Francia, per dire, che le basi NATO sul suo suolo non ce le ha da quarant’anni, è anche stato l’unico paese occidentale in tempi recenti a testare ordigni nucleari e (zitti zitti…) anche due nuovi modelli di missili intercontinentali.
Da noi come minimo prevederei fiaccolate di protesta.
In conclusione, va bene tutto, ma che siano argomenti seri e soprattutto veri. Far circolare bufale come fa Grillo e altri è inutile al 100%.
Nella Nato e’ gia’ molto se ci hanno fatto entrare, e’ stata la Francia a garantire per noi, non ci volevano gli altri, e guardando la storia delle ultime due guerre mondiali non possiamo biasimarli. Per di piu’ la nostra politica militare e’ alquanto discontinua, poi, rinegoziare i patti internazionali e’ molto difficile e richiede un lungo processo che, vista la discontinuita’ della nostra politica militare (che cambia radicalmente ad ogni legislatura), non puo’ essere portato avanti con continuita’.
Ma io non chiedo di uscire dalla NATO ed eliminrne le basi (per ora), parlo delle basi americane, non confondiamo i discorsi.
Poi se vogliamo dire che né Berlusconi, né Veltroni lo faranno mai, ne sono convinto anch’io, ma nonostante questo continuo a pensare e a dire quello che penso, non mi sono ancora rassegnato al pensiero unico.
Apprezziamo e siamo particolarmente attenti alle critiche e alle osservazioni che giungono dai centinaia di commenti che ogni giorno arricchiscono il nostro blog. Tuttavia avvertiamo una ricerca spasmodica alle piccolezze per screditare un lavoro, credetemi, intenso e faticoso. Molti ricercano i nostri errori, che ovviamente commettiamo da esseri umani per metterci in cattiva luce. Mai nessuno esalta le iniziative che hanno portato veri e convincenti atti di miglioramento. La nostra é un attivitá che nasce da poco, ma raccoglie l´adesione di milioni, a questo punto lo possiamo dire, di cittadini italiani che apprezzano il lavoro. Grillo a piú volte risposto alle attivitá commerciali legate alle iniziative, DVD, Libri ecc. che servono in gran parte per organizzare le numerose iniziative che ogni giorno vengono elaborate e proposte. Vi invito a non dialogare solo ed esclusivamente su questo per dare un immagine sbagliata per chi tanto sta lavorando per dare un nuovo volto, con grande senso di responsabilitá e di civiltá al nostro grande paese, L´Italia. Grazie e un Saluto.
fake!
(e manca anche un’acca…)
Un fake dalla Cermania
Non vi preoccuate,cari berluscones….Adesso siete al potere e potete ancor di più violentare la verità….E’ da gente come voi che nascono i fede e i belpietro…spero vi costruiscano una centrale nucleare vicino casa e una bella base usa ” di protezione e prevenzione della guerra” con annesse testate atomiche…..Da noi Grillo e Di Pietro, da voi calderoli e buttiglione
ciao, Alex, sono nuovo di questo sito. In che punto preciso dell’articolo dicono delle falsita? Dov’è che il documento degli americani dice precisamente ciò che qui si smentisce?
[...] lista di Miguel Martinez che ne contava 113, poi scese - bontà sua - a 89, ma non si arrese mai all’evidenza. Memoria non del tutto affidabile, personalità multipla e problemi di computo sono pur sempre dei [...]
Ma anche se le basi fossero 2. Perchè devono esserci? Quante basi militari italiane esistono negli Stati Uniti?
Non è questa la politica degli Stati Uniti? Andare in un paese, “liberarlo”, per poi installarcisi a vita?