D’estate ci si annoia ma i media trovano sempre il modo per sollazzare i lettori, anche inconsapevolmente.
Nel noioso e prevedibile panorama giornalistico estivo, ogni tanto viene anche fuori qualcosa che non ti aspetti, il fenomeno incomprensibile che rimbalza su
tutti i media per un tempo compreso tra i due e i cinque giorni per poi sparire meritatamente e per sempre. Quest’anno è toccato alle regazzine borgatare. In pratica è successo che un giornalista di Sky è andato a fare delle interviste su una spiaggia di Ostia, due ragazze hanno risposto con la tipica cadenza della zona e due giorni dopo mezza Italia era in delirio, non riuscendo a capacitarsi dell’assenza delle erre doppie invece di chiedersi – come ha fatto il sottoscritto – cosa ci facesse un giornalista di Sky a Ostia in orario lavorativo. Fatto sta che ci siamo ritrovati queste due dappertutto . Ora dovrebbe essere tutto finito.
SABBA, SAMBODROMO O? – Ma con questi ggiovani, si sa, non è mai detto. Per esempio c’è stata la Love Parade, con i gravi errori di organizzazione e le drammatiche conseguenze che tutti ricordiamo. Ebbene, provate a leggere l’articolo sull’argomento di Ernesto Assante, uno che comunque non ha settant’anni: “Non è una festa qualsiasi. Non è nemmeno un rave party qualunque. No, la Love Parade non è roba per cuori teneri, per ballerini della domenica, per frequentatori di discoteche nel fine settimana. La Love Parade è un sabba infernale, è la liberazione dei sensi, è la celebrazione del ritmo e la festa del corpo”. “Sabba infernale” potrebbe sembrare un po’ fuori posto, ma c’è di meglio: “Benvenuti nel nuovo millennio e nel girone infernale del divertimento. Nulla di tutto quello che si è visto e sentito nel mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento è paragonabile alla Love Parade che dalla metà degli anni Novanta ha definitivamente stravolto le regole degli eventi collettivi di massa”. Scopriamo quindi nel 2010 di essere entrati nel nuovo millennio, e che è iniziato intorno al ’95. Ed è con questi quindici anni di ritardo sul groppone che Assante regala la perla: “È il sambodromo della nuova era”, il sambodromo signori, “con i suoi carri colorati e i sound system che emettono suoni,” (mica quelli muti, è un sambodromo) “con milioni di ragazzi che, all’unisono, si muovono, saltano, urlano, in una selvaggia celebrazione della libertà, della gioventù, dell’eccesso”. Eddai, Assante, su. In compenso, per rimettere le cose nella giusta prospettiva, Libero titolava “Se la mega festa dell’amore gay finisce coi cadaveri”, includendo l’occhiello “Strani riti collettivi” . Il lettore di Libero immagina probabilmente una specie di raduno religioso di zombie omosessuali, e forse è meglio non approfondire.
VOJO VEDE ER SANGUE – En passant, impossibile non menzionare l’Espresso, che il 29 Luglio esce con “Ecco il detenuto Bal, sottotitolo: “Il capo della cricca è agli arresti domiciliari. Sapete dove? Nella sua megavilla con piscina di Montepulciano”. E’ una vergogna! Gli arresti domiciliari in galera, dovrebbero dargli. Ricordiamo anche l’altissimo momento di giornalismo, ma soprattuto di lulz, toccato quando qualche giorno fa Beppe Grillo ha detto di voler “incontrare fisicamente” Feltri se quest’ultimo non avesse rettificato non ricordo cosa, “sempre che Feltri non abbia paura”, e Feltri ha risposto “Accetto volentieri di incontrarla fisicamente, ma faccia a faccia. Non si illuda di attuare con me il programma del suo partito sintetizzato nel
famoso motto ‘vaffanculo’”. Speriamo davvero che si venga alle mani. Più che un duello tra galantuomini, una win-win situation.




Mah… Circa le “regazzine borgatare”, dubito che adesso sia finita. Viceversa che significato avrebbe la visita, al domicilio di una delle due, di una discreta fila di Bmw e Suv, la sera? Forse un contrattino con Algida? Forse gli agenti di Carlo Verdone, “fulminato” dai “caratteri pasoliniani” delle due giovinette?
Ad ogni buon conto, alla mia figliola quindicenne ho posto un quesito: meglio un contrattino da qualche migliaio di euro con Algida o apprezzare i tratti della Gioconda?
Sto ancora sorridendo. La mia, di regazzina coatta, preferisce Gioconda. E dire che siamo vicini di casa di una delle due famose intervistate.
giuseppe…chiuditi in una stanza in penombra,prendi un bel respiro,conta fino a 3…uno…due…tre…
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E POI URLA A SQUARCIAGOLA…!!!!!!…nonostante questa societá e questi modelli sei salvo,hai salvato tua figlia,ce l’hai fatta…é un grande traguardo…molti genitori anche mettendocisi non ce la fanno per demeriti non loro…complimenti…
P.S.:se ci beccheremo un giorno in giro offrimi una birra per festeggiare…