Il movimento di Francesco Storace chiama al Berlusconi al tavolo di un progetto politico comune. Ma non sono solo le buone intenzioni a contare: la procura di Roma apre un inchiesta sul Montecarlo-gate. E la denuncia è di due esponenti della Fiamma.
Un uno-due micidiale. Cinque giorni fa, all’inizio delle prime voci sul Montecarlo-gate, due esponenti laziali de La Destra, il partito di Francesco Storace, si recano dai Carabinieri di Monterotondo, paese alle porte di Roma, e depositano una denuncia contro ignoti “per il reato di truffa aggravata rispetto alla vicenda di un lussuoso appartamento ereditato da Alleanza Nazionale nel Principato di Monaco e di cui tutti i giornali si stanno occupando in questi giorni”. Intanto, sui media anti-finiani, il Giornale in primis, la polemica monta; fino a che, oggi, il quotidiano di Vittorio Feltri è stato in grado di anticipare quel che pochi minuti fa ha avuto conferma: i magistrati di Roma hanno ritenuto di avere elementi sufficienti per procedere, per il reato di truffa, “in merito alla vicenda dell’appartamento di Montecarlo lasciato in donazione ad Alleanza Nazionale e in seguito venduto ad una societa’ off shore. Intenzione della procura capitolina al momento e’ quella di acquisire tutta la documentazione relativa alla vendita dell’immobile”.
TRAPPOLONE – E dunque è made in Storace l’iniziativa giudiziaria che potrebbe portare il Presidente della Camera addirittura alle dimissioni, se i magistrati romani trovassero elementi sufficienti per lambire l’onorabilità di Gianfranco Fini che, a quel punto, si troverebbe davanti a una scelta difficoltosa: non lasciare la sua poltrona, attirandosi le critiche dei tanti che gli rimprovererebbero di essersi comportato peggio del tanto deprecato Claudio Scajola (e fornendo una decisiva sponda a Silvio Berlusconi per richiamare il politico di Imperia sulla sua poltrona di ministro); o dimettersi, levando l’incomodo. Un servizio niente male per il Cavaliere, che certo non aveva legittimazione per sollevare questo putiferio, non provenendo da AN e quindi non avendo la possibilità di lamentare il cattivo uso dei fondi sociali.
SERVE AIUTO? - Così, Storace ora si potrebbe ritrovare a credito con il Cavaliere: e pare saperlo bene, a guardare ciò che scrive. Sul suo blog, oggi, appare un vero e proprio invito alla collaborazione. La Destra è pronta a fare la sua parte per il futuro, dice Storace, in sostanza. “La Destra, riunita nel proprio Esecutivo nazionale in seduta straordinaria”, scrive Storace, “intende collaborare lealmente alla costruzione di un progetto politico comune al centrodestra – come già in corso in varie istituzioni del territorio nelle diverse aree del Paese – rafforzando la propria struttura ponendosi come barriera politica, culturale e morale alle contraddittorie derive ideologiche dell’ On. Fini e dei suoi seguaci. Pretenderemo altrettanta lealtà.” E il passo è ulteriore: “Siamo”, addirittura, “pronti a collaborare direttamente al governo del Paese se se ne ravviserà la necessità e comunque a presentarci al prossimo appuntamento elettorale con la nostra lista”. Silvio, dunque, ti serve aiuto? Guarda a destra chi c’è, dice Storace.


Ma un cialtrone quale e’ Storace non aveva detto che Fini aveva svenduto il
suo partito al nano?Boooooooooooooooooooooooooooooooooooohhhhhhhhhhhhhhh!
Non c’e’ piu’ limite alla decenza!
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…io nn ho + parole…ma nn si rendono conto !! tutta gente indagata con processi in corso…..siamo lo zimbello del mondo ! ci ride dietro chiunqueee…. mamma mia che vergogna!
Il partito di Storace, esclusa l’area di Roma, ad ogni tornata elettorale ha riscosso risultati risibili, anche grazie ad alleanze quantomeno fantasiose (ricordate per le Europee? Un fantasmagorico quadrilatero Storace – Lombardo – Pionati – Fattuzzo, risultato globale 2% e poco più). Su scala nazionale, anche imaprentato col PDL e per cui senza la scusante della dispersione dei voti utili, ad oggi vale lo 0,73%, non di più.