Riforma Gelmini – Lo speciale

15/10/2008 - Non si placa l’eco delle polemiche contro la nuova riforma della scuola al vaglio del Parlamento sotto blindatura del voto di fiducia. Ecco di cosa si parla, e cosa ne pensa chi è a favore e chi è contro Istruzioni

     
 

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Non si placa l’eco delle polemiche contro la nuova riforma della scuola al vaglio del Parlamento sotto blindatura del voto di fiducia. Ecco di cosa si parla, e cosa ne pensa chi è a favore e chi è contro

Istruzioni per l’uso: di seguito troverete una collection di articoli pro e contro la riforma. Chiunque volesse inviare il proprio può scrivere alla mail, ricordando che un articolo però non contiene valutazioni pro e contro l’intero governo, sugli studenti che passeggiano nelle classi, sul fascismo, etc, bensì una valutazione nel merito delle proposte contenute nella legge 133. Per i commenti, poi, ci sono i muri d’opinione: ogni commento pro/contro dotato di determinate caratteristiche (vedere la pagina corrispondente) verrà pubblicato. Buona lettura.

 

 

     
 

10 Commenti

  1. macgemina scrive:

    - ma i genitori degli alunni non in età di votare, gli universitari, gli insegnanti ed i docenti che protestano per chi hanno votato alle elezioni politiche? È la maggianza degli Italiani che ha voluto questo governo e questi politici che io personalmente non ho votato.

  2. Melandroweb scrive:

    non capisco perchè si cambiano sempre le regole a Scuola, sarà la noia!

  3. Tetsuo scrive:

    “Protestano nelle universita’ e nelle scuole secondarie quando il provvedimento non li tocca minimamente perche’ -ha aggiunto Gelmini- riguarda prevalentemente la scuola elementare e media, introduce la valutazione del comportamento, lo studio dell’educazione civica, il ritorno ai voti come meccanismo di valutazione ma certo non tocca le universita’ e la scuola”.

    Sintomatico di questa Riforma… che riforma non è!

  4. Bebbo scrive:

    Credo che generalmente una riforma abbia sempre degli aspetti piu o meno positivi. Non mi piacciono le strumentalizzazioni e, pur non avendo le stesse idee politiche, questa è la classe dirigente che abbiamo scelto in modo democratico. Questo non significa che non si abbia il sacrosanto diritto di protestare ma é pur vero che non possiamo dimenticare che l’Italia sta attreversando un periodo di crisi economica non indifferente. Anch’io faccio fatica a chiamarla “riforma” visto che dai decreti mi aspetto miglioramenti e qui non mi pare di vederne molti (se non a livello marginale).
    Per quanto riguarda la scuola elementare mi trovo in disaccordo, visto che il modello della scuola a tempo pieno pare abbia dato dei buoni frutti finora (quantomeno non si cambino le cose che vanno bene) e in piu la riduzione dell’orario scolastico porterebbe ad un livello inferiore di formazione (se proprio si deve tagliare lo si faccia con la religione ma non con le lingue straniere!) senza dimenticare i relativi problemi delle famiglie e dei maestri che perdono il posto di lavoro.
    I tagli del personale scolastico (troppi!) all’istruzione porteranno inevitabilmente ad un impoverimento generale ed in particolare della cultura; ci sono molti posti in cui si puo tagliare ma uno stato deve quantomeno riuscire a garantire istruzione e sanitá (e chiaramente lavoro!).
    Mi trovo invece d’accordo sulla bocciatura per il voto in condotta, penso sia necessario avere il pugno di ferro alla luce dei fatti recenti (l’ educazione prima di tutto).
    D’accordo anche sui voti in decimi (ma meglio accompagnati da una motivazione).

    • anna scrive:

      Scrivo dall’Univ. Di Temple ( Filadelfia USA) dove da tempo insegno Italiano e Antrop. culturale con riferimento alla lett. Italiana e al cinema.
      Le glorie del passato non bastano a colmare il grande vuoto linguistico, culturale e politico del nostro paese.
      Ho fatto una ricerca sull’abbandono scolastico in Italia nel 2004 e la situazione era molto critica soprattutto a livello di scuola superiore e dell’ Univ.
      Dopo sei anni penso che sia disastrosa e le cosiddette riforme non solo sono controriforme che si occupano prima di tutto di tagliare e distruggere quello che di buono c’era ( scuola materna e primaria) nel sistema educativo italiano ma , appare, cosi’ si percepisce all’estero, una volonta’ politica di sostituzione di percorsi conoscitivi molto ristretti e orientati ad una egemonia di catto-idiozia.
      Questa egemonia, incolta e localista punta a mettere e a formare individui che non studiano o pensano liberamente ma che sono univocamente indottrinati (gli insegnanti di religione rappresentano solo un cuscinetto di venditori di indulgenze) cosi’ da polterli mettere in tutti i posti chiave, da quelli politici a quelli professionali in modo da avere solo l’ottusita’ e l’acquiescienza di ottemperare agli ordini del Vaticano pena l’esclusione dal lavoro.
      Chi fa lavoro sul campo ( field-work) nei vari campi professionali , dalla scuola alla sanita’ all’amministrazione si accorge di questa melma non pensante . Ho avuto modo di incontrare delle studentesse dell’Univ. di Piacenza che per poter accedere ad intervistare il personale e gli utenti delle strutture sanitarie di Milano, dovevano dichiarare di essere battezzate e altro , qualcuna ha dovuto fare un percorso burocratico complesso proprio per il motivo di non essere stata battezzata. Queste egemonie striscianti non appaiono , sono solo ostacoli preordinati dei quali nessuno si cura, ma che si frappongono ad aggravare i soggetti educati in maniera diversa anche se bravi come studenti e come professionisti.
      Persone non affidabili dal punto di vista professionale e operativo sia il Fioroni che la Gelmini non dovrebbero occupare posizioni fondamentali come l’Istruzione. Spero che si abbia la coscienza di tali disastri che, purtroppo, avvengono sia con governi di cosiddetta sinistra che di destra.
      Spero di poter raggiungere i lettori e che possano prendere coscienza di questi pericoli di diffusione e gestione di ignoranza.
      ringrazio, Anna

  5. Meglio stare comodi seguendo le lezioni rilassati sulle poltrone del cinema, con le luci soffuse e senza banco…o no? Leggi qua e dimmi come la vedi. Saludos da Madrid http://www.occhiopidocchio.info/societa-politica-italia/al-cinema-alle-8-di-mattina/

  6. mila scrive:

    Analizziamo la riforma gelmini:La riforma sarà attivata per l’anno scolastico 2010-2011 , ed entrerà in pieno regime per l’anno scolastico 2014-2015. Essa prevede un drastico taglio delle ore di insegnamento negli Istituti Tecnici e Professionali e nei licei, anche se molti tra addetti della scuola, sindacati, e associazioni, sperano ancora in un ripensamento, seppur tardivo, da parte del Ministro Gelmini.
    Per es il liceo Linguistico:
    Lingua latina per il 1°anno 2 ore, per il 2°anno 2 ore e per il 3° 4° e 5° la lingua latina scomparsa…(sebbene, sia una materia, che io odio…) ritengo che sia fondamentale l’insegnamente della grammatica latina (per una migliore capacità nel ragionamento logico…) e altrettanto fondamentale l’insegnamento della letteratura latina,poichè solo dal passato si può capire il presente…
    Lingue straniere + 1 ora di compresenza per ogni lingua straniera. (che già esisteva precedentemente)
    Lingua straniera 1 (Inglese): per il 1°anno 4 ore + 1 ora di compresenza. (l’ora di compresenza è inclusa nelle 4 ore) 4-1= 3 per il 2° anno 4 ore + ora di compresenza 4-1= 3 3 ore per lo studio della grammatica inglese.è impossibile spiegare la grammatica inglese in 3 ore sono troppo poche per il 3° 4° e 5°anno 3 ore + ora di compresenza 3-1=2
    Visto che c’è stata la riduzione dei fondi per i progetti pon quindi chi volesse partecipare deve uscire i soldi dalle proprie tasche. Per es. il corso per il first d’inglese è stato abolito per ottenere la certificazione si pagnano gli esami con i soldi dalle proprie tasche. Superare gli esami senza una preparazione alla base è praticamente impossibile. Provate voi a fare un listening (la parte più difficile) livello first B2 o CF1. Voglio proprio vedere quante risposte giuste ne azzecate + tutte gli altri parti del first livello B2 o CF1 a mala pena riuscireste a prendere un 3 livevello trinity che si prende in 3 media. Quindi o il corso si fa privatamente il corso ma costa una montagna di soldi, e ci sono degli alunni che non si possono permettere di pagare il costo del corso privatamente + il costo degli esami. Quindi l’insegnanti si vedono costretti a fare il corso durante le ore mattutine. Quindi nelle ore della mattina 1 ora per la grammatica, 1 ora per la letteratura e 1 ora per la certificazione. Quante ore abbiamo a disposizione nel triennio?? 2 ore e quante ore ci servono?? 3 ORE Ops: manca 1 ora un drastico taglio.
    Lingua straniera 2 (francese): (l’ora di compresenza è inclusa nelle 3 ore) 1°anno 3 ore + 1 ora di compresenza 3-1= 2 ore. 2° anno 3+1 di compresenza 3-1= 2 ore.
    Programma di grammatica francese è molto vasto. è impossibile spiegarlo in 2 ore.
    3° anno 4ore + 1 di compresenza 4-1= 3 ore
    4° anno 4ore + 1 di compresenza 4-1= 3 ore
    5° anno 4ore + 1 di compresenza 4-1= 3 ore
    Provate voi a spiegare letteratura, grammatica e la certificazione DELF livello B1, B2 o C1 (considerate che un insegnante di francese ha il livello C2) in 2 o 3 ore.
    Lingua straniera 3 (spagnolo o tedesco): 1°anno 3 ore + 1 ora di compresenza 3-1= 2 ore. 2° anno 3+1 di compresenza 3-1= 2 ore. è impossibile fare il programma di grammatica spagnola in 2 ore. Provate voi a studiare il primo anno il PRETERITO PERFECTO + PRETERITO IMPERFECTO + PRETERITO INDEFINIDO + IL PRETERITO PLUSCOIMPERFECTO (tutti insieme) è praticamente impossibile (questi tempi verbali sono fondamentali per una certificazione DELE livello intermedio) ed è impossibile studiarli in 2 o 3 ore settimanali 3° anno 4ore + 1 di compresenza 4-1= 3 ore
    3° anno 4ore + 1 di compresenza 4-1= 3 ore
    4° anno 4ore + 1 di compresenza 4-1= 3 ore
    5° anno 4ore + 1 di compresenza 4-1= 3 ore.
    -1 ora di inglese – 1 ora di francese e meno 2 ore di spagnolo considerando che nel 3° 4° e 5° anno per spagnolo con il vecchio ordinamento avevamo 5 ore che nel triennio sono state ridotte a 4 – l’ora di compresenza. Quindi 1+1+2= 4 ore. Sono state tagliate 4 ore d’insegnamento.
    Nel biennio da fare 35 ore si fanno 27 ore= 8 ore in meno di scuola in un anno. moltiplicato x 2. 8 x 2= 16 ore in meno di scuola in 2 anni Nel triennio da 35 ore siamo passati a 30 ore. 5 ore in meno di scuola in un anno moltiplicato per 3 anni. 5×3= 15 ore in meno di scuole in 3 anni. Sommiamo le ore di scuola in meno nel biennio 16 ore + quelle in meno nel triennio 15 ore. Quindi 16+15=31 ore in meno di scuola in 5 anni. – ore di scuola è = + ignoranza
    Amazza quanto è positivo.
    Per quanto riguarda i docenti, non sono stati mandati a casa i docenti supplenti, ma i docenti precari, e alcuni di questi lavoravano da 20 anni nelle scuole!!
    Ogni anno che passa i bambini più piccoli sono sempre più scalmanati è per un solo insegnante è difficile tenerli a bada. Tra l’altro gli insegnanti delle scuola d’infanzia (scuola materna) e della scuola primaria (elementare) che non insegnano più in queste scuole si riversano nelle GRADUATORIE delle scuole medie inferiori (scuola media) e superiori (istituti tecnici, profesionali e licei). GRADUATORIE + AMPIE. E per coloro che lavorerano in un futuro con queste graduatorie più ampie la speranza di essere assunti è praticamente 0. Quindi più discupazione oggi e aumento della discupazione attuale in un prossimo futuro.
    Amazza quanto è positivo.
    Per quanto riguarda la privatizzazione delle università. Si tolgo le università statali, quindi il governo non deve sborsare meno soldi. Mentre noi studenti, dovremmo sempre pagare le università o privatamente o pubbliche. C’è di fatto che molti non si possono permettere di pagare le università private.
    Quindi meno studenti + ignoranza. Al governo i soldi aumentano e alla popolazione diminuiscono, noi in un modo o nell’altro ci troveremo sempre in crisi e con queste riforme ci troveremo più in crisi della crisi attuale, e con + cittadini ignoranti in un futuro, incapaci di porre fine alla crisi. Quindi oltre a una doppia crisi economica avremo anche una crisi culturale.
    Amazza quanto è positivo.
    Un modo per non trovarsi in banca rota è semplicissimo: DIMINUIRE LO STIPENDIO AI PARLAMENTARI!!

  7. FABRIZIO scrive:

    ALLA BASE DI UNN CAMBIAMENTO PIù O MENO RADICALE CI SONO SEMPRE MOTIVAZIONI VALIDE, ED è IL CASO DELLA RIFORMA GELMINI CONCERNENTE IL POF DELLE SCUOLE SUPERIORI.
    PERò QUALCUNO POTREBBE OBIETTARE CHE LA RIFORMA NON DEVE ESSERE ACCOLTA SEMPRE FAVOREVOLMENTE, SOPRATTUTTO PERCHè COMPRENDE DIVERSI PUNTI, E SPESSO, è UNA STRATEGIA PROMUOVERE UNA RIFORMA NECESSARIA, AGGIUNGENDOVI QUALCHE PUNTO CHE NASCONDE RAGIONI ECONOMICHE OVVERO TAGLI A VANTAGGIO DEL GOVERNO ( SEMPRE IN DEFICIT! ).
    NELLO SPECIFICO BISOGNA ANALIZZARE IL PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA DEL LICEO SCIENTIFICO, CHE NON PUò DIRSI CHE MIGLIORATO, PERCHè Dà UNA PREPARAZIONE SCIENTIFICA A TUTTI GLI EFFETTI, SENZA TRASCURARE NEL CONTEMPO LA FORMAZIONE UMANISTICA ( POI DIPENDE SEMPRE DALL’INSEGNANATE! ).
    COME ANTITESI PORTO UNA MIA ESPERIENZA PERSONALE, CIOè AL MOMENTO DELLA SCELTA DELLA SCUOLA SUPERIORE NON HO AVUTO GRANDI DIFFICOLTà, PERCHE IL LICEO SCIENTIFICO MI SEMBRAVA IL PIù COMPLETO ( BASTI PENSARE CHE IN SECONDA HO FATTO 5 ORE DI LATINO A SETTIMANA E 4 DI MATEMATICA!) E AD OGGI NON SOLO NON SONO PENTITO, MA MI RITROVO CONTENTO DELLA MIA SCELTA, CHE SI RIVELA ESATTA E PONDERATA.
    IN CONCLUSIONE OGGI POSSIAMO DIRE CHE I DUE LICEI SI SONO REALMENTE DIVERSIFICATI E CHE NON ESISTE UNA GERARCHIA TRA I DUE ( SONO SOLAMENTE DUE PERCORSI DI STUDI DIVERSI PIù CHE VALIDI!! )

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