Non si placa l’eco delle polemiche contro la nuova riforma della scuola al vaglio del Parlamento sotto blindatura del voto di fiducia. Ecco di cosa si parla, e cosa ne pensa chi è a favore e chi è contro
Istruzioni per l’uso: di seguito troverete una collection di articoli pro e contro la riforma. Chiunque volesse inviare il proprio può scrivere alla mail, ricordando che un articolo però non contiene valutazioni pro e contro l’intero governo, sugli studenti che passeggiano nelle classi, sul fascismo, etc, bensì una valutazione nel merito delle proposte contenute nella legge 133. Per i commenti, poi, ci sono i muri d’opinione: ogni commento pro/contro dotato di determinate caratteristiche (vedere la pagina corrispondente) verrà pubblicato. Buona lettura.

































http://www.giornalettismo.com/.....ni-gloria/ <– questo dà un 404
risolto
- ma i genitori degli alunni non in età di votare, gli universitari, gli insegnanti ed i docenti che protestano per chi hanno votato alle elezioni politiche? È la maggianza degli Italiani che ha voluto questo governo e questi politici che io personalmente non ho votato.
non capisco perchè si cambiano sempre le regole a Scuola, sarà la noia!
“Protestano nelle universita’ e nelle scuole secondarie quando il provvedimento non li tocca minimamente perche’ -ha aggiunto Gelmini- riguarda prevalentemente la scuola elementare e media, introduce la valutazione del comportamento, lo studio dell’educazione civica, il ritorno ai voti come meccanismo di valutazione ma certo non tocca le universita’ e la scuola”.
Sintomatico di questa Riforma… che riforma non è!
Credo che generalmente una riforma abbia sempre degli aspetti piu o meno positivi. Non mi piacciono le strumentalizzazioni e, pur non avendo le stesse idee politiche, questa è la classe dirigente che abbiamo scelto in modo democratico. Questo non significa che non si abbia il sacrosanto diritto di protestare ma é pur vero che non possiamo dimenticare che l’Italia sta attreversando un periodo di crisi economica non indifferente. Anch’io faccio fatica a chiamarla “riforma” visto che dai decreti mi aspetto miglioramenti e qui non mi pare di vederne molti (se non a livello marginale).
Per quanto riguarda la scuola elementare mi trovo in disaccordo, visto che il modello della scuola a tempo pieno pare abbia dato dei buoni frutti finora (quantomeno non si cambino le cose che vanno bene) e in piu la riduzione dell’orario scolastico porterebbe ad un livello inferiore di formazione (se proprio si deve tagliare lo si faccia con la religione ma non con le lingue straniere!) senza dimenticare i relativi problemi delle famiglie e dei maestri che perdono il posto di lavoro.
I tagli del personale scolastico (troppi!) all’istruzione porteranno inevitabilmente ad un impoverimento generale ed in particolare della cultura; ci sono molti posti in cui si puo tagliare ma uno stato deve quantomeno riuscire a garantire istruzione e sanitá (e chiaramente lavoro!).
Mi trovo invece d’accordo sulla bocciatura per il voto in condotta, penso sia necessario avere il pugno di ferro alla luce dei fatti recenti (l’ educazione prima di tutto).
D’accordo anche sui voti in decimi (ma meglio accompagnati da una motivazione).