Spagna: torero attacca la sede di un partito “No-corrida”
29/07/2010 - Primi effetti della legge che ha cancellato i duelli tra uomini i tori in Catalogna. Vile attacco in stile fascista presso la sede dell’ERC, la Sinistra Repubblicana, da parte di Enrique Guillen Evidentemente deluso dalla decisione di proibire le corride
Primi effetti della legge che ha cancellato i duelli tra uomini i tori in Catalogna. Vile attacco in stile fascista presso la sede dell’ERC, la Sinistra Repubblicana, da parte di Enrique Guillen
Evidentemente deluso dalla decisione di proibire le corride in Catalogna, Enrique Guillen, insieme ad un manipolo di complici, ha devastato il locale. Bilancio: un ferito non grave. La vendetta è un piatto che va servito freddo, o
almeno così recita il famoso detto. Evidentemente il torero Guillen ha un’idea totalmente differente su questa proverbiale tempistica e, solo a poche ore dalla ratifica della legge del Parlamento catalano che abolisce le corride in Catalogna, si è presentato presso la sede del Partito della Sinistra Repubblicana di Barcellona e ha devastato il locale dove era in corso una riunione della JERC, la sezione giovanile del partito, ferendo un militante e mandandolo all’ospedale. Secondo Guillen, la ERC gli avrebbe rovinato la vita. La ERC difatti è uno dei due partiti, insieme ai verdi e comunisti, ad aver sempre sostenuto la legge di iniziativa popolare che nel dicembre scorso, democraticamente firmata da ben 180.000 cittadini, aveva dato via all’iter per l’abolizione delle corride in Catalogna. Iter che si è concluso proprio ieri 28 luglio, con l’approvazione a maggioranza di tale legge. In effetti, a causa di questa legge, il torero a partire dal 2012 si troverà disoccupato. O, quanto meno, lo sarà in Catalogna.
AGGRESSIONE FASCISTA’S STYLE- L’aggressione è stata abbastanza anomala, ma di chiaro stampo fascista, almeno per quanto riguarda la tecnica usata. Il torero si è presentato verso le 17.00 presso la sede del partito e si è fatto identificare. Dapprima ha dichiarato le sue generalità, ha consegnato il suo documento di identità e poi ha iniziato a dare in escandescenza. All’inizio inveendo contro l’ERC, rea, secondo lui, di avergli fatto perdere il lavoro e poi distruggendo una bacheca informativa. I militanti, spaventati, hanno chiamato la polizia, che ha tardato ad arrivare. Il ritardo è stato fatale. Infatti dopo pochi minuti Guillen è tornato, stavolta in compagnia di tre complici, due uomini e una donna (sua moglie, a quanto pare) e insieme hanno iniziato a mettere a soqquadro il locale, minacciando di incendiare tutto.
UN FERITO NON GRAVE – La devastazione è stata rapida e il panico ha invaso i presenti. I giovani del partito hanno tentato di far calmare gli aggressori, ma non c’è stato verso, e anzi, i tre, dopo aver distrutto una libreria, hanno tentato di aggredire i convenuti. A farne le spese è stato un giovane militante, che colpito violentemente da una sedia, è stato ricoverato all’ospedale per accertamenti, ma che risulta non essere stato ferito gravemente. La polizia èarrivata quando tutto si era già concluso. Ha raccolto le testimonianze dei presenti e la denuncia della ERC contro gli aggressori.
TUTTO È POLITICA? – L’ufficio stampa dell’ERC, per voce di Laura Baquedano, ci ha assicurato che questa aggressione non ha nulla a che vedere con la questione indipendentista, che negli ultimi mesi sta prendendo sempre più spazio nella politica nazionale spagnola e quella locale catalana, ma che aveva a che vedere solo ed esclusivamente con la proibizione delle corride. La signora Baquedano ha dichiarato inoltre che “apparentemente Gillen non era nè ubriaco, nè drogato”. La vergognosa aggressione subita dai ragazzi della ERC è quindi da ascrivere alla rabbia e nulla più. Resta comuqnue un evento che riempirà l’agenda politica dei prossimi mesi, essendo comunque accaduto in un contesto politico che va in crescendo, e che non potrà essere certamente ignorato dall’opinione pubblica. La ERC questa mattina ha presentato una denuncia nei confronti del torero e dei suoi complici, che nei prossimi mesi dovranno rispondere di quanto accaduto.
L’ULTIMO TORERO DI CATALOGNA – Abbiamo tentato di raggiungere Guillen telefonicamente farci raccontare la sua versione dei fatti, ma non c’è stato modo. Guillen è l’ultimo torero catalano in attività. Già a febbraio scorso aveva lasciato importanti dichiarazioni riguardanti la votazione che poi ieri ha decretato ufficialmente la chiusura di tutte le plazas de toros della Catalogna: “Se passerà la legge, sarà una rovina per tutti e ci saranno ripercussioni anche a livello nazionale”. “Non voglio essere l’ultimo torero catalano della storia” ha inoltre aggiunto “a ricevere una ‘alternativa’ (la prestigiosa promozione da novizio a matador, nda)”. A quanto pare invece lo sarà, e dopo i gravi fatti di ieri pomeriggio, forse le sabbiose arene delle plazas de toros non lo vedranno protagonista per un bel po’ di tempo.













IO SONO POR EL CORRE BOUS MOLTO MEGLIO DELLE CORRIDE ALLA MERDA SETTE SECOLI DI TRADIZIONE QUESTO È UN VERO PROBLEMA CATALANO
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Premetto che non sono assolutamente fascista. Purtroppo in Italia tocca premetterlo perche purtroppo acune persone smettono di ragionare.
Dunque, vorrei sapere dall’autore come mai l’aggressione e’ stata di chiaro stampo fascista. Sono andati con manganello e olio di ricino? Avevano camicie nere e cantavano “giovinezza”? Hanno disseminato manifesti di Franco?
quando si sceglie un locale della sinistra radicale e in 3 si inizia a spaccare tutto, il tutto mi pare abbastanza squadrista…
Vedo che la mia premessa era abbastanza fondata.
Volevo prevenire il ragionamento classico “se non sei con me, qualunque cosa tu faccia o pensi sei un fascista” ma non ce l’ho fatta.
A parte che leggendo l’articolo non c’era molto da scegliere (se volevano essere politicamete corretti dovevano menare i verdi?), per curiosita’ quando sono assaliti i gazebo della Lega o della destra l’aggressione o intimidazione di che stampo e’?
grazie per avermi considerato come uno che smette di ragionare.
la mia era una risposta alla tua domanda, e anche esauriente. nulla più.
il resto non so dirtelo, prova a chiedere a chi è stato aggredito.
anche se a memoria, non ricordo gazebo della lega assaliti da qualcuno. ma senza dubbio è una mia mancanza.
e comunque, tanto per precisare, l’aggressione è stata di stampo fascista.e non ho scritto “attuata da fascisti”. per par condicio avrei dovuto scrivere di stampo fasciocattocomunista?
n.b. è una domanda assolutamente non provocatoria.
Prego.
Innanzitutto premetto che impiego il mio tempo per questo scambio di battute perche’mi interessa il tipo di discussione (o di polemica) e perche’ sono stufo di questa situazione (forse solo italiana) dove la seconda guerra mondiale e la guerra fredda non sono ancora finite e ogni ragionamento viene assogettato alla ideologia, qualunque essa sia.
Secondo me “quando si sceglie un locale della sinistra radicale e in 3 si inizia a spaccare tutto, il tutto mi pare abbastanza squadrista” non e’ un ragionamento ma una reazione pavloviana (di tipo ideologico), degna della “Pravda” dei bei tempi andati. Infatti l’articolo incomincia parlando di “manipolo di complici” e continua con “fascista’s style” quando poi scrivi che “questa aggressione non ha nulla a che vedere con la questione indipendentista, [...] ma che aveva a che vedere solo ed esclusivamente con la proibizione delle corride”.
Mi sembra (circa) come dire “se un uomo uccide una donna allora mi pare abbastanza maschilista”. O se un bianco uccide un nero allora e’ razzista.
Se “il resto non so dirtelo, prova a chiedere a chi è stato aggredito” allora non capisco il tuo scopo, fai propaganda ideologica?
Riguardo i gazebo della tua parte contraria assaliti, ho qualche dubbio sulla buona fede di chi come te dovrebbe essere informato sui fatti.
Ce n’e’ di tutti i colori:
http://lmgtfy.com/?q=gazebo+aggrediti
E questo nasconde la seconda reazione classica “Se pero’ la mia parte fa le cose cattive di cui accuso l’avversario, allora le tollero perche’ noi siamo i buoni, e faccio finta di non sapere”
Per l’ultima domanda, la mia risposta e’ che avrei voluto leggere che c’e’ stata un aggressione punto. Dopodiche’ il lettore avrebbe tratto le conclusioni. Il fatto che tu abbia tratto le conclusioni per il lettore (passando persino sopra le conclusioni dell’ufficio stampa degli aggrediti) classifica l’articolo come propaganda.
intanto ti ringrazio per la pacatezza con cui mi rispondi. ultimamente il tenore dialettale di certe persone bolle come i marciapiedi di roma centro alle 2 del pomeriggio, e per il tempo che impieghi nel rispondermi. anche se dovessimo restare sulle stesse posizioni, certamente non si tratterebbe di una polemica, ma, spero, di una discussione civile. magari anche costruttiva.
ti dico la mia.
chiudiamo la questione gazebo, che tra l’altro e per mia stessa ammissione, era dovuta ad una mia mancanza di memoria e riconosco di averla affrontata con superficialità. ma sono umano e avevo fretta. chiedo venia.
è curioso invece che ogni qualvolta si parli di catalogna, spunta fuori qualche commento sulla lega e sulla padania.
per quanto riguarda il mio punto di vista, non sta certo a te giudicare e certificare qual’è la mia posizione politica, tra l’altro da un articolo che parla di tutt’altro che è politica. ma non è una colpa, è solo di cattivo gusto.
entrando nel merito della questione, esordisci con ” perche’ sono stufo di questa situazione (forse solo italiana) dove la seconda guerra mondiale e la guerra fredda non sono ancora finite e ogni ragionamento viene assogettato alla ideologia, qualunque essa sia”.
è vero, sacrosanto.
peccato stessimo commentando un articolo che parla di spagna e catalogna nello specifico. catalogna dove, per tua informazione, nel giusto o nel torto, non sta a me deciderlo, esistono ancora partiti socialisti, comunisti e radicali.
quindi un’aggressione del genere deve essere contestualizzata correttamente, e certamente il luogo dove porla non è la padania e tantomeno lo è l’italia.
chiusa anche questa questione.
passando allo stile “pravda”, credo che non abbia chiaro quale sia l’esatto stile di cui parli. magari ne riparliamo, ok?
concludendo, per due volte mi accusi di fare propaganda. non so che dirti. uso l’espressione “aggressione di stile fascista”, espressione di uso comune per questo genere di fatti e non certo il concetto: “i poveri comunisti aggrediti da cattivi fascisti”.
hai comunque ragione su una cosa, ho dato per scontato alcuni concetti, dato che scrivo spesso di catalogna e che mi riprometto sempre di partire dall’assunto che la maggioranza degli italiani non conosce bene la situazione. ho mancato in questo, davvero.
spero la prossima volta di esprimere meglio questa diversità, senza poi dover far scaturire questa discussione, che resta tale e che credo, ripeto,sia tutto tranne che polemica. che è davvero ben altro.
Si scusate se non ho fatto il reply ma mi viene istintivo mettere nel box in fondo.
Questa è la risposta “democratica” de l’Spagna dal divieto dil Parlamento de Catalunya:
http://translate.google.com/translate?js=y&prev=_t&hl=ca&ie=UTF-8&layout=1&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fwww.abc.es%2F20100726%2Fcultura-toros%2Fcataluna-toros-pasalo-201007260348.html&sl=es&tl=it
(Attenzione, é a sezione ‘Cultura’!)
Saluti!