Il parlamentino della comunità autonoma catalana ha votato a favore della proibizione degli spettacoli taurini. La previsioni di voto sono state rispettate e, dopo le Canarie nel 1991, la regione catalana sarà la seconda comunità spagnola a proibire le corride.
Matados los matadores. Storica decisione del parlamento autonomo della Catalogna, che questa mattina ha approvato la sospensione definitiva della programmazione delle corride su tutto il territorio catalano, a partire dal 2012. È la seconda comunità autonoma spagnola a proibire questo spettacolo, definito come “tortura indegna” dai promotori della legge popolare approvata il 18 dicembre scorso dallo stesso parlamento catalano. Non tutti gli spettacoli taurini saranno proibiti, ma solamente quelli che implicano la morte violenta del toro. I promotori della legge di iniziativa popolare, la “Piattaforma Basta” (Plataforma Prou), avevano fatto appello alla ragione, alla compassione e alla civiltà dei cittadini prima, che avevano firmato in 80.000 per presentare al parlamentino regionale la proposta di legge approvata oggi, e ai gruppi parlamentari poi.
DECISIVI I VOTI DEI SOCIALISTI E VERDI – Il voto è restato in bilico per tutta la durata della votazione. L’ ERC, partito di estrema sinistra, e l’ICV (comunisti e verdi), avevano dato istruzioni ben precise ai loro rappresentanti, dichiarando da tempo il loro appoggio alla sospensione delle corride. Contrari invece Ciudadanos e il Partito Popolare. In partenza quindi i voti a favore dell’abolizione erano 33 contro 18 contrari, mentre ben 85 deputati non avevano avuto istruzioni di voto. Sono risultati decisivi i 38 voti del Partito Socialista Catalano e dei 48 del CiU (Convergència i Uniò), che avevano lasciato ai propri deputati la libertà decisionale. La votazione finale è stata di 68 voti favorevoli, 55 contrari alla proibizione e 9 astenuti.
I TORI IN AIUTO DEGLI INDIPENDENTISTI – La Catalogna, insomma, volta un’altra pagina della sua storia, distinguendosi sempre più dal resto del territorio spagnolo. Nelle ultime settimane il dibattito contro le corride aveva assunto contorni fortemente politici, e i toni si erano notevolmente alzati, identificando i “pro-toro” con gli indipendentisti, e contrariamente gli “anti-toro” con i partiti che considerano la Catalogna come territorio spagnolo, probabilmente in maniera troppo semplicistica. La questione taurina, infatti, è stata affrontata più volte nella storia iberica:
nel 1991 la Spagna vide le Canarie come prima comunità autonoma proibire la tauromachia, e le isole hanno davvero poco in comune con le questioni indipendentiste e autonomiste. Ma è evidente come l’imponente manifestazione popolare che il 10 Luglio scorso ha visto un milione di persone in strada a Barcellona a favore dell’indipendenza territoriale, abbia in un certo modo contribuito alla vittoria del no alle corride. I catalani hanno preferito ribattere ancor di più che loro non sono spagnoli, e che le spagnolissime corride non fanno quindi parte delle loro tradizioni.
LO STOP COSTA CARO, MA NON TROPPO– Nel 2008 in Catalogna sono state effettuate 16 corride, a fronte, ad esempio delle 343 di Madrid. Le corride catalane, quindi, non hanno mai rappresentato una voce fondamentale per le finanze della Catalogna, ma la loro proibizione porterà degli effetti negativi a tutti i cittadini che vi risiedono. Viene infatti stimato da 300 a 500 milioni di euro il mancato introito che lo stop alle corride produrrà alle casse regionali. Di questi, una buona parte deriverà dall’acquisto delle “plazas de toros” da parte della regione, che verranno così utilizzati per altri scopi commericiali. La spesa quindi procapite per ogni cittadino catalano sarà di circa 40 euro, che verrà ammortizzata in un aumento graduale delle imposte.









[...] This post was mentioned on Twitter by Blogger Italiani, page blogger. page blogger said: http://www.giornalettismo.com/archives/74351/spagna-2012-stop-corride-catalogna/ [...]
Bene così! Finalmente un ragionamento scevro da meri interessi economici!!!
Una decisione che rappresenta un duro colpo alla cultura e alla tradizione spagnola anche se, a mio avviso, sarebbe un ottima idea se le altre regioni prendessero esempio dalla Catalogna, abolendo questa “tortura indegna” perchè, a volte, a rimetterci la pelle non è solo il povero toro…
Infatti la Catalogna non è Spagna ed i cittadini ci tengono a rimarcarlo!!
Era ora! Anche se trovo che si sarebbero potuti fare, oggi e in passato, spettacoli coi tori pure senza ucciderli o torturarli. Ci sono sempre stati spettacoli con gli animali, ma non ho mai visto un domatore di leoni o di elefanti o tigri ucciderli alla fine dello spettacolo (così come non si accoppano gli animali negli zoo dopo che la gente li ha guardati^.^). E l’uccisione avrebbe potuto essere simulata: non ho mai visto gli schermidori infilzarsi realmente con le spade. Dietro tutte le filosofie che sbandierano, la verità è che alla gente interessa solo il momento dell’uccisione, perchè solo in questo possono soddisfare il loro sadismo. Scommetto che è la stessa gente che applaudirebbe nel vedere un tizio, nella stessa arena, squartato da 4 cavalli. Personalmente, quando vedo sta, roba vorrei tanto vedere la vera “bestia” in quell’arena….sulle corna di un toro!!! ^0^.
finalmente!!!!!!
nonostante l’aumento delle imposte, sono orgogliosa di vivere in Catalunya!!!
ho sempre pensato alle corride come spettacoli violenti e di cattivo gusto, e mi fa molto piacere che a pensarla cosi non era solo una semplice cittadina a favore del toro, e non del toreador, il parlamento catalano ha avuto una responsabilità a cui non è venuto meno.
BEN FATTO!!!!
In Andalusia regnano sovrane le statue dedicate ai toreadores “massacrati” nelle arene, io propongo di rendere lo stesso omaggio a quei poveri tori che in qualche modo si sono salvati a un destino che nemmeno scelto!!
(naturalmente è solo una provocazione)ma il senso è chiaro e deciso!
Per non parlare delle tante feste che vengono fatte in tutta Spagna relazionate alle corride, feste in cui il toro al centro dellàttenzione di tutti viene sottoposto alle piu massacranti torture, tra cui la castrazione!
La corrdia è sempre stato uno spettacolo per uomini deboli, che non vogliono lottare alla pari, ma che vincono in partenza, visto che il toro prima di entrare nell’arena viene sottoposto ai seguenti “trattamenti speciali”:
viene tenuto al buio, sottoposto a droghe e purghe per indebolire le sue forze
viene percosso sulle reni con sacchi di sabbia
gli viene cosparsa trementina sulle zampe per impedirgli di star fermo
gli viene messa vaselina negli occhi per annebbiargli la vista
gli viene infilata della stoppa nelle narici e nella gola per impedirgli di respirare
gli vengono conficcati aghi nelle carni
dopo questo domando ai toreri: MA CE L AVETE TANTO PICCOLO???
Sì!^^
Se fossero dotati, non avrebbero la necessità di dimostrare il contrario agli altri, facendo a gara proprio con l’animale che è il simbolo della virilità (ma solo dopo averne azzerato la potenza fisica)^____^
In pratica: l’incontro è truccato! ^^
Fifoni!!!!^0^
Vorrei vederli da soli, là dentro, con il toro nel pieno delle sue facoltà e del suo incavolamento. Ad affrontarlo solo con le proprie armi naturali (le braccia^^, come il più forte della nostra specie: il gorilla, che non se la farebbe sotto), invece che con un’attrezzo di metallo che la natura non ha dato in dotazione ad alcun animale.
Non vincono loro!^0^ Se si guarda senza il prosciutto sugli occhi, sul toro, vince un attrezzo di metallo. Sono tronfi e vili come i cacciatori!!!^0^
la corrida è uno spettacolo superbo,
è uno spettacolo maschio anche un pò crudele certo
e le femmine non lo possono capire,
però è ridicolo che le femmine che hanno preteso l’aborto e uccidono i loro figli si inteneriscano per un toro
è ridicolo che in un mondo nel quale le guerre e la morte abbondano i maschi si inteneriscano per un torello,
ma fatemi il cavolo del piacere voi femmine assassine e maschi effeminati
cazzo, ma hai ragione!!
domani mi compro un’atomica su ebay e la lancio sulle cliniche abortiste anti corrida! viva el machismo, las mujeres a la cocina!!!
grande sergio !!!
Complimenti vivissimi per la bellissima prova di civiltà, ciò vi fa solo onore. Il popolo Catalano ha dato una lezione di civiltà a tutti coloro che vergognosamente gioivano per le ferite inferte o per la morte di un essere vivente in nome di una tradizione barbara e anacronistica.
Grazie di cuore