Deve essere davvero molto calda l’estate a Salina, Kansas, quando le temperature raggiungono i 105°F e ci si può cuocere sotto un sole rovente, ma per Stan Cox, scrittore e agronomo si può vivere bene e meglio anche senza l’utilizzo di climatizzatori.
Come riportato dal NYT, Stan Cox descrive questo tipo di temperature come “termicamente ostili” nel suo recente libro, “Losing Our Cool”, dove sostiene la necessità di una minore
dipendenza dall’ aria condizionata per il bene dell’ambiente e per la salute in generale.
UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO - “In risposta alle estati da record, stiamo contando più sull’ aria condizionata, la quale produce emissioni di gas serra che fanno ancora più calda l’estate“, ha affermato . “E’ un ciclo che mi fa chiedere: “Quanto tempo può durare?” Per il signor Cox, 54 anni, il climatizzatore non è mai stato acceso dal 1977. Lui e sua moglie, Priti Gulati Cox, 42 anni, artista, il non utilizzare l’aria condizionata è una questione di preferenza personale e di principio – anche nei giorni più ostili. “Cerchiamo di stare fermi il più possibile“, spiega Cox, vestito con una camicia a maniche corte e pantaloncini. “E di non indossare poliestere, questo è sicuro“.
BE RELAXED - Giovedì si era intorno ai 91°F all’ora di pranzo, temperatura registrata da un termometro sul banco della cucina. Eppure sarebbe difficile trovare anche una gocciolina di sudore sulla fronte della coppia, perché una brezza di fresco viene spostata attraverso le sale, distribuita da ventilatori a soffitto e ventilatori box in alcune finestre. Le luci e gli apparecchi che generano calore sono spenti, fatta eccezione per il frigorifero. Tende di cotone svolazzano dalle finestre, Ms. Cox sembra essere a suo agio in canottiera e gonna a balze e serve freschi frullati di yogurt al mango. I Cox hanno l’abitudine di muoversi per la casa e il cortile in direzione opposta rispetto al caldo dei raggi del sole. Una delle fughe preferite è il fresco della cantina, o le sedie sotto i loro gelsi e gli alberi di pesco. “Ci si abitua ad esso, ci si adatta“,
afferma Ms. Cox e Mr. Cox aggiunge: “Dipende tutto dal tuo stato d’animo e dalle aspettative. Il nostro è rilassato”. “Forse – ha aggiunto – se la gente spegnesse i condizionatori d’aria, si potrebbe star fuori e conoscersi”.
NON TUTTI LA PENSANO COSI’ - Mr. Cox comunque, non sembra essere il tipo di uomo che vorrebbe azzuffarsi sulle questioni, ma ha dovuto affrontare anche minacce di morte nel corso di una discussione sul ruolo dell’ aria condizionata nella vita contemporanea in un articolo d’opinione pubblicato questo mese sul Washington Post. Sessantasette pagine di messaggi seguiti da posta elettronica. “Idiota!” ha scritto una persona. E un altro ha minacciato di sparargli. “Forse il godimento degli sbalzi termici non è per tutti“, ha concluso Cox. Ma moglie e marito non hanno alcuna intenzione di cambiare il loro modo di essere. “L’aria condizionata interna – sostengono- rende solo più caldo l’esterno”.




Chissà perchè, nella società dei consumi, basta che qualcuno minacci uno dei nostri sacri oggetti quotidiani perchè subito gli saltino al collo. Qua addirittura vorrebbero sparargli e c’è nè uno che gli da dell’idiota. Evidentemente pensano che i condizionatori funzionino per moto perpetuo^^ e non si chiedono nè cosa li fa funzionare oggi, nè cosa li farà funzionare domani(speriamo non siano quelle). Comunque, non trovo ancora nessuno che proponga (nè tanto meno che attui) un bel rimboschimento su larga scala. Invece continuiamo a desertificare, a cementificare e a comprare e vendere condizionatori. Meno male che quando sull’isola non ci sarà più nulla da mangiare il parassita dovrà per forza estinguersi^-^ …suppongo, purtroppo,solo dopo essere passato al cannibalismo…(cannibalano^^ già oggi, figuriamoci che farebbero se messi alle strette)
Durante i primi giorni di calura assurda, andavo al parco e stavo benissimo, altro che i supermercati consigliatici dall’ex ministro Sirchia. Ricordate? Che buffone!
Badano solo al PIL! Bella vita che si fa per il PIL..uh!
DANX
Si muore sia di freddo che di caldo(ed il riscaldamento inquina molto di più del condizionamento), ma chissà perchè se dici di spegnere il riscaldamento d’inverno per non aumentare l’inquinamento tutti ti prendono per pazzo, se invece dici di voler fare a meno del refrigeratore allora è OK, e anzi trovi sempre qualcuno pronto ad affermare che il condizionatore fà male alla salute.
Sono sicuro che un milione di anni fa, quando l’uomo iniziò ad accendere il fuoco pr scaldarsi, la maggior parte degli ominidi diceva le stesse cose: che il fuoco fà male, che non è una cosa naturale, che il fumo puzza e che se ne può tranquillamente fare a meno.
uhmmm…secondo me un milione di anni fa, se riuscivi ad accendere un fuoco, ti chiamavano dio (e pure io ti chiamerei dio, oggi, se vedessi che riesci davvero ad accenderlo coi bastoncini^-^)
gli incendi naturali sono sempre esistiti
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