Berlusconi e le allusioni alla mafia: “Non ho mai fatto male a nessuno”

Il Cavaliere risponde ai finiani che lo tirano in ballo quando si parla di legame con la criminalità e di...

Il Cavaliere risponde ai finiani che lo tirano in ballo quando si parla di legame con la criminalità e di stragi respingendo ai mittenti le insinuazioni

Ogni volta che faccio un appello all’unità del PdL, i finiani mi attaccano”, “Fini non fa più il presidente della Camera“, “è il protagonista del teatrino della vecchia politica“, “faccio fatica io a distinguere tra lui e la sinistra, figurarsi i nostri elettori“. E’ Libero a riportare le ultime affermazioni di fuoco pronunciate dal premier Berlusconi ad alcuni commensali all’indirizzo del presidente della Camera Gianfranco Fini.

UNA COSA ABOMINEVOLE – Il Cavaliere che ha deciso di non andare in vacanza per provvedere, ad agosto, alla riorganizzazione del Pdl, si sente stretto nella morsa dei finiani lanciati in una disperata gara di legalismo, che non disdegnerebbe di prendere di mira proprio il presidente del Consiglio. Berlusconi fa riferimento alle allusione ad un suo coinvolgimento nelle stragi del ’92-’93. “Berlusconi capo della mafia e stragista? La questione lo indigna“, scrive Libero. “Mi accusano di una cosa abominevole, io non ho mai fatto male a nessuno“, avrebbe confidato il premier facendo riferimento al fronte composto da Fabio Granata, Luca Barbareschi, Italo Bocchino. Che avrebbe pure provveduto a minimizzare sulle vicende legate alla P3: “Sono cazzate dette al telefono”, “non possiamo mandare via le persone per il contenuto di una telefonata“. Ostenta sicurezza sulla linea da percorrere. Sicuro di superare anche questo ennesimo periodo difficile. Sulla base di una verità discutibile: “La gente se ne frega di quello che scrivono i giornali“.

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