L’emendamento approvato al Senato che rinvia le multe per gli agricoltori che producono più del consentito fa indignare perfino il Pdl. La capogruppo del partito berlusconiano in Commissione Agricoltura attacca il collega-produttore del Carroccio orgoglioso di non essersi mai messo in regola
L’emendamento sulle quote latte fortemente voluto dalla Lega Nord e approvato al Senato è una legge ad personam. Evitare il pagamento delle multe sta molto a cuore ad uno dei parlamentari del Carroccio. La verità emerge da un battibecco tra il diretto interessato e una collega del Pdl, che lo accusa di essersi
fatto eleggere solo per difendere i propri interessi personali: “Splafonatore dichiarato!“, ha esclamato all’indirizzo dell’onorevole leghista Fabio Rainieri la deputata Viviana Beccalossi, capogruppo per il partito berlusconiano in Commissione Agricoltura, della quale Rainieri è segretario.
DIFENDO UNA CATEGORIA – “Tutto il latte proveniente dalla mia stalla è certificato, denunciato e fatturato“, ha risposto il parlamentare parmigiano della Lega replicando alla collega di maggioranza. “La mia coscienza è a posto - ha detto Rainieri - così come a posto sono le mie attività, tanto che la stessa Guardia di Finanza, durante un controllo di routine, non ha riscontrato nessun problema“. Rainieri precisa che la sua presenza in Parlamento avviene “in difesa di una categoria“: “quella di chi - osserva la camicia verde – si alza all’alba tutte le mattine, incurante delle festività e delle condizioni climatiche, e va a lavorare in stalla e nei campi per fare arrivare sulle nostre tavole un prodotto di eccellenza e qualità“.
UNA NORMA PER POCHISSIMI – In effetti non si capisce quale motivo spinga il partito di Bossi a mettere in atto un forcing così forte sulla norma, che in realtà, così come lamentato da qualche esponente leghista, interessa solo pochi produttori di latte, meno di un centinaio. L’emendamento infatti non sfiora nemmeno la stragrande maggioranza degli agricoltori interessati, quella che si è messa in regola nel 2003, grazie alle decisione della Commissione europea numero 530 che ha consentito di rateizzare in 14 anni senza interessi le multe maturate per eccesso di produzione. Al di fuori della regolarizzazione di sei anni fa, restano solamente 1.500 produttori “splafonatori”, che – ricorda il Riformista – devono allo Stato 470 milioni di euro di multe, soldi già anticipati dal Governo alla Ue. Di questi 1.500 alcuni avrebbero provveduto a mettersi in regola, invece, grazie alla legge 33 dello scorso anno, emanata in Italia in accordo
con Bruxelles e che prevede di spalmare le multe in 30 anni con rate semestrali da versare ad un apposito ente deputato al recupero delle somme, l’Agea. Ma sono solo 96 gli agricoltori che hanno stipulato entro la data prevista, il 30 giugno, un contratto con Agea, col quale si impegnavano a pagare per trent’anni e a rinunciare al contenzioso.




Pingback: Tweets that mention Lega ladrona: le quote latte sono una legge ad personam -- Topsy.com
Pingback: Latte ad personam « un blog per conservarsi
Pingback: Lega ladrona: le quote latte sono una legge ad personam | Politica Italiana
Pingback: No speculazioni edilizie nelle aree Lucchini « Lega Autonomista Toscana – LIVORNO
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05555
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 261 del 22/12/2009
Firmatari
Primo firmatario: BORGHESI ANTONIO
Gruppo: ITALIA DEI VALORI
Data firma: 22/12/2009
Destinatari
Ministero destinatario:
• MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
• MINISTERO DELLA DIFESA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 22/12/2009
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER MINISTRO DELEGATO IL 25/01/2010
ATTO MODIFICATO IL 27/01/2010
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-05555
presentata da
ANTONIO BORGHESI
martedì 22 dicembre 2009, seduta n.261
BORGHESI. –
Al Ministro della giustizia, al Ministro della difesa.
- Per sapere – premesso che:
la signora Milica Cupic, cittadina italiana, lamenta una serie di comportamenti quanto meno opinabili di organi della giustizia militare e civile in ordine a fatti da lei denunciati;
in più occasioni ed in data 4 ottobre 2003, la signora Cupic ha denunciato gravi fatti a sua detta ascrivibili a personaggi identificati e identificabili. In particolare riferiti al suo ex marito, generale a due stelle e dunque alta carica dell’Esercito italiano, che ella ebbe a denunciare già nel 1996 in relazione alla morte violenta della propria figlia e di un sottoufficiale dell’Esercito avvenuta il 3 febbraio 1986;
secondo quanto riferito dalla stessa signora Cupic ella avrebbe altresì avuto modo di segnalare come un alto grado della Guardia di Finanza avrebbe favorito la promozione al suo ex marito. Tale personaggio sarebbe poi diventato Comandante Generale della Guardia medesima;
la Procura della Repubblica di Roma, dopo aver ricevuto l’esposto firmato dalla signora Cupic, lo avrebbe trasmesso al Procuratore Aggiunto, dottor Ettore Torri, come esposto anonimo, mentre, ad avviso dell’interrogante, ne risultava esattamente identificato il soggetto che lo aveva inviato;
tali denunce sono state archiviate, ma è evidente che in tal caso la signora Cupic avrebbe dovuto essere indagata per calunnia, cosa che non è mai avvenuta; sembra per la verità che la denuncia della signora Cupic in merito alla morte del Sottoufficiale e della propria figlia siano state archiviate, giustificandole con il fatto che la signora sarebbe affetta da «sindrome delirante lucida» e che di ciò la procura militare, per quanto riferito dall’interessata, sarebbe stata informata nel 1996, in modo improprio dal Tenente Colonnello dottor Corrado Ballarini di Bologna. La Cupic ha avuto più incontri, di sua spontanea volontà con il Capitano psichiatra criminologo Marco Cannavici nel 1995 presso il Policlinico Militare Celio di Roma, il quale fece in effetti un rapporto al direttore del Celio pro tempore sullo stato psicologico della signora, nel quale tuttavia mai pronunciò la diagnosi che avrebbe portato all’archiviazione;
in data 15 gennaio 2005, la signora Cupic presentò alla procura militare di Roma una formale denuncia contro il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Giulio Fraticelli, per «omissioni in atti d’ufficio», in relazione alle denunce presentate nei confronti dell’ex marito ed alla documentazione a suo dire inviata al generale Pompegnani. Il generale Fraticelli avrebbe comunicato alla signora Cupic di aver relazionato al procuratore Intellisano, il quale per altro in un incontro avvenuto con la Cupic il 7 dicembre 2004, negò di aver mai ricevuto nulla;
della denuncia di cui sopra esiste traccia nella lettera che la procura militare della Repubblica presso il tribunale militare di Roma ha inviato allo studio legale Lombardi in data 16 maggio 2005, (Numero 8/C/04INT «mod. 45» di protocollo) a firma del Procuratore Intellisano;
nel dicembre 2004 la Cupic ebbe a presentare una denuncia alla Procura Militare contro il Tenente Colonnello Ballarini inviandola al A.G. Maresciallo Cervelli -:
di quali informazioni dispongano sulla vicenda e se intendano adottare iniziative nell’ambito delle proprie competenze. (4-05555)
CONCETTUALE; delitto contro la persona, esercito, giurisdizione militare, magistrato
ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL ECCELLENTISSIMO SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA On. GIORGO NAPOLITANO
Desidero precisare che nel atto parlamentare e scritto solo il minimo visti li soggetti in questione, loro delitti, reati infiniti, tanti illeciti che sono ancora in corso, tutto perdura senza fine,. Denunciare non serve a nulla, ai colpevoli e corrotti nessuno fa niente, amici, amici dei amici,. Il classico dei corrotti, dai prepotenti è, quello di farti fuori, (con me hanno provato tante volte), se falliscono ti screditano, e le tue denuncie si vano a friggere, non solo questo, vista la corruzione che regna presso le Procure e tribunali della nostra ITALIA. A presto scriverò in quanto atto parlamentare, allego le prove documentali e testimoniali di come sempre tutto e stato INSABBIATO in quanto sino oggi io ho denunciato, ovviamente scrivo loro nomi, cognomi, le loro professioni come sempre ho fato se e nonostante le mie moltissime denuncie sono registrate contro ignoti,. La prima persona che sarà da me denunciata tramite internet ovviamente e il criminale che ha ammazzato due persone. Il Te. Col. CORRADO BALLARINI di Bologna, lui aiuto li corrotti nel INSABBIARE le mie denuncie che ho presentato in Procura militare di Roma (appena mi e stato possibile). Milica (Fatima) Cupic Mio n. di tel. 349/3250077
Pingback: Latte padano - Pagina 3 - Politica in Rete Forum
Pingback: Spreca tu che spreco anch’io « un blog per conservarsi
Pingback: Il federalismo dei furbi : Il colore del grano
Pingback: Pastori sardi, figli di un dio minore… | Una Nonna On Line
Pingback: 55%, in arrivo la proroga? | fiore|blog
Pingback: Luca Zaia e l’insostenibile leggerezza dell’essere (veneto)
Pingback: Luca Zaia e l’insostenibile leggerezza dell’essere (veneto) « TIRESIA
Pingback: I neo-Borbonici | il mondo visto da un pennuto
686181 beers on the wall. sck was here
Where are we going and what am I doing in this handbasket?
A geshenktn ferd kukt men nit in/af di tseyn.
“Believe you can and you’re halfway there.” – Theodore Roosevelt
To do great and important tasks, two things are necessary; a plan and not quite enough time.
The idea is to die young, as late as possible.
Be alert to give service. What counts a great deal in life is what we do for others.
Do infants have as much fun in infancy as adults do in adultery?
Hey this is a superb write-up. I’m going to e-mail this to my pals. I stumbled on this while exploring on google I’ll be sure to come back. thanks for sharing.