Stampa americana: in Italia con la crisi boom del riciclaggio

21/07/2010 - Bloomberg lancia l’allarme per la forte influenza della criminalità nell’economia italiana e denuncia la deriva per quanto concerne il riutilizzo dei proventi illeciti e la scarsa lotta all’evasione La crisi e il crollo del pil avrebbero dato – riflette oggi

     
 

di

Bloomberg lancia l’allarme per la forte influenza della criminalità nell’economia italiana e denuncia la deriva per quanto concerne il riutilizzo dei proventi illeciti e la scarsa lotta all’evasione

La crisi e il crollo del pil avrebbero dato – riflette oggi Bloomberg - nuova linfa alle attività delle più pericolose organizzazioni criminali. La mafia ha incrementato le attività di riciclaggio in Italia dopo la stretta creditizia delle banche che rallenta il prestito: la carenza di finanziamenti – si legge – riempie le tasche delle organizzazioni criminali. A denunciare il fenomeno è la Banca d’Italia.

PIU’ CRISI PIU’ RICICLAGGIO – “La crisi ha dato spazio alla criminalità organizzata di prosperare perché l’accesso al credito è diventato più difficile“, ha detto Anna Maria Tarantola, vice direttore generale della banca centrale, intervistata il 12 luglio nel suo ufficio di Roma. “Chi ha grandi quantità di denaro, come i gruppi criminali, può fare investimenti che non sono possibili per gli altri. Ora possono investire in piena attività legali“. La Banca d’Italia avrebbe scoperto circa 15.000 operazioni sospette nella prima metà del 2010, il 52 per cento in più rispetto all’anno precedente, un numero maggiore del totale segnalato per tutto il 2008, ha fatto sapere ancora Tarantola, che è la responsabile della vigilanza bancaria.

INVESTIRE IN ATTIVITA’ INSOSPETTABILI – Il riciclaggio di denaro sporco si verifica quando i criminali nascondono un reddito illegale immettendolo canali legittimi. Spesso rientrano in questa attività di riciclaggio anche aziende e attività commerciali storiche. L’anno scorso – ricorda Bloomberg – gli investigatori di Roma, hanno addirittura sequestrato Café de Paris, famoso per la sua apparizione nel 1960 nel film di Federico Fellini La Dolce Vita” e ritenuto riconducibile alla mafia ndrangheta calabrese. Una prassi conosciuta a tutte le organizzazioni criminali. Secondo i rapporti dei magistrati di Palermo, ad esempio, la mafia siciliana, Cosa Nostra, per analoghi scopi avrebbe utilizzato invece le catene di supermercati di sua proprietà. L’economia italiana, la quarta d’Europa, si è ridotto – continua il giornale – di oltre il 5 per cento lo scorso anno e la crescita prevista dalla banca centrale è dell’1 per cento per il 2010. Il credito bancario ha rallentato nel 2008 e nel 2009. Governatore della Banca centrale Mario Draghi, il 15 luglio, durante un discorso alla Associazione Bancaria Italia, ha sottolineato come “la domanda di credito” sia “in aumento”, ma come ci sia “l’impressione che per molte imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, la domanda non è ancora pienamente soddisfatta“. Lo scorso anno i gruppi di criminalità organizzata hanno aumentato il loro fatturato del 4 per cento arrivando a 135 miliardi di euro (174.600 milioni dollari), secondo stime del gruppo anti-racket SOS Impresa.

I recenti arresti hanno sottolineato il ruolo crescente della mafia e riciclaggio di denaro nell’economia legale. L’operazione contro la ‘ndrangheta, il più ricco tra i gruppi della criminalità organizzata in Italia, e i circa 300 avvisi di garanzia della settimana scorsa hanno dimostrato a tutti come l’organizzazione sia riuscita a mettere le radici a Milano, la capitale finanziaria del paese. Proprio oggi le autorità hanno catturato 67 presunti appartenenti alla ‘ndrangheta in provincia di Milano e in Calabria per traffico di droga, estorsione e usura, e hanno sequestrato beni per 250 milioni euro. Si pensa che la ‘ndrangheta sia la mafia più pericolosa d’Italia, ancor più di Cosa Nostra, a causa dei fondi accumulati con il traffico di cocaina con l’Europa dal Sud America.

CASO TELECOM-FASTWEB – Gli investigatori a Roma, hanno accusato i responsabili di Telecom Italia Sparkle SpA e FASTWEB SpA di aver compiuto una frode fiscale da 2 miliardi di euro e di aver riciclato denaro sporco tra il 2003 e il 2007. Nel febbraio scorso sono scattati i mandati d’arresto. Le aziende, attraverso i loro avvocati, hanno dichiarato di essere inconsapevolmente coinvolti nella truffa e negare ogni addebito. Nella stessa intervista del 12 luglio Giovanni Castaldi, a capo dell’unità di Informazione Finanziaria aveva messo in guardia circa le operazioni sospette che coinvolgono Telecom Italia Sparkle e FastWeb. Dei 21 mila rapporti sospetti nel 2009, la banca centrale ha ritenuto che per 14.800 l’indagine era giustificata mentre altri 4.000 sono stati classificati come reati e poi riportati ai pubblici ministeri, ha detto Tarantola. Questa è la prova la Banca d’Italia sta conducendo il giro di vite sul riciclaggio di denaro: ”Più del 20 per cento delle relazioni hanno portato a indagini penali“. Draghi, dal canto suo, ha esortato  alti dirigenti della banca la scorsa settimana a guidare la lotta contro il riciclaggio di quest’anno, dopo che un controllo a 120 istituti di credito in zone ad alto rischio-mafia ha condotto a una comunicazione inadeguata delle operazioni sospette.

ELEVATO RICICLAGGIO IN ITALIA – Il Fondo monetario internazionale stima che il riciclaggio di denaro riguarda una quota dell’economia che va dal 2 al 5% del prodotto interno lordo mondiale. Per quanto riguarda Italia, il riciclaggio può superare l’11% del pil, fa sapere l’ex procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna. ”La banca centrale sta conducendo i propri studi per valutare l’entità del problema in Italia“, dice oggi Tarantola. I costi del credito sono più alti e la crescita è più bassa nelle regioni meridionali d’Italia,dove la criminalità organizzata è più diffusa. ”C’è una correlazione molto forte tra crescita economica e la criminalità organizzata”, ha detto Tarantola. “Durante il periodo 1983-2007, le cinque regioni con la maggior presenza della mafia erano quelle che avevano la più bassa crescita pro capite“.

ATTENTI ALLE BANCONOTE DA 500 – L’unità di informazione finanziaria oltretutto ha ordinato alle banche di controllare i ritiri o depositi che coinvolgono banconote da 500 euro. Le banconote di importo grande facilitano il riciclaggio di denaro in quanto rendono più facile da nascondere e trasportare le grandi somme, la Banca d’Italia ha raccomandato in una relazione di 15 pagine interne dello scorso anno. 6.000.000 di euro ad esempio possono essere inseriti in una ventiquattrore, e 10 milioni di euro in una cassetta di sicurezza di 45 centimetri (18 pollici). Nel 2000 la Banca del Canada ha ritirato la sua banconota da 1.000 dollari col disegno di legge approvato per combattere la criminalità organizzata e il riciclaggio di denaro.

LE AMNISTIE DI BERLUSCONI – Il governo del primo ministro Silvio Berlusconi, invece, – evidenzia allarmato Bloomberg – ha approvato una legge lo scorso anno che concede l’amnistia per gli evasori fiscali che hanno accettato di rimpatriare i risparmi nascosti all’estero. Il provvedimento ha portato a circa 100 miliardi di euro incassati mai dichiarati alle autorità e circa 5 miliardi di euro di gettito fiscale. LaFinancial Action Task Force con sede a Parigi, istituita nel 1989 per la lotta contro il riciclaggio di denaro, ha inviato una lettera al Ministro delle finanze italiano Giulio Tremonti nel mese di ottobre scorso esprimendo “preoccupazione” circa l’amnistia. La task force ha redatto quest’anno nuovi principi per i paesi in cui passano condoni fiscali.

     
 

2 Commenti

  1. Pingback: Tweets that mention Stampa americana: in Italia con la crisi boom del riciclaggio -- Topsy.com

  2. Marcello scrive:

    Tutto prevedibile… di certo non da trovare sui giornali italiani.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie

bankia 2

Bankiatanic

16:05 Il quasi fallimento el quarto istituto finanziario iberico rischia di affondare Spagna e Euro CONTINUA