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Il grande complotto di Mario Monti

(Ieri a Zeta, trasmissione di Gad Lerner all’esordio, è stato trasmesso un servizio di Giornalettismo sul complottismo e sulle bufale che ruotano attorno a Mario Monti. Qui il testo del pezzo)

“Il potere è passato dai governi agli stati, a un’entità che non sai come e dove è, ci sono anche gli Illuminati dentro. Se lei guarda come è scritta e organizzata la lista Monti è esattamente una cosa tipo Dan Brown, salvo che è anche un po’ Alberto Sordi perché l’han fatta a Roma”. ( minuto 8.42 e poi 9.05, intervista a Giulio Tremonti di Fulvio Giuliani e Giusi Legrenzi su Rtl 102.5)

L’ultimo a parlare di complotti dietro Mario Monti è l’ ex ministro del PdL ed attuale candidato premier della Lega Giulio Tremonti ai microfoni di RTL. A cosa si riferisce il nuovo Divo Giulio? “Gli Illuminati” è il nome di una società segreta bavarese del 18esimo secolo. Dan Brown li ha immaginati come massoni il cui fine è la distruzione totale della Chiesa cattolica. In Italia e in Europa c’è chi è convinto che gli Illuminati, insieme ai Bilderberg, ai Rettiliani, al Nuovo Ordine Mondiale e a una gran quantità di altri cattivissimi soggetti, siano intenti a complottare allo scopo di dominare il mondo. Una bufala gigantesca.

Eppure c’è chi ci crede. Perché il complotto demoplutogiudaicomassonico è sempre in agguato quando la povertà morde e gli Stati sono in crisi. La storia ce lo insegna. E siccome la storia si ripete, sì, ma la prima volta in forma di tragedia e la seconda come farsa, Mario Monti è accusato di essere di volta in volta un massone, un Illuminato, un emissario del Nuovo Ordine Mondiale. Oppure ancora un agente dei rettiliani, come in questo video da Youtube che state vedendo, caricato dall’utente Treviso74: ( 13 secondi)

Dove si svelano anche i suoi presunti messaggi in codice:

Perché il nome di Monti è finito nel Grande Gombloddo? La sua biografia su Wikipedia recita che nel 2010 è diventato presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse fondato da David Rockefeller. E membro del comitato direttivo della Conferenza Bilderberg, l’incontro annuale per inviti che vede la partecipazione di molti grandi nomi della politica, dell’economia e persino del giornalismo. Da questi incarichi però il professore si è anche dimesso il 24 novembre 2011, a seguito della nomina a presidente del Consiglio (fonte per scroll eventuale: ) per poi scoprire di poterli mantenere secondo l’Antitrust qualche mese dopo. Speaker: Ma i Grandi Complotti sono come la Cia: una volta dentro, ci sei dentro per sempre. E allora ecco le accuse di aver svenduto l’Italia ai Bilderberg:

Di essere un burattino nelle mani di Goldman Sachs:

E di far parte di una loggia massonica, come già tanti altri personaggi di primo piano della politica e della finanza italiana:

E se pensate che l’ipotesi di complotto sia roba di qualche mattacchione che gira su Internet, beh: vi sbagliate di grosso. Perché una presunta censura di Wikipedia nei confronti di Monti e dei suoi rapporti con la Trilateral ha avuto l’onore di finire sulla prima pagina del Giornale:

Non solo: a Matrix il buon Alessio Vinci, a cui evidentemente non si può nascondere nulla, qualche tempo fa ha lanciato un servizio in questo modo:

 

“E’ emerso che Mario Monti è legato a una organizzazione internazionale di finanzieri alquanto misteriosa: la Bilderberg”

E persino Mamma Rai sulla questione ha fatto, diciamo, ampiamente uso della libertà di parola:

 

 

Insomma, per citare Alberto Sordi, come aveva fatto anche il ministro Tremonti:

“La libertà è una bella cosa, peccato che ce ne sia troppa”

(“Un borghese piccolo piccolo”, scena dell’iniziazione massonica, minuto: 5.24-5.28)

E’vero che è inutile discutere con un complottista perché, come diceva Pierluigi Battista, “il complottismo non giudica i fatti: li colloca in un quadro gigantesco in cui tutto si tiene, tutto è manovrato, tutto è diverso da ciò che appare, tutto è occulto, inconfessabile”. Ma sulla rete c’è anche chi i complottisti li prende in giro con l’arma più tagliente, ovvero l’ironia. Come la pagina Facebook “Siamo la gente, il potere ci temono”, che ha una notizia esclusiva: dietro Mario Monti ci sono le lobby gay!

Ma sarà vero che la crisi è un trucco di Monti per farci arrivare ai matrimoni gay? Povero Mario, ci mancava solo questa. D’altronde, uno slogan che va per la maggiore recita: “Noi la crisi non la paghiamo”. E allora la paghino i Bilderberg!

LA REAZIONE DI MONTI –  “Tremonti piu’ di una volta ho avuto il piacere di vederlo a Bilderberg”. Lo ha detto Mario Monti, ospite di “Zeta”, su La7, rispondendo a Gad Lerner che gli chiedeva di commentare alcune dichiarazioni di Giulio Tremonti. “Ma devo confessare che alla Sagra della Zucca finora non ho mai partecipato”, ha aggiunto il Professore.