di Stefano Morciano (Aioros)
postato alle 12:06 del 22 maggio 2008 in InterniTorna alla home

Non c’è pace per i nostri beniamini: l’emergenza rom tiene banco, e i democratici devono dimostrare di aver finalmente compreso gli errori del passato.

Ah, era tutto più semplice una volta, quando per essere di sinistra bastava prendere le difese dei più deboli e parlare di politiche di inclusione. Oggidì un vero democratico deve saper dire basta, deve mostrare i denti. Ma loro sono anime gentili, non son mica capaci, si confondono e dicono cose strane. Fortuna che democRATS ha sempre le traduzioni.

Filippo Penati

«Guardi che qui non è che stiamo parlando dei festival in Camargue o dei Gipsy Kings. È nobile tradizione vivere tra sacchi di rifiuti e auto rubate?»

TRADUZIONE: «Fossero tutti chitarristi flamenco, sarebbe un altro discorso.»

«Sono troppi: se qualcuno pensa di varare un piano per ridistribuire la presenza dei Rom se ne assuma le responsabilità. Non si devono ripartire, devono ripartire.»

TRADUZIONE: «Tornino nei loro paesi: i rom rumeni in Romania, i rom bulgari in Bulgaria, i rom italiani ovunque ma non a Milano

Vincenzo De Luca (sindaco di Salerno)

Come giudica la rivolta contro i rom di Ponticelli alla periferia di Napoli?
«Partiamo dalla realtà e smettiamola di fare i poeti. La maggioranza dei rom delinque. Come vivono? La mia verifica sul territorio dice che rubano auto, rubano nelle auto, rubano negli appartamenti, rubano anche i tombini nelle strade periferiche.»

TRADUZIONE: «Guardi, l’anno scorso gli zingari mi hanno rubato l’auto. Dovevo ancora finire di pagarla. Avrei fatto un casino, altro che rivolta di Ponticelli.»

Manifesto PD

«VIA GLI ACCAMPAMENTI ROM DA PONTICELLI!»

TRADUZIONE: «EHI, STA MONTANDO LA PROTESTA DEI CITTADINI, ACCODIAMOCI CON NONCHALANCE!»

Giuseppe Russo (consigliere regionale in Campania)

«Se c’è stato uno sconfinamento questo non è avvenuto a causa di un manifesto che ha rappresentato le continue, reiterate, inascoltate richieste per assicurare, soprattutto ai Rom, condizioni di maggiore civiltà.»

TRADUZIONE: «Sì, abbiamo affisso il manifesto per la chiusura dei campi nomadi, per il loro smantellamento e “per restituire serenità e sicurezza ai cittadini di Ponticelli“, ma l’abbiamo fatto perché ci sta a cuore la salute dei Rom

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