Interni

La corte d’appello: “Roberto Calvi non si suicidò, ma fu ucciso”

15 luglio 2010

Lo scrivono i giudici romani nelle motivazioni della sentenza di secondo grado a carico di Flavio Carboni, il faccendiere coinvolto negli appalti per l’Eolico, parte di quella P3 su cui i giudici indagano: si riscrive così la storia di uno dei misteri italiani.

Roberto Calvinon si suicidò“, ma fu invece “ucciso”. La sentenza di assoluzione per Flavio Carboni, il faccendiere coinvolto nella vicenda della P3, gli appalti per l’Eolico sardo, e che aveva avuto un ruolo in quella triste vicenda; sentenza di cui sono state oggi depositate le motivazioni da parte della Corte d’Appello di Roma, non manda nessuno in galera, ma riscrive la storia d’Italia. L’uomo, trovato impiccato sotto il Blackfriars Bridge di Londra il 17 giugno del 1982, non si era legato da solo la corda al collo, ma era stato assassinato.

ASSOLTI, MA… – Per i giudici, le prove a carico degli imputati Flavio Carboni, Pippo Calò ed Ernesto Diotallevi “non sono apparse mai decisive”, anche se perfettamente pertinenti al caso. Per questo, stante la generale presunzione di innocenza, i giudici hanno ritenuto corretto non spiccare condanna contro le tre persone alla sbarra. Ma accanto all’assoluzione, come dicevamo, i giudici ribadiscono di essere convinti che Calvi fu ucciso. Per la precisione i giudici ritengono certo “che Roberto Calvi non si sia suicidato”, ed è dunque agevole ritenere “che sia stato ucciso”.

PIU’ DIFFICILE, ORA – Ma da chi? Non da Flavio Carboni, che pure è però coinvolto nella vicenda (“prove pertinenti”, dicono i giudici), visto che recuperò la valigetta del banchiere milanese per consegnarla negli uffici dello Ior, forse al Cardinal Marcinkus, eminenza grigia della finanza vaticana. E, a proposito della Banca Vaticana, i giudici si sentono in grado di mettere per iscritto con certezza che la mafia, Cosa Nostra, “impiegava il Banco Ambrosiano e lo Ior come tramite per massicce operazioni di riciclaggio”: il primo, era il banco di cui Sindona era presidente, nel quale aveva iniziato come connesso per poi scalarne la gerarchia; il secondo è la più blindata delle banche aperte sul suolo italiano, al centro di molte delle pagine oscure della nostra storia, e di traffici non sempre chiariti. Ma, scritto questo, i giudici ammettono di essere in difficoltà, perchè dovendo assolvere Carboni, e chiarito che il triangolo fra Mafia, Vaticano e speculazioni finanziarie fu operativo, la possibilità di “individuare un chiaro movente per l’omicidio” diventa effettiva, ma al contempo ciò “allarga la platea delle persone a cui tale movente è possibile riferire”.

2 commenti a La corte d’appello: “Roberto Calvi non si suicidò, ma fu ucciso”

  1. Pingback: Tweets that mention La corte d’appello: “Roberto Calvi non si suicidò, ma fu ucciso” -- Topsy.com

  2. MORANDO

    Illuminati massoni Caso Calvi..p2 p3 p4 tutto continua anche nelle piscine pubbliche italiane..chissà qui a Saluzzo perchè la polizia locale abbia scovato grembiuli da gran maestro venerabile simboli massonici..come ne descrivono bene articoli fatti su La Stampa di Cuneo cronaca di Saluzzo del 13-novembre 2007 e su il mensile La Strada di ottobre 2007 (La Strada si trova unicamente in edicola a Saluzzo e paesi limitrofi) descrivono di riti scozzesi e fanno varie supposizioni..ma le risposte ancora al 2011 rimangono avvolte nelle nebbie oscure e spesse..Tante sono le domande finite in tanti contenziosi al Tribunale di Saluzzo..ma le risposte a quando ? Le piscine pubbliche italiane compresa quella di Saluzzo sono nostre ! Pagate con le nostre tasse ! E con tali agire si fanno continuamente danni a sportivi, a lavoratori delle piscine, alla popolazione tutta! Aspettiamo le risposte pubbliche del Tribunale di Saluzzo..
    Intanto se avete un poco di tempo leggetevi il lunghissimo elenco nuovo dei massoni..Andate su: UOMINI LIBERI SAVONA e cliccate su elenco massoni…vi è tutta Italia coinvolta a quanto si legge..tante le città tanti i professionisti..
    Sergio Morando.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>