L'Onorevole

Il tuit dell’Onorevole #130

13 ottobre 2008

Che figuraccia. Il Ministro della Difesa si è lamentato dei cori fascisti durante la recente partita della nazionale italiana. Quei cori li ho sentiti anche io, alla tv, e debbo confermare: il Ministro ha ragione. E’ stata una performance vergognosa. Roba da tapparsi le orecchie. Voglio dire: non solo c’erano troppe voci stonate, ma io stesso ho colto persino diversi errori nei testi. Un consiglio ai tifosi italiani: ragazzi, la prossima volta fatevi dare una lezione di canto proprio dal mio caro amico Ignazio, che lui quei motivetti lì li conosce da una vita, e li sa tutti a memoria.

8 commenti a Il tuit dell’Onorevole #130

  1. POMPONIO POMPAMAGNO di POMPASULPIZZO

    tappatissimo

    lo schifo maggiore è che abbiamo cantato male non al S. Carlo o alla Scala, ma in quella schifosissima steppa slava infestata ancora dai Turchi e dagli Unni a cavallo

    dove le popolazioni ancora mangiano salsicce e krauti la mattina e lardo di orso muschiato

  2. Caro Pompasulpizzo, io lo dico sempre, lo stadio non va bene per certe canzoni: il Parlamento, invece, quello sì che ha l’acustica adatta!

  3. M84

    MA PERCHE\’ NN VI METTETE TUTTI A POSTO FASCISTI DI MERDA!!!!

  4. POMPONIO POMPAMAGNO di POMPASULPIZZO

    quale posto. di grazia ?

  5. Caro Pompasulpizzo, mi sa che questo signore qui sopra ce l’ha con lei.

  6. Mariele Pancia

    Onorevole, ai miei tempi si educavano i giovani balilla al canto corale, il piccolo coro dell’antoniano servì anche a questo scopo. Oramai i giovani d’oggi non hanno più voglia di esercitarsi, e quindi i loro cori risultano stonati e scoordinati, tanto da far vergognare il sensibile orecchio di La Russa. Disciplina ci vuole, ordine e disciplina.

  7. POMPONIO POMPAMAGNO di POMPASULPIZZO

    ill.mo onorevole

    io sarò pure una merda, ma un fascista giammai

    i miei antenati hanno combattuto sulle montagne come partigiani contro i comunisti, i titoisti, i maoisti, i cattocomunisti, ….e sempre sotto il glorioso vessillo nero con le ossa incrociate ed il teschio

    alelè, alalà

  8. Bei tempi, cara Mariele.

    Caro Pompasulpizzo, non sapevo che ci fossero i pirati anche in montagna.

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