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Scajola: a carico nostro la ristrutturazione di casa sua

14 luglio 2010

La scoperta della Gdf: i lavori nell’abitazione di via del Fagutale fatturati al Sisde, così come per il generale Pittorru. Un totale di 150mila euro pagati con i fondi pubblici destinati al servizio segreto.

Qualche tempo fa il ministro a cui comprano case a sua insaputa aveva riunito i fedelissimi in una cena conviviale in un ristorante romano, per ricordare a tutti che l’infortunio in cui era incappato con l’abitazione di via del Fagutale dalle parti del Colosseo acquistata in gran parte con i soldi del costruttore Diego Anemone era qualcosa di passeggero, e presto sarebbe tornato in politica. Oggi la Guardia di Finanza scopre che non solo Claudio Scajola si faceva comprare case a sua insaputa, ma che queste venivano ristrutturate con i soldi pubblici: quelli del Sisde.

150MILA BUONE RAGIONI – Dopo l’acquisto incauto, infatti, la modesta casetta acquistata nella zona periferica dove sorge il trascurabile monumento romano aveva bisogno di una ristrutturazione, per poter degnamente ospitare la modesta famiglia Scajola. Le piantine dimostrano che dai nove vani iniziali sono stati ricavati altre due stanze e due bagni, per un prezzo totale dei lavori – eseguiti ovviamente dalla ditta di fiducia di Diego Anemone sotto la direzione dell’architetto di fiducia Zampolini - pari a 150mila euro. Che però il ministro non ha scucito di tasca sua: proprio nel 2004 un’altra azienda di Anemone si è casualmente aggiudicata l’appalto per la ristrutturazione della caserma Zignani, un tempo del Sisde e oggi dell’Aisi. I costi, però, rispetto al preventivo iniziale, sono leggermente lievitati dai 3 milioni di euro di partenza ai dodici di arrivo: una bazzecola, un aumento di appena il 400%. A sovraintendere i lavori, il generale Pittorru, nel frattempo anche lui destinatario di un’abitazione da parte del munifico imprenditore del mattone.

PAGA PANTALONE - La Finanza ha acquisito le fatture emesse per le ristrutturazioni degli appartamenti dello stesso generale e di Scajola, e le ha confrontate con quelle del Sisde. Poi ha interrogato i responsabili delle ditte, che hanno confermato quello che a prima vista sembrava un sospetto piuttosto fondato: “Ci dissero che i lavori nelle case andavano addebitati al Sisde, come se fossero stati fatti alla caserma Zignani, e così abbiamo fatto”. Ora alla GdF manca di scoprire se il generale Pittorru autorizzò i mandati di pagamento. Ma già oggi si sa che per pagare quei fondi furono utilizzati fondi riservati, che la legge destina agli 007 in via esclusiva. Soldi pubblici, di tutti. Che andavano a ristrutturare case private, con un aggravio di costi sempre a carico del contribuente.

6 commenti a Scajola: a carico nostro la ristrutturazione di casa sua

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  2. alessandro

    Che schifo!

  3. Sono solo illazioni e calunnie. . . Ovvvio , perchè anche queste ristrutturazioni, sono state fatte a Sua .. Insaputa.

    ( Queste . . malelingue . . di . . giornalisti .! )

  4. cagnazz

    Che brutto pezzo di merda..devo aggiungere altro?

  5. Chris

    In inghilterra si sono subito DIMESSI i politici coinvolti nello scandalo delle spese effettuate a scopo privato, anche se gli importi erano ben inferiori a questi. Lo scandalo ha scosso l’intero paese, ed ha occupato largo spazio nei mezzi di comunicazione per mesi. In Italia non è neanche una notizia. Perche’ gli Italiani accettate questa situazione? Senza scendere in piazza, protestare, cercare di cambiare le cose? Non me lo spiego. Potrebbe essere un paese meraviglioso e invece è un incubo.

    • Tetsuo

      “In Italia non è neanche una notizia. Perche’ gli Italiani accettate questa situazione? Senza scendere in piazza, protestare, cercare di cambiare le cose? Non me lo spiego. Potrebbe essere un paese meraviglioso e invece è un incubo.”

      Ma se in Italia la gente si informa solo sui TG… e se i TG dicono solo fesserie… ma di che parliamo????

      Ogni volta stiamo a dire “in un paese normale… civile… occidentale” e ci scordiamo che noi non siamo ne normali, ne civili, ne occidentali!

      Qui non esiste di sicuro un regime (sono ben altri i regimi!!!!), ma siamo in una “democrazia a responsabilità controlata” dove ai cittadini è dato sapere solo quello che non li sconvolge più di tanto e soprattutto solo quello che non danneggia il governo.

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