Giuseppe Vatinno: l’onorevole degli Ufo lascia il parlamento

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Dopo le risse su Twitter e Facebook l'Italia dei Valori non lo ricandida. Troll is successful!

C’era una volta l’onorevole Giuseppe Vatinno. C’era, nel senso che adesso Giuseppe Vatinno non è più onorevole, visto che il suo nome non compare nelle liste di Rivoluzione Civile, il movimento di Antonio Ingroia che ricomprende al suo interno anche l’Italia dei Valori, il partito che porterà per sempre sul groppone il merito, insieme ai vari Razzi e Scilipoti, di aver portato in parlamento anche lui. L’ufficialità della decadenza risponde a termini di legge ben precisi, ma è fatta: l’onorevole dell’interrogazione sugli Ufo ormai è un ex.

CHI E’ L’ONOREVOLE GIUSEPPE VATINNO – Coloro che non fossero a conoscenza dell’esistenza dell’onorevole Vatinno, devono fare un passo indietro fino ai primi di gennaio. All’epoca, grazie a un post di Marco Cattaneo su Le Scienze si venne a sapere che due onorevoli dell’Italia dei Valori avevano presentato un’interrogazione parlamentare sugli Ufo. Anche noi dedichiamo un articolo alla questione (qui), e qualcuno comincia a chiedere conto all’onorevole, che possiede un profilo Twitter, della storia. Vatinno, apostrofato in malo modo anche per le scorrettezze grammaticali presenti nel tweet di risposta, comincia a rispondere offendendo e chiamando “vecchia zitella” l’utente twitter che gli replica.

Nota a margine: come è facile notare, ogni tweet dell’onorevole era preceduto da quanto gli veniva detto, in modo da ricostruire correttamente il dialogo. Tenetelo a mente, perché a un certo punto di questa storia qualcuno affermerà il contrario. Sbagliando.

L’ITALIA DEI VALORI E GIUSEPPE VATINNO  – L’onorevole Vatinno continua a parlare su Twitter accusando non ben precisati cyberteppisti di aggredire i cittadini:

Ma continua anche nell’insulto della cyberzitella:

E trova anche altri modi creativi di insultare la gente:

Qui arriva persino a utilizzare parolacce come “faccia da caz.o” e “cretino”:

Un comportamento ben poco onorevole, si direbbe. E infatti a quel punto a qualcuno (noi) viene voglia di sapere se per caso l’Italia dei Valori è a conoscenza dell’interrogazione, quale sia la posizione ufficiale di Di Pietro sugli Ufo e se sia giusto rispondere in questo modo agli elettori su internet. L’Italia dei Valori, nella persona del presidente dei senatori Antonio Borghesi, si dissocia da quanto sta accadendo:

L’onorevole Vatinno fa parte del gruppo Idv, ma è una persona singola e io non posso impedirgli l’attività in rete. Quello che posso dire è che a nome del gruppo Italia dei Valori, io mi dissocio nel modo più totale dal tipo di reazione e risposte che sta facendo in queste ore alle persone. Non giova al gruppo e neanche a lui. E’ possibile che esista un interrogazione su questo tema. Non accetto che però si possano dare le risposte che lui sta dando a chi non è d’accordo con lui. Un parlamentare ha anche dei doveri di comportamento più di chiunque altro cittadino. Io mi impegno in tal senso a chiamarlo personalmente e a chiedergli di cessare con quel tipo di risposta

E mentre lui fa sapere a un utente di essere in ristorante a mangiare “alla faccia sua”, noi insistiamo a chiedere all’Italia dei Valori se ricandideranno Giuseppe Vatinno. L’Italia dei Valori non è in grado di darci una risposta chiara sul tema, l’onorevole Borghesi decide di risponderci che non è suo compito decidere le candidature. Un po’ come ai bei tempi di Ponzio Pilato. Però  ora il partito non può dire che non sapeva. A quel punto decide di prendersela con Repubblica e – soprattutto – Giornalettismo:

Non stiamo qui a tediarvi con tutte le accuse senz a senso e gli insulti che l’onorevole Vatinno ha ritenuto di dover fare nei nostri confronti: sono comunque tutte salvate ad maiorem Dei gloriam. Ne raccontiamo una sola, ovvero quella presente come comunicato stampa nel suo blog (ma che nessuna agenzia di stampa ha stranamente ripreso):

Dopo gli articoli di Marco Cattaneo direttore de Le Scienze, di Alessio Sgherza di Repubblica, di Giornalettismo e del Cicap di Piero Angela a seguito di una mia legittima interrogazione parlamentare, oggi pomeriggio ho ricevuto minacce di essere gambizzato da un utente di twitter protetto dal solito anonimato.La vicenda è stata denunciata alla Digos che si sta occupando del caso.La Digos è intervenuta perché altri messaggi facevano riferimento ad una mia intervista di ieri a Studio Aperto di Mediaset; in questi messaggi venivo accusato di essere al “soldo di Berlusconi” che veniva parimenti insultato.In seguito a ciò mi è stata fornita una vigilanza in ragione della gravità delle minacce ricevute. Questa vicenda dimostra tutta l’insensibilità di certi giornalisti e testate fuori da ogni controllo, come Giornalettismo, che diffamano, denigrano e incitano di fatto alla violenza contro chi serve lo Stato.Evidentemente al Direttore Cattaneo la vicenda del commissario Calabresi e di Lotta Continua non ha insegnato nulla.

Ovviamente, questo comunicato rilasciato e spammato su Twitter non ha fatto altro che aumentare le visite agli articoli di Giornalettismo che parlavano dell’onorevole Vatinno, e con esse le iscrizioni al profilo Twitter e alla pagina Facebook. Grazie!


GIUSEPPE VATINNO E LA DIGOS -
Ma qui la Digos permetterà una piccola divagazione. La storia delle minacce va infatti raccontata per intero. Ecco i tweet a cui si riferisce l’onorevole:

Come è agevole notare, la risposta violenta e sbagliata dell’utente arriva dopo una provocazione ben precisa di Vatinno. Il quale dice a sua giustificazione che il primo a fare battute sulle mogli è stato l’altro. Un po’ come quando eravamo bambini all’asilo: “Ha cominciato lui, signora maestra!”. Su Facebook l’onorevole ha addirittura il coraggio di chiamare qualcuno “squadraccia fascista”:

E parla addirittura di minacce (totalmente inventate, ovvio) ricevute da Giornalettismo:

E già che c’è, invia messaggi in Pm a chi gli risponde e poi blocca per non ricevere replica:

Non contento, se la prende anche con Wikipedia e Paolo Attivissimo, mentre stringe un’alleanza con un intellettuale del calibro di Mario Borghezio nel nome degli alieni:

E persino Il Messaggero gli dedica un articolo (firmato dagli autori satirici Antonello Dose e Marco Presta), al quale lui risponde accusando l’editore Francesco Gaetano Caltagirone di non ben precisati conflitti d’interesse.

GIUSEPPE VATINNO E L’INTERVISTA A LIBERO – A quel punto l’onorevole Vatinno rilascia un’intervista a Caterina Maniaci di Libero, che potete ammirare in tutta la sua lucidità argomentativa qui:

(clicca per ingrandire l'immagine)

Non vale nemmeno la pena di rispondere, visto quanto abbiamo scritto prima. Ciò che è più divertente, però, non è tanto l’intervista, ma la lettera al direttore che Maurizio Belpietro pubblica il giorno dopo:

Gentile Direttore, la voglio ringraziare per avermi permesso di esprimermi su Libero di martedì 15 gennaio sulla incredibile vicenda della interrogazione parlamentare sulle parole di Medvedev fatta con l’on. Barbato. Ribadisco di non aver scritto io il testo della interrogazione e quindi di non essere responsabile delle inesattezze sul ruolo Onu, ma quello che mi colpisce è l’assurda violenza che tale atto ispettivo ha provocato nei miei riguardi sui social networl colpevolmente alimentati da un articolo di Marco Cattaneo Direttore delle Scienze, di Repubblica, del Messaggero e Giornalettismo (quest’ultimo particolarmente virulento ed anonimo).

Ora, come si possa essere “particolarmente anonimi” in un giornale on line dove gli articoli a lui dedicati sono firmati è un mistero peggiore degli Ufo. Se Vatinno non si è accorto che la firma degli articoli è in alto a destra, basta chiedere. Ma la chicca più bella è contenuta nel finale. Sentite un po’ cosa rivela l’onorevole Vatinno a proposito degli insulti che il suo account ha indirizzato a tutti:

Dopo questi articoli ho ricevuto minacce che ho denunciato alla Digos. In più mi sono accorto che sia il mio computer che il mio account dei social network è stato probabilmente utilizzato da altre persone per rispondere in maniera volutamente insultante nei confronti di altri utenti.Ringrazio anche Studio Aperto per la possibilità di difesa che mi è stata concessa.Cordiali saluti, on. Giuseppe Vatinno

Ecco svelato l’arcano! A insultare sui social network non era l’onorevole Giuseppe Vatinno, ma qualche cattivone che, armato da chissà quali luridi intenti, ha pensato bene di prendere a male parole mezza internet allo scopo di mettere in cattiva luce lui. Un piano machiavellico.

GIUSEPPE VATINNO ADDIO – Ci auguriamo che questi hacker furbissimi che hanno scippato l’account all’ex onorevole Vatinno vengano assicurati alla giustizia, che diamine. Nel frattempo, ciò che registriamo è che l’Italia dei Valori, dopo l’interrogazione sugli Ufo, la gazzarra su Twitter, le risposte all’onorevole Borghesi e l’intervista a Libero, non ha ricandidato l’onorevole Vatinno. Di chi sia la colpa non si sa: magari è di certi cattivoni che hanno inviato all’ufficio stampa dell’Italia dei Valori i tweet che raccontavano quanto accadeva. Magari è del terrorismo mediatico scatenato sulla rete da cyberteppisti virtuali che lei non sa, signora mia, sono sempre un problema. O forse è colpa di qualche cattivaccio che ha pensato che era meglio non replicare all’onorevole (ex!), ma era anche necessario non farsi intimidire e continuare a raccontare semplicemente ciò che stava succedendo. Consci del fatto che Internet è una brutta bestia, e dichiarare guerra alla rete porta piuttosto male:

P.S.: Forse Vatinno non lo sapeva: noi di Giornalettismo abbiamo riconoscenze tenaci (cit.).

Edit: l’ex onorevole Vatinno l’ha presa bene e continua con la sua opera accusatoria nei confronti di Giornalettismo:

E’ ora di intervenire, con un po’ di buona musica: