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Sara Tommasi, le Iene e il grande complotto del porno

Ieri sera nel programma Le Iene è andato in onda un discusso servizio su Sara Tommasi che ha ripercorso le tappe della ex carriera pornografica e lanciato uno sguardo sull’attualità di scrittrice.

 

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IL CASO – L’avvocato Alfonso Luigi Marra avrebbe preferito non vedere in onda il filmato su Sara Tommasi nel programma Le Iene di Italia 1 e, infatti, pochi giorni prima aveva lanciato un comunicato sdegnato e allo stesso tempo preoccupato per la sua cliente (e non solo). C’è un legame personale che ha spinto Marra a inveire contro Le Iene per la presunta irregolarità della loro presenza del set dove gli autori “avrebbero drogato” la Tommasi.

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IL SERVIZIO – “Avevo fin qui taciuto perché avevo imputato a un fatto personale di questa tale Sabina Nobile l’orribile, prima che illecito, gesto di starsene lì per tutto il tempo a filmare Sara mentre De Vincenzo, con la cocaina, dapprima la trascinava a iniziare, e poi la spingeva a proseguire quelle scene che non aveva mai avuto alcuna intenzione di girare” scrive Marra prima della messa in onda ma all’incontro nel giorno della presentazione del nuovo libro di Tommasi, andato in onda ieri sera. La laureata della Bocconi ha spiegato che sì, non voleva farlo ma che in fondo sarebbe stato un bel lancio tipo “Britney Spears” e compagnia bella e che lei “mica è scema” perché “i soldi li investe in bar, ristoranti e azioni”. Ecco i commenti del pubblico su Twitter durante la messa in onda, dove è tutto un pullulare di persone scandalizzate:

leggi i commenti di Twitter:

LE ACCUSE –  Dopo il primo porno di Sara Tommasi, dove la donna era in evidente stato di alterazione almeno psicologico (allunga una mano anche sulla Nobile, durante l’intervista), c’è stato un rimbalzare di dichiarazioni e accuse perché Tommasi ha dichiarato di “essere stata drogata sul set” e costretta non a girare un film porno bensì “tre”. Gli autori che Marra definisce “Criminali che la magistratura ha sbagliato gravemente a non perseguire subito e con forza non solo perché li ha così ‘legittimati’ a commettere nuovi reati per indurla agli altri due porno” non sarebbero i soli ad aver approfittato di Sara Tommasi perché l’avvocato e autore se la prende anche con Le Iene: “Quali che siano i crimini che De Vincenzo ha commesso su quel set, non possono che esserci profili di responsabilità penale anche per chi ha fatto quel servizio. Tanto più che De Vincenzo, un tal figuro che ogni medio cittadino sol che lo guardi se ne allontana, è incredibilmente buon amico di non so quale responsabile delle Iene. Un’amicizia di cui bisognerebbe forse spiegare il perché non facendo egli altre attività che offrire stupefacenti, di cui, a dire di Sara, dispone in gran copia, e donne; altra ‘merce’ in cui pure traffica (mi ha riferito un’amica che, per rabbonirmi, voleva mandarne una a casa anche a me, avvezzo evidentemente com’è a dei miserabili tali che si mettono in mani simili anche solo per non pagare la mercede per una prestazione sessuale e un po’ di droga)”. La Nobile sul set chiede anche alla Tommasi se vuole fare il film, perché ha deciso di farlo e se per caso non vuole tornarsene a casa. Donne, droga e rock’n’roll ma insomma la Tommasi è come dice Marra ovvero una persona attaccata come “Arcuri, Ruby, Mora, Rossy de Palma e Sgarbi” spiega l’autore “per distruggerli o sminuirli allo scopo di tentare stupidamente di arginare le mie tesi”. Mentre attendiamo le risposte sul grande complotto Tommasiano, ricordiamo che oggi Sara afferma di stare bene, di aver raccontato la sua verità in un libro e soprattutto di aver guadagnato “un milione di euro” e tutto questo, come dice la Arcuri nella pubblicità di un libro di Marra “È bellissimo”. Ecco parte del servizio andato in onda alle Iene.

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