Lombardo, ecco il libro nero delle clientele
21/05/2008 - Un archivio anonimo pieno di nomi, cognomi, indirizzi e favori. Di non facile attribuzione, ma che comunque racconta una realtà fatta di richieste, e sembra di trovarsi di fronte a un’umanità distorta che chiede aiuto per qualunque cosa Raffaele Lombardo,
Un archivio anonimo pieno di nomi, cognomi, indirizzi e favori. Di non facile attribuzione, ma che comunque racconta una realtà fatta di richieste, e sembra di trovarsi di fronte a un’umanità distorta che chiede aiuto per qualunque cosa
Raffaele Lombardo, il lider maximo del Movimento per l’ autonomia e neo governatore della Sicila, deve essere su tutte le furie. Non ha fatto in tempo a sedersi sulla sua nuova poltrona che subito sono cominciati i problemi. Prima le due croniste scocciatrici di Repubblica che filmano le persone mentre escono con le buste della spesa piene dai comitati del suo partito alla vigilia delle elezioni. Poi lo scoop del
settimanale “Centonove” sul ritrovamento in rete del “suo libro delle clientele“, il cosiddetto “Archivio Lombardo“.). E via con gli esposti che partono a destra e a manca.
UNA VITA DIFFICILE - Ad oggi non si sa se quell’archivio possa essere o meno attribuito al governatore della Sicilia. Ma, se così fosse, di certo lui non avrà avuto una vita facile. Sembra di vederlo lì, nel suo ufficio, con una folla di gente in fila fuori della porta, cappello basso in mano, per chiedere un favore, un aiuto, anche solo una parola e anche per il caso più banale. E lui, lì, insieme ai suoi collaboratori, a prendere e a catalogare ogni richiesta. Tutto in maniera certosina con tanto di nome e cognome del questuante, di chi lo segnala e di chi si è occupato delle pratica. Oltre, ovviamente, alla cosa fondamentale: cosa chiede. E sfogliando l’archivio, leggendo le richieste, sembra di trovarsi di fronte a un’umanità distorta che chiede aiuto per qualunque cosa. Ci sono casi che fanno sorridere, come quello del signor C. che chiede un posto alla scuola materna Giuffrida per il bimbo di quattro anni, o quello del percussionista che chiede un aiutino per entrare nel liceo musicale Bellini. Altri che invece lasciano di stucco per la banalità della richiesta, come quella di superare un’esame all’università. E’ il caso di Antonio che, già bocciato all’esame di storia della musica, segnala quando è fissata la nuova prova. O di Marialuisa, la cui richiesta d’aiuto è per superare gli esami di diritto internazionale e procedura penale. Così è anche per Giovanna, deve sostenere Clinica pediatrica, o per Rosario, che si deve abilitare geometra. E ci sono anche quei favori che fanno fare un tuffo al cuore perché sotto vi si legge la disperazione. Come chi vorrebbe solo avere un contratto rinnovato oppure un passaggio a più ore dalle attuali 18.
CASI SERI - Ma, più che altro, nell’”Archivio” si trovano richieste ben più serie di queste. Richieste che in
molti casi potrebbero sfociare nel penale e avere conseguenze gravi se si risalisse al “legittimo” proprietario del “libro“. Il caso di Paola M. – dottoressa dell’Asl di Siracusa che si presentava per un posto da dirigente nella stessa struttura, presente nella lista delle “raccomandazioni” e risultata vincitrice del concorso – ad esempio, ha già fatto presentare un esposto in questura da parte di Bernardo Calasanzio. E molti altri potrebbero essere i casi di questo tipo: l’alpino in ferma breve che vuole entrare in servizio permanente; Roberto M. che partecipa al concorso per il “Corso dell’accademia per la formazione di base degli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri; o il signore che chiede una “semplice” pensione d’invalidità. Quello che colpisce, e molto, sono poi le infinite “raccomandazioni “di cui hanno bisogno i rappresentanti delle forze dell’ordine. Nella maggior parte dei casi sono semplici richieste di trasferimento, ma nonostante questo lasciano alquanto basiti. Non tanto perché magari provengono da finanzieri che lavorano presso le scorte DIA a Palermo, quanto perché le chiedono tutti: dall’allievo sergente passando per il brigadiere per arrivare fino al maresciallo.
IL DADO E’ TRATTO – Nel dossier di nomi e richieste di questo tipo ce ne sono centinaia e centinaia. Mentre migliaia sono i numeri di telefono raccolti e utilizzati per inviare sms. Alcuni usati con lo scopo di radunare le persone (“Sabato 5 maggio, 9.30 protesta contro politiche trasporti Sicilia”, si legge in uno, “Ti aspetto area antistante Torre cilindrica nuova Aerostazione Fontanarossa”) mentre altri usati in maniera molto più prosaica (“ Ringrazio sentitamente per il nostro comune successo”). Solo alla fine, nel dossier, ci sono le cose veramente, ma veramente serie: incarichi, consulenze e appalti. Cose su cui, ovviamente, dovranno lavorare gli inquirenti, qualora decidano di aprire un’inchiesta. Inchiesta che servirebbe in primo luogo a capire anche se il presunto “Archivio Lombardo” appartiene davvero al neo-governatore siciliano oppure no. Una cosa rimane comunque certa: chi riesce a sviluppare un tale sistema clientelare può aspirare a tante, tantissime poltrone.













IL MERIDIONE è SCHIAVO DELLA POLITICA;NULLA PUO’ ESSERE FATTO SE NON CON IL PLACET DEL POTENTE DI TURNO E DEL “LOCO”; ASIMILATI AI CAMPIERI DEKL DOPO GUERRA E DEI MAFIOSI “UOMINI D’ONORE”. ECCO DOVE STA’ LA MAFIA :IL DIRITTO E’ DECEDUTO IN QUANTO DACUTO DALLA CULLA HA SBATTUTO LA NUCA E NON SI E’ RIPRESO, CURATO VOLUTAMENTE MALE DALLA POLITICA CHE SI NUTRE DAL MANCATO RISPETTO DEL DIRITTO;NON E’ MAFIA???? ALLORA CHIAMA DELINQUENZA PREMEDITATA, REATO PERPETRATO AI DANNI DI UN POPOLO CHE NORMALMENTE VIVE NEL BISOGNO.
NON HA ALCUNA SPERANZA DI AVERE I PROPRI DIRITTI POICHE’ SE COSI’ NON FOSSE LA POLITICA NEL MERIDIONE FALLIREBBE.
UNA SPERANZA: ANTONIETTA HA PERSO IL COLLO E LA TESTA CHE VI ERA ATTACCATA.
LIBERTE’-EGALITE’!!!!!
VALERIO
Ahimè non solo il meridione.
Al nord non si arriva a scambiare i voti dei singoli con scarpe, zucchero e un posto al sole, ma prova ad avvicinarti a certe “fondazioni per lo sviluppo dell’industria nel settore X” e poi c’è da ridere, per non piangere…
luciano, se ce ne vuoi parlare noi siamo qui…
Mi sa davvero che sia roba da apprendisti Travagli, e che i sospetti siano solo nell’occhio di chi li vuol vedere.
Sarà che sono stufo marcio di sentire questa spazzatura all’italiana…il paese dell’aiutino, ma com’è possibile che se questo libro esiste non venga avviata un’inchiesta!!
Mò ho capito perchè i giornalettisti ce l’hanno tanto con Travaglio?
Perchè so nvidiosi e vogliono prenderne il posto..
Su ragazzi su non fate così..
C’è posto per tutti..
E’il grande tema culturale dell’accesso sociale a monte di una presa di ruolo. Cosa c’è ”a monte”? C’è un tipo ideala weberiano classico o una realtà sfacettata, multiforme e complessa? Io penso che Max Weber teorizzava e la vita e la storia sono altra cosa. Dietro un operaio, un contadino, un avvocato, un medico, un parrucchiere, un giardiniere, un regista cinematografico in fieri, c’è una presa di status e di ruolo ( vedi Silvano Belligni ”Paradigmi del politico. Appunti in margine alla ”nobile scienza” Giappichelli, Torino, 1991. Mio ex docente di Sociologia Politica nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino). Cioè si produce, insiste e persiste nel sociale un rapporto di scambio, di reciprocità direi alla Bauman fluida. Di inputs contro outputs di qualsivoglia tipo e natura, dove coesistono agire situato, olimpico, teatrale ecc… Ma soprattutto agisce quel potente innesco dei rapporti di potere tra gli uomini che è l’influenza ( l’attore A agisce su B che a sua volta retroagisce su A producendo poniamo l’effetto C ). L’influenza non è merito acquisito, conseguito o demerito in quanto tali. E’ una dinamica sociale complessa, connessa all’antropologia dell’uomo in quanto uomo. E’ il potere di chiunque su chiunque. Michel Foucault diceva nella sua opera ”Microfisica del potere” l’inflenza è il ”potere”del portiere di caseggiato sull’inquilino, dello zio sui nipoti, del padre sui figli, della moglie sul marito. In sociobiologia del parassita sul corpo vivo. Una ”teoria dei giochi” a-qualitativa dal punto di vista diciamo etico, dove soprattutto nella società a capitalismo maturo(tardocapitalistica in senso marxista) la presa di ruolo prende il nome ”tecnico” di clientelismo, nepotismo, cosca, clan, baronia. Una ragnatela di rapporti dalla quale fuoriesce un accesso ad uno status ed un conseguente ruolo svolto. Fosse anche il mediano di spinta. Secondo me prevale questo nel mio dilungarmi: ”anche Bill Gates ha le sue raccomandazioni”. Il diritto entra in una fase successiva. Cioè nel porre delle regole all’instaurarsi di detti rapporti o relazioni. Alla prossima.
Com’è che di questa storia non se ne parli molto?
Eppura è dalla fine di aprile che gira!
Sai perchè? Io penso che in realtà ”Il libro delle clientele italiane” non è delle clientele italiane, ma in forma circoscritta territorialmente, definibile con regionale tassonomia:”Libro delle clientele siciliane”( mi perdoni Igor Occelli). E penso che ancora lì, residui ancestrali di omertà non dico mafiosa con la M maiuscola permangano, nonostante la società siciliana dia segnali significativi di evoluzione! Ciao