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Proteste degli abruzzesi a Roma: ci sono anche i feriti

7 luglio 2010

“Dopo le case, abbandonati!”, gridano i manifestanti che, dopo essere entrati in contatto con le forze di polizia, sono riusciti ad ottenere il passaggio, in un primo momento negato, per via del Corso. Verso nuovi blocchi. Usati i manganelli. Due i colpiti

Ci avete scortato dall?Aquila fino a Roma e ci impedite di passare per via del Corso?“. I cittadini aquilani, alcune migliaia, che stanno manifestando a Roma in piazza Venezia riescono a superare con la forza il blocco di polizia e carabinieri che voleva impedire loro di accedere alla via che porta ai palazzi che contano.

VERSO LA CAMERA E IL SENATO – Poco fa, al grido l’Aquila, l’Aquila” i manifestanti avevano continuato a spingere per dirigersi verso via del Corso, respinti dalle forze dell’ordine. I manifestanti ora si avviano verso la sede della Camera e successivamente quella del Senato per protestare contro l’abbandono dell’Aquila dopo il terremoto e per chiedere soprattutto una legge organica per la ricostruzione, oltre alla protesta per il pagamento delle tasse che da dicembre i cittadini dovrebbero ricominciare a pagare al cento per cento.

SPUNTA IL MANGANELLO – Prima di palazzo Chigi incontreranno un nuovo blocco. E scontri. Si vede qualche manganello. Colpiti due ragazzi, uno dei due medicato – racconta Sky - in un bar della zona.

12 commenti a Proteste degli abruzzesi a Roma: ci sono anche i feriti

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  2. Tetsuo

    Che scusa metteranno ra?
    Che erano black block travestiti da terremotati?

    Sicuro che Mizolini troverà la scusa giusta.

  3. Ade

    Il venduto leccapiedi del TG1 non avrà bisogno di trovare scuse. Non darà la notizia. Punto e stop.

    Tanto c’è da parlare della succulenta semifinale del mondiale. I telespettatori ancora convinti di una Rai imparziale resteranno a sentire con la bocca spalancata e intanto l’italia continuerà ad andare a rotoli.

    Iuppi! :-)

  4. Cristiano

    Non credo che Minzolini troverà una scusa…non ne parlerà proprio!
    Va tutto bene, l’Italia è in piena forma, la crisi non esiste, il Duce…ehm Berlusconi è santo

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  7. Hellequin

    ma perchè non se ne stanno all’Aquila a ricostruire la loro città?
    quando c’è stato il terremoto del Friuli, non mi sembra ci fossero cortei di friulani per Roma a chidere (come sempre) più soldi, più presto, più case…
    bah!

    • zoso87

      In Friuli non erano stati colpiti 59 Comuni, di cui uno facente più di 60.000 abitanti, in piena crisi economica mondiale e durante la peggior epoca di corrotti di 60 anni di Repubblica..posto che l’economia si fonda sul denaro e la sua circolazione, come dovrebbero ricostruire gli aquilani qualche decina di miliardi di beni architettonici senza la partecipazione del governo, secondo te?

      • Hellequin

        negli anni settanta si navigava nell’oro e i corrotti non calpestavano il suolo patrio…come ho fatto a dimenticare questo particolare?

        a questi dei beni architettonici non interesa nulla…infatti protestano per le case e per farsi sospendere momentaneamente le tasse.
        pretendono di riavere la loro casetta, anzi magari un pò più grande nel giro di 2 mesi.
        per ricostruire completamente tutto in Friuli, ci sono voluti dieci anni…e nessuno protestò!
        questi dopo 1 anno e mezzo, già rompono le palle!

        fosse per me, non darei loro neanche un soldo…i piangina non mi sono mai piaciuti.

        • Tetsuo

          Sei sempre il solito…a te non frega na mazza di quello che commenti… ma stai qui solo per aizzare la lite ed alzare i toni.

          Ti inventi pure delle castronerie enormi.

          In Friuli i soldi li hanno dati eccome, solo che li hanno dati ai Friulani che hanno fatto tutto da soli.
          L’entità del terremoto era minore, come i danni provocati.
          E si negli anni 70 si stava meglio a livello economico rispetto ad adesso.

          Qui, invece, i soldi li gestisce un comitato d’affari che ha fatto scelte dubbie (e sono buono), hanno promesso mari e monti e poi spente le telecamere se ne sono fregati.

          Il problema è che qui in Italia ste cose non si possono dire o far vedere, qui deve sembrare il paradiso e sti quattro terremotati rovinano il paesaggio.

  8. resistenza

    andatevi a risentire il commento di sir Byss emilio Fede sull’aggressione ai terremotati abruzzesi,,,, roba da vomitare

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