7 luglio 2010
Signore e signori, attenzione: l’aggeggio che andrò a presentarvi è oltremodo pericoloso, anzi, andrebbe proposta una patente di sanità mentale per avere la possibilità di usarlo. Serendip infatti è un piccolo ma diabolico dispositivo che riempe ciò che misericordiosamente la memoria tralascia di ricordare. Ha un display che funziona in wireless e una fotocamera integrata. Portandolo con voi registra ogni momento della vostra giornata, e quando c’è bisogno della moviola, ecco che potrete rivedere i momenti che desiderate. Meraviglioso in alcune occasioni, Capello ad esempio ne sarebbe stato entusiasta, ma siamo sicuri che tutto ciò non renderebbe ancora più complicata la nostra esistenza? Immaginate una bella discussione con il partner, in cui ognuno dei due è convinto di “aver detto proprio così”. Serendip vi direbbe subito chi ha detto cosa, ma in molti casi è meglio che non si accerti in modo scientifico chi ha ragione, pena inutili rancori. Ci sono situazioni in cui la memoria è solo un inutile punteruolo. Ci sarebbero innumerevoli casi invece, dalle dinamiche negli incidenti stradali, al primo dentino del bimbo che cade, in cui avere un replay sarebbe utile, o semplicemente bello. Vedremo. C’è ancora tempo per rifletterci, perchè il rilascio di Serendip non è così vicino: registrare la vita di un essere umano pare sia molto complicato anche per la tecnologia del terzo millennio.




Una sorta di “Grande Fratello” in versione self service, dove i personaggi sapendo di essere spiati indossano tantissime mascherine, tra cui, quella dell’esibizionismo…
E’ una trovata per nulla geniale!
Beh, magari si può usare anche questa tecnologia per il film “made in house”, l’ho scoperta per caso ma la trovo molto carina, è l’Augmented Reality. Per capire cos’è, guardate qui: http://www.youimpresa.it/video/mi-metto-proprio/che-affari-con-i-byte