Cultura

“Non solo so’ froci: portano pure le malattie!”

10 ottobre 2008

Un’infettivologa sostiene che le leggi favorevoli ai gay finiscono per far aumentare i casi di Aids. E quindi, meglio soprassedere…

Chiara Atzori è infettivologa presso l’Ospedale Sacco di Milano ed è una fanatica sostenitrice della terapia riparativa (l’omosessualità è una patologia e va curata o, meglio, riparata). Ma siccome non basta più  definire gli omosessuali come malati, da riparare, da redimere, si è dedicata al “dagli all’untore“. Gaynews ha trascritto l’intervista che l’infettivologa ha rilasciato a Radio Maria (se non doveste farcela ad ascoltarla, potreste leggerla a puntate).L’unico dubbio che ho nello scrivere su questa incresciosa vicenda è quella di contribuire a dare spazio a qualcuno che non merita nemmeno una risposta, ma solo uno schifato silenzio. Una paura che potrebbe somigliare a quella di un derattizzatore se usasse una gabbia per leoni. Qualcosa del genere.

L’INTERVISTA - Dopo i saluti di rito (in “Il medico in diretta”) una spezzina che si dice appartenente ad un gruppo religioso (francescano di terz’ordine) domanda: “Secondo lei se si legalizza tutta questa storia [l’omosessualità e la droga leggera – sic] che per me non va legalizzata perché come diceva appunto lei Dio ci ha fatto così e così dobbiamo essere. Secondo lei va ad aumentare questo Aids o va a diminuire?”. Prima di passare la palla al medico in diretta, e tralasciando il “Dio ci ha fatto così”, colpisce che si parli di legalizzare l’omosessualità. Non si parla di tutela giuridica, ma di legalizzare l’omosessualità, come se il tipo vivesse negli anni Trenta oppure in Iran. Ma si può soprassedere su questi dettagli, perché il meglio deve arrivare. Chiara Atzori risponde: “credo che non sia ragionevole negare che nei Paesi dove è avvenuta la normalizzazione dell’omosessualità, e quindi in qualche modo la depatologizzazione intesa come, così, equiparazione un modo di essere come un altro i risultati sanitari sono stati devastanti. E questo è un dato di realtà che si evince sia dagli studi epidemiologici degli Stati Uniti d’America, direi ancora di più dai dati inglesi, in cui veramente la prevalenza delle infezioni nella popolazione omosessuale sono estremamente elevate ma soprattutto dove, purtroppo, anche la propagazione di una normalizzazione dell’omosessualità non fa altro che incrementare anche i comportamenti cosiddetti esplorativi”.

QUESTA E’ SCIENZA, NON FANTASCIENZA - In attesa di leggere gli studi epidemiologici che Atzori, cita è certo possibile compiere qualche riflessione “linguistica”. Sembra quasi che la dottoressa abbia acceso la miccia dell’Aids per distrarre dal fuoco circostante. “Normalizzare l’omosessualità”: ecco – se ce ne fosse bisogno – cosa pensa il medico in diretta. Non è un mistero, dal momento che va a braccetto con Joseph Nicolosi e altri loschi riparatori. E il quadro si completa: non solo considerare l’omosessualità come “un modo di essere” (e non una malattia) è sbagliato, ma è anche pericoloso. Infatti, si sa, che gli omosessuali sono promiscui; incoscienti; infetti. O, per usare le parole di Atzori: “non si tratta di stigmatizzare come brutti, sporchi e cattivi”, ma che cosa ci può fare se gli omosessuali hanno “una tendenza alla promiscuità, a comportamenti autodistruttivi, narcisistici, all’abuso di droghe ecc.”? Mica è colpa di Atzori! E questo comportamento “è legato intrinsecamente a che cosa?” domanda Atzori, e il climax raggiunge il culmine. Poi si risponde anche: “contrariamente a quello che si ipotizzava, che fossero così diciamo a volte strani o trasgressivi perché non erano accettati, che questo tipo di comportamento invece è continuato e anzi si è dilagato proprio nei Paesi in cui è avvenuta la cosiddetta “normalizzazione”. Per cui non è la normalizzazione che fa scendere o anzi porta ad una crescita o una maturazione umana diqueste persone, continua a persistere una gravissima forma di immaturità, tra virgolette, della persona e questo a discapito del fatto che però la normalizzazione apre le porte, anche a livello educativo, a dei modelli che non sono buoni”.

12 commenti a “Non solo so’ froci: portano pure le malattie!”

  1. “AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO”

    …comandamento che dovrebbe essere esteso anche agli omosessuali!

    Bel post Chiara.

  2. Dona

    Io mi ricordo che quando si iniziò a parlare di AIDS nel 1985 circa, la chiesa disse che era una piaga mandata da Dio contro gli omossessuali per punirli del loro peccato, purtroppo, nonstante siano passati ormai 23 anni le cose non sono cambiate, penso sia vergognoso, mi stupisco che un medico possa dire certe stronzate!!!!!! E poi va a dire che non esiste la malasanità in Italia!

  3. giovanni

    io credo che sugli omosessuali ci sia poco da dire, però è meglio non incontrarli ,qualcuno che ne parla bene dovrebbe ricordare lo spettacolo stomachevole e nauseante dei “gay pride”mi sembra che si chimano cosi

  4. giuspe

    @dona

    in ventitré anni le cose sono cambiate eccome!
    c’é stata qualche anno fa una memorabile prima pagina di Cuore (purtroppo non trovo lo scan) che, in occasione della morte in Africa di un gruppo di suore a causa del virus ebola, titolava

    “Ebola: morte suore in Africa.
    Dopo il virus che punisce chi tromba, il virus che punisce chi non tromba.”

    un titolo cosí per me fa piazza pulita di tutti gli stronzi passati, presenti e futuri (tanto per usare un francesismo, va’…) che volessero eventualmente esprimersi in materia.

    @giovanni

    troll. vai a giocare da qualche altra parte, per favore.

  5. Tetsuo

    Ma questa qui non si può denunciare???

    Che ne so “per manifesta incompetenza medica”

  6. Michael Grimaldi

    La sciura non ha tutti i torti: “normalizzare” le persone malate è sbagliato per antonomasia. Per questo dovremmo smettere di considerare “normali” i laidi razzisti come lei e cominciare a trattarli per quello che sono: persone con una ferita mentale da curare.

  7. Enrico

    Su radiomaria se ne sentono di ogni. Provate a farci un salto ogni tanto. Se ce la fate. E’ angosciante davvero.

  8. er pecora

    anvedi sti brutti frocioni e untori :-)

    ma li venisse un accidente tse tse

    ma questa foto mica si carica con la pagina

    http://it.geocities.com/annuzzola/siringa.jpg

  9. er pecora

    anvedi sti frocioni e untori :-)

    che li venisse un accidente

  10. Che dire?
    La scienziata dev’essere turbata psichicamente. E dev’essere anche parecchio ignorante, se la trascrizione dell’intervista è fedele.

  11. AldoBolo

    se non ti fidi della trascrizione basta che cerchi su internet l’audio e il video da cui è tratta.

  12. Povera donna…
    ITALY ITALIA
    Satira Pol e Soc.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>