Uk: “I Gay stiano zitti per evitare le persecuzioni nei loro paesi”

06/07/2010 - Il legale dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ ONU, Alexandra McDowall, ha duramente criticato il governo britannico che ha consigliato agli omosessuali che richiedevano asilo politico in Gran Bretagna, di tenere nascosti i loro gusti sessuali per evitare ritorsioni. Clima teso,

     
 

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Il legale dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ ONU, Alexandra McDowall, ha duramente criticato il governo britannico che ha consigliato agli omosessuali che richiedevano asilo politico in Gran Bretagna, di tenere nascosti i loro gusti sessuali per evitare ritorsioni.

Clima teso, scrive La Vanguardia, tra il governo di Sua Maestà e l’UNHCR, l’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Onu, dopo che Londra aveva consigliato agli omosessuali vittime di persecuzione per le loro tendenze sessuali che richiedono asilo politico, di tenere segreti i propri gusti sessuali così da non essere più perseguitati nei loro paesi di origine.

COME IL NAZISMO - Alexandra McDowall, il legale rappresentante dell’UNHCR, ha dichiarato alla BBC che è come se durante il nazismo avessero consigliato ad un ebreo di restare rintanato nella propria soffitta per sfuggire ai campi di concentramento, invece di essere protetto, come invece devono essere protette le vittime di persecuzioni politiche, per i propri gusti sessuali o religiosi. La McDowall ha inoltre aggiunto che “le persecuzioni non cesseranno di esistere solo perchè le vittime resteranno in silenzio per evitare che vengano prese misure restrittive o condanne a morte contro di loro”. La risposta del Ministero degli Interni britannico, secondo un portavoce del nuovo governo conservatore-liberaldemocratico, non ha tardato ad arrivare e il Ministro si è impegnato a non espellere dall’isola chi possa dimostrare che sia davvero in pericolo per la sua vita, che rischi il carcere o di essere sottoposto a torture a causa del suo orientamento sessuale.Il Ministro dimentica, evidentemente, che non sono soltanto le violenze fisiche a perseguitare un uomo, ma anche quelle morali, psicologiche che producono un’induzione al suicidio, e che sono difficili da dimostrare in maniera lampante.

IL 98% DELLE DOMANDE DI ASILO RIFIUTATE – Uno studio del gruppo Stonewall, che si occupa dei diritti degli omosessuali, ha segnalato che ben il 98 % delle domande di asilo per motivi di repressione sessuale vengono rifiutate in prima istanza, quindi sembra difficile che gli espulsi poi possano tornare nel loro paese di origine, quasi sempre dittature, e quindi nascondersi o tenere segreta la loro omosessualità. Inoltre,come ha sempre fatto notare la McDowall, il consiglio di tenere nascosti i propri gusti sessuali “introduce un elemento indebito costringendo le lesbiche e i gay a vivere sotto un velo di segretezza”, e aggiungiamo che rappresenta una violenza in più per chi vede il mondo “occidentale” come una via di fuga verso la libertà di espressione, che sia verbale o fisica.

SUVVIA, DISCREZIONE - Tutta questa bagarre nasce in seno a due decisioni del Tribunale Supremo del Regno Unito, che ha rifiutato, e che si accinge ad espellere dal paese britannico, un cittadino camerunense, quasi trucidato da una folla inferocita dopo aver baciato il suo compagno per strada e un cittadino iraniano, espulso dalla sua scuola dopo che la sua omosessualità era stata di dominio pubblico, che fu vittima successivamente di aggressioni fisiche. Il Ministro degli Interni ha semplicemente ammonito i due richiedenti asilo politico suggerendo di essere più discreti, al fine di evitare qualsiasi persecuzione.In Italia le cose non vanno poi meglio, tant’è che lo scorso 17 dicembre una ventina di associazioni Gay e Lesbo avevano simbolicamente richiesto la cittadinanza spagnola per un giorno, al fine di denunciare l’ineguatezza del governo italiano di fronte alla questione omosessualità.La Spagna, invece, da sempre all’avanguardia per i diritti civili in generale e in particolar modo per quelli dei cittadini omosessuali, sempre nello scorso dicembre aveva accordato l’asilo politico ad un iraniano di 36 anni, dopo aver subito persecuzioni e torture a causa delle sue tendenze sessuali.

IRAN, 100 FRUSTATE AL FROCIO – In Iran, uno dei paesi al mondo dove la repressione contro l’omosessualità è più marcata, la pena di morte è contemplata per legge, ma dopo il quarto arresto (articoli 127, 129, 130 del codice penale) mentre per i primi tre, la punizione del reo è di 100 frustate. Il regime di Mahmoud Ahmadinejad, come altri stati totalitari presenti e passati, considera l’omosessualità un reato contro dio e di conseguenza contro le leggi coraniche mediante le quali l’Iran viene governato. C’è da ricordare che durante il nazismo, gli omosessuali, al pari di ebrei e altre minoranze, furono trucidati in massa, a meno che non si “pentissero” dei loro reati. Un blog di orientamento cattolico, Pontifex Roma, riporta questa dichiarazione sconcertante: “Cari lettori ed amici, come possiamo non imputare questo abominio al Maligno? Dio è ordine, il demonio è disordine e, proprio alla luce di questo fondamentale concetto, si evince che la pratica omosessuale non è altro che caos”. Inattaccabile. Nel titolo a caratteri cubitali, gli omosessuali vengono accusati di essere criminali contro l’umanità e di mirare all’estinzione del genere umano. Insomma, gentaccia da evitare e punire severamente. C’è da dire che in ogni parte del mondo e in ogni tempo, a cavalcare la stessa onda, quella del’ignoranza e dell’intolleranza, c’è sempre di mezzo il fattore religione, anche se a sentire esperti (e non) religiosi, dio ci avrebbe creato tutti uguali. Forse non era intesa un’uguaglianza di fronte alla legge, ma di fronte alla camera da letto. Ma si sa, c’è sempre qualcuno che è più uguale degli altri.

     
 

3 Commenti

  1. Laura scrive:

    Interessante!
    Come dire ai rifugiati che sfuggono dalle guerre civili “cercate di non farvi ammazzare così non dobbiamo darvi asilo” gli ebrei nella Germania nazista potevano nascondersi meglio, le donne potrebbero traverstirsi da uomini così verrebbero retribuite come i maschi, i neri potrebbero dipingersi la faccia di bianco o sottoporsi alle operazioni di sbiancamento della pella per sfuggire dal razzismo ecc…
    Beh mi sembra ragionevole… La domanda è perchè non tacciono i politici? che manica di cretini senza fine…

  2. Pingback: Regno Unito: i gay perseguitati richiedenti asilo hanno il diritto di essere accolti nel paese | GayMagazine.it

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