Francia: la Bettencourt finanziava Sarkozy già quando era sindaco

06/07/2010 - Il Presidente, secondo le rivelazioni dell’ex contabile Claire T., riceveva denaro sottobanco dalla famiglia dell’ereditiera L’Oreal già negli anni Ottanta e Novanta, quando governava a Neuilly, il prestigioso sobborgo di Parigi dove risiede la donna. “Veniva spesso a pranzo o a

     
 

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Il Presidente, secondo le rivelazioni dell’ex contabile Claire T., riceveva denaro sottobanco dalla famiglia dell’ereditiera L’Oreal già negli anni Ottanta e Novanta, quando governava a Neuilly, il prestigioso sobborgo di Parigi dove risiede la donna.

Veniva spesso a pranzo o a cena con Cecilia” racconta al sito Mediapart la testimone, che poi spiega: “Nicolas Sarkozy riceveva anche la sua ‘busta’, in uno dei piccoli saloni al piano terra, vicino alla sala da pranzo. Di solito succedeva dopo il pasto, tutti lo sapevano in casa. Il signore e la signora Bettencourt erano entrambi un pò sordi, quindi parlavano a voce molto alta e dall’altra parte della porta si sentivano spesso cose che non si sarebbero dovute sentire“.

 AD OGNI PASTO UNA BUSTA -Era un habituè – prosegue Claire T. – il giorno in cui arrivava, mi chiedevano appena prima del pasto una busta di formato medio, con cui poi lui se ne andava, non sono mica stupida, non serviva farmi un disegno per capire cosa succedeva“.La nuova rivelazione è stata smentita dai collaboratori del Presidente, ma arriva dopo settimane in cui le scoperte quotidiane di giri di denaro e contatti ambigui fra la politica e il gruppo Bettencourt hanno minato il governo francese, costringendo per ora alle dimissioni di due ministri. Il capogruppo in Parlamento dei deputati Ump (il partito di destra di maggioranza), Jean-Francois Copè, ha affermato stamattina che Sarkozy deve “parlare ai francesi” visti gli sviluppi del caso e visto che è “assolutamente indispensabile che le cose siano riportate nella giusta prospettiva“.

NIENTE TRACCE COI POLITICI - La rivelazione a Mediapart arriva da “Claire T.”, ex contabile dell’ereditiera del gigante dei cosmetici, L’Oreal, secondo la quale il ministro del Lavoro, Eric Woerth, ha ottenuto come tesoriere dell’Ump 150.000 euro in contanti per finanziare la campagna di Sarkozy: “Mi ricordo la data di questo prelievo destinato alla campagna di Sarkozy – ha dichiarato – era il 26 marzo 2007“. La donna è stata al servizio di Liliane Bettencourt, la donna più ricca di Francia, e di suo marito per 12 anni, lasciando il suo posto nel novembre 2008. “Ho riempito il quaderno di cassa - aggiunge – con, su quella somma, la menzione ‘Bettencourt’ scritta a mano. Facevo sempre così quando si trattava di denaro destinato ai politici, poichè non bisognava lasciare tracce scritte”.

LA TANGENTE DI 150.000 EURO - Secondo la contabile ”i visitatori più frequenti erano i funzionari del Partito Repubblicano. Gli consegnava una busta ogni due o tre mesi. A volte 10.000, 20.000 o 30.000, prima in franchi e poi in euro. So che la famiglia Bettencourt  aveva contribuito poco prima del mio arrivo, a finanziare in denaro la campagna di Edouard Balladur. Detto questo, vista la generosità, non mi sorprenderebbe se avesse sostenuto anche l’ attività politica di Jacques Chirac“. Per quanto riguarda i finanziamenti politici, si tratta di punto sensibile. Molto sensibile, molto. Quello a Eric Woerth, è l’unico riferimento che Claire T. ha fatto nell’interrogatorio alla polizia. ” Era la fine di marzo 2007. Patrice de Maistre , che divenne la persona che si “occupava” della politica, mi chiamò e mi chiese di andare in banca per prelevare una somma tre volte superiore rispetto al solito, vale a dire € 150.000 . Rifiutai, spiegando che la mia lettera di credito non me lo consentiva. Lui si arrabbiò e mi rispose che la banca non avrebbe rifiutato questo servizio. Gli chiesi a cosa servisse l”importo e lui: “A finanziare la campagna presidenziale di Sarkozy! Devo dare soldi a Eric Woerth che è quello che si occupa del finanziamento alla campagna. E 50.000 euro, non sono sufficienti“”.

PAROLA D’ORDINE “BETTENCOURT” -Nonostante l’insistenza di Maistre, che ormai aveva una crisi di nervi,  rifiutai. Mi ricordo che chiamai Eva, il mio riferimento alla BNP di Place Vendome, l’agenzia dove Liliane Bettencourt aveva il suo conto principale, per chiedere il suo parere. Io non le parlai del finanziamento di Sarkozy, ma lei capì… Mi disse che avrei dovuto rifiutare, non dovevo superare la mia lettera di credito, altrimenti avrei potuto allarmare il Tracfin (Dipartimento anti-riciclaggio di Bercy, Ndr). Così andai come al solito nell’ avenue de la Grande Armée, ritirai 50.000 euro che consegnai a Liliane Bettencourt, che poi li diede in busta a Maistre, davanti a me. E scrissi sul libro contabile la somma con accanto il termine ”Bettencourt”. Facevo sempre così quando si trattava di soldi per i politici. Se Liliane Bettencourt dà loro i libri contabili, la polizia sarà grado di verificare le mie affermazioni. Mi ricordo la data del ritiro per la campagna di Sarkozy: era il 26 marzo 2007“.”Poiché 50.000 euro non bastavano,Maistre – o altri furono mandati in Svizzera, per prelevare 100.000 euro. Da quello che ho capito, egli egli li prelevò dal conto di Ginevra. Comunque, ogni settimana si andava in Svizzera … Poi, Maistre ha detto che avrebbe presto cenato con Eric Woerth a gli avrebbe dato ”con discrezione”  i 150.000 euro. E la cena ebbe luogo molto presto …

     
 

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