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Rassegna stampadi Pino Nicotri
pubblicato il 10 ottobre 2008 alle 09:32 dallo stesso autore - torna alla home

Ora ne siamo certi: la faccenda dei pompini della signora Mara Carfagna al cavalier Silvio Berlusconi è una balla! E’ perciò una balla anche che Sua Emittenza l’abbia fatta ministra per sdebitarsi delle pompe agf140879240910160704 big La calunnia è un venticello (via etere)magne ricevute. A Berlusconi infatti – è noto anche alla sua signora – non piacciono le donne che sudano alle ascelle: lui è un igienista e di narici delicate, ancorché aduse agli afrori della sua stalla ad Arcore, quella tenuta a bada dalla buonanima di Mangano. Era forse mafioso Mangano? Noooooooo! E allora… perché calunniare la Carfagna? Che alle ascelle suda, eccome, ci sono le prove. Basta guardare infatti le foto della sua storica comparsa a Matrix.

Visto? Suda, suda, alle ascelle suda, eccome se suda. Come una puledrina di Arcore. Make up da pin up, visino compunto e occhio ingenuo ma vispo, molto attento, sgranato bene ma puntuto, tipo donna virtuosa ma sgamata, della serie “Oibbò, siùr Mentana, ma cosa mi dice mai!”. Camiciuola vezzosa, setosa, accollata da donna pudica e morigerata, ma con implacabili macchie ascellari stile camionista o signora stressata. Stressata? E de che?

Insomma, mica come la Lewinsky, che non sudava di ascelle neppure a mascelle sfinite, motivo per cui poteva fare i ser-vizi orali accucciata sotto la scrivania di Bill Clinton, mentre lui telefonava ai potenti della Terra e alla Cia: “Pronto? Avete trovato Bin Laden? Ahhh, beneeee, beneeee, benissimoooooohhh…. Ehhh, come diteeee? Ahhhh, ohhh, sìììììì, Bin Laden, sì, sì, sì, ancoraaa, ancoraaa, ancoraaaa…. Vengooooo!”. E te credo che quelli a Bin Laden il missile nel culo non gliel’hanno sparato: alla Cia stanno ancora lì, ad aspettare che Bill venga a Langley

Scherzi a parte, come si usa dire a Canale 5, assodato che i pompini a Berlusconi sono una volgare calunnia, suggeriamo alla ministra delle Pari Opportunità di dare ascolto, lei donna timorata, alle parole del papa: “Il danaro è niente, Dio è tutto”. Rinunci perciò a pretendere il milione di euro, pari a due miliardi di vecchie e sudaticce lire, perché tanto il danaro è niente. Che se ne fa la Carfagna di niente? Non se ne fa niente, è ovvio. Perciò non ci pensi più a quel niente chiamato milione di euro. Amen.

Piuttosto dia, lei ministra delle Pari Opportunità, una opportunità pari anche alla Guzzanti di dire la sua in tv da Mentana. E di evitare di finire sul lastrico povera in canna per racimolare un po’ di quel niente che dovrebbe risarcirla. Preferisce che glielo chiediamo con una bella petizione popolare con tanto di firme raccolte ovunque, o meglio, nel nostro caso, un po’ dove capita? Basta che ce lo dica, e la accontentiamo subito.

Abbiamo pronto il modulo da far sottoscrivere: “Certi che la signora Carfagna Mara non ha fatto pompini a Berlusconi Silvio, i sottoscritti le chiedono di ascoltare le parole del papa e di ritirare quindi la richiesta di risarcimento avanzata nei confronti di Guzzanti Sabina”.

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