Ora ne siamo certi: la faccenda dei pompini della signora Mara Carfagna al cavalier Silvio Berlusconi è una balla! E’ perciò una balla anche che Sua Emittenza l’abbia fatta ministra per sdebitarsi delle pompe
magne ricevute. A Berlusconi infatti – è noto anche alla sua signora - non piacciono le donne che sudano alle ascelle: lui è un igienista e di narici delicate, ancorché aduse agli afrori della sua stalla ad Arcore, quella tenuta a bada dalla buonanima di Mangano. Era forse mafioso Mangano? Noooooooo! E allora… perché calunniare la Carfagna? Che alle ascelle suda, eccome, ci sono le prove. Basta guardare infatti le foto della sua storica comparsa a Matrix.
Visto? Suda, suda, alle ascelle suda, eccome se suda. Come una puledrina di Arcore. Make up da pin up, visino compunto e occhio ingenuo ma vispo, molto attento, sgranato bene ma puntuto, tipo donna virtuosa ma sgamata, della serie “Oibbò, siùr Mentana, ma cosa mi dice mai!”. Camiciuola vezzosa, setosa, accollata da donna pudica e morigerata, ma con implacabili macchie ascellari stile camionista o signora stressata. Stressata? E de che?
Insomma, mica come la Lewinsky, che non sudava di ascelle neppure a mascelle sfinite, motivo per cui poteva fare i ser-vizi orali accucciata sotto la scrivania di Bill Clinton, mentre lui telefonava ai potenti della Terra e alla Cia: “Pronto? Avete trovato Bin Laden? Ahhh, beneeee, beneeee, benissimoooooohhh…. Ehhh, come diteeee? Ahhhh, ohhh, sìììììì, Bin Laden, sì, sì, sì, ancoraaa, ancoraaa, ancoraaaa…. Vengooooo!”. E te credo che quelli a Bin Laden il missile nel culo non gliel’hanno sparato: alla Cia stanno ancora lì, ad aspettare che Bill venga a Langley…
Scherzi a parte, come si usa dire a Canale 5, assodato che i pompini a Berlusconi sono una volgare calunnia, suggeriamo alla ministra delle Pari Opportunità di dare ascolto, lei donna timorata, alle parole del papa: “Il danaro è niente, Dio è tutto”. Rinunci perciò a pretendere il milione di euro, pari a due miliardi di vecchie e sudaticce lire, perché tanto il danaro è niente. Che se ne fa la Carfagna di niente? Non se ne fa niente, è ovvio. Perciò non ci pensi più a quel niente chiamato milione di euro. Amen.
Piuttosto dia, lei ministra delle Pari Opportunità, una opportunità pari anche alla Guzzanti di dire la sua in tv da Mentana. E di evitare di finire sul lastrico povera in canna per racimolare un po’ di quel niente che dovrebbe risarcirla. Preferisce che glielo chiediamo con una bella petizione popolare con tanto di firme raccolte ovunque, o meglio, nel nostro caso, un po’ dove capita? Basta che ce lo dica, e la accontentiamo subito.
Abbiamo pronto il modulo da far sottoscrivere: “Certi che la signora Carfagna Mara non ha fatto pompini a Berlusconi Silvio, i sottoscritti le chiedono di ascoltare le parole del papa e di ritirare quindi la richiesta di risarcimento avanzata nei confronti di Guzzanti Sabina”.


























Mi sono immaginato se al posto della macchia ascellare la ministra fosse giunta in studio con una macchia proprio sotto il mento, li, vicino al microfono, magari un goccio d’acqua caduto dal bicchiere mentre si bagnava le labbra rese secche dalla tensione o dalle forti luci dello studio. Allora, sai le risate!
Se non è vero che …..
POTERE : POMPINO = HOMO : VELINA
ma allora questo potere a che serve ?
(oggi vojo fa’ vede’ de esse intellettuale matematico)
OK, ritiro il benvenuto al nuovo direttore.
“Il senso del pudore:…tanto sudore!”
Vendono ancora gli assorbenti ascellari? Till-fly mi pare si chiamassero…
Tante parole e poche azioni…. Tipico di noialtri Italiani derisi ma convinti di essere fichi!!!!
complimenti è un giornale di mierda,giornalista-spargi sempre merda con il dovuto rispetto ,sei immondizia
Coglione!
pensa quanti pompini ha fatto tua ….. per farti pubblicaren sto pezzo.
Nella vigna curata dal presidente del Governo c’è dell’uva buona, ma ci sono tante volpi che vorrebbero assaggiarla, ma non potendo dicono: che non è buona, è ancora acerba, dovrà maturare. E’veramente squallido, schifoso, nauseante attaccare una persona nel caso specifico il ministro Mara Carfagna, di cose non vere pur di distruggere la vita di una persona. Cara Mara, ascolta il mio consiglio, ritira la querela, perchè chi di spada ferisce, di spada perisce.
x Willy
Fossi in te penserei alla tua. Io sono orfano da più di 50 anni.
pino
x Vincenzo
E chi di pompino ferisce di pompino perisce.
x Vincenzo
Beh, io l’ho difesa. E le ho dato lo stesso tuo consiglio.
pino
Basta un poco di stoltizia per diventare deficente! Nella mente perversa regna: odio, distruzione ecc. ecc., mentre in mente sana c’è gioia, giustizia, pace. ,
povera Italia!
x Vincenzo
Sì, ma anche amore. E sesso. O no?
Povero stoltizio d’autunno! Non sapevo si verificasse il 10 ottobre.
pino
x Nicotri
Ma è vero che alla sua ex vicedirettora e caparedazione di Milano, Chiara Beria d’Argentine, amicona di Cesare Romiti, le ascelle puzzavano da morire?
Ma tu come fai a sapere certe cose? C’eri?
No comment.
pino
caso di omonimia …io dubito
impietoso! da morir dal ridere però, davvero!
Se vogliamo davvero scoprire che cosa c’è di vero nelle storielle amene di una bombardata mentale come la Sabina guizzante, bisogna cercare fra i suoi vizi capitali, soprattuto l’invidia. Dio come vorrebbe essere lei al posto della Carfagna!!!
Certo che sta sbagliando tattica…in questo modo si priva stupidamente di avere…pari opportunità.
Si vede che gli esercizi di lingua di suo padre, che ha amato Berlusconi più di se stesso, non le hanno proprio insegnato nulla, poveretta. E ora finisce per rovinare anche il bilancio e la carriera di suo padre…che peccato però!
E dire che i Guzzanti sembrano gente intelligente…ma storie divertenti come queste dimostrano che fanno solo finta di esserlo…per prenderci un po’ in giro e riderci su. Sui Guzzanti in genere, voglio dire.
Grande Carfagna! E’ tutta pubblicità, la Sabina mettila in mutande, e provi a fare un calendario pure lei per far fronte all’indennizzo, e vediamo l’effetto che fa…
Ma.. colui che ha scritto l’articolo, non si vergogna?
Pazienza per la Guzzanti che tutti noi sappiamo essere deviata mentalmente, poveretta, provo tanta ma proprio tanta pena per lei che ha cercato di costruire una carriera solo ed esclusivamente insultando…
Tornando all’autore dell’articolo lo inviterei a verificare le prestazioni orali delle donne di casa sua…
Rosicate, rosicate e insultate pure, tanto.. il fegato è a voi che prima o poi scoppierà.
Saluti.
se lei è veramente il nuovo direttore, e qualcuno mi ha detto che ha anche una certa età, penso che dovrebbe vergognarsi e il giornale dovrebbe richiamare Gregory, che aveva tutta un’altra statura……..per non parlare poi della bravura
la costituzione prevede la non discriminazione per razza , religione e sesso, ogn’uno poi la lingua può interpretarla ed usarla nel modo che ritiene più opportuno . sicuramente le persone che lavorano nello spettacolo come dimostrato nei tempi scorsi e continuamente pur di arrivare più sù,in tutti i modi e metodi sono utili , la politica comunque è rappresentativa e ogn’uno si prenda le conseguenze di dove mette la lingua……………anche la guzzanti e poi nell’articolo perchè difendere la guzzantiche ha una lingua tagliente e…. ti puo far male ?
Lasciamo perdere gli insulti a lei, però signor Nicotri, il post è di una ironia viscida. LEi non crede davvero che la Carfagna (che non è il mio ministro preferito) sia lì perchè giudicata una persona intelligente, ma la pensa come la Guzzanti.
La storia delle ascelle, è facile spiegarla, non so se lei è mai stato in qualche piccolo studio, ma spesso, se non sempre le luci sono qualcosa di infernale, peggio di una lampada, soprattutto se le hai puntate addosso, come gli ospiti spesso hanno.
Vede sig Nicotri, le persone come la Guzzanti, prendono linfa da gente che, come lei, vorrebbe sempre perdonarle tutto, in nome di chissà cosa poi. Chiunque calunni, insuldi o diffami qualcuno, poi non può fare nascondersi quando questo qualcuno gliene chiede conto. Risulta codarda la Guzzanti a fare la vittima, oltre che alquanto meschina, perchè vorrebbe nascondersi dietro una satira che da anni lei non fa più.
Lasciamo perdere gli insulti a lei, però signor Nicotri, il post è di una ironia viscida.
LEi non crede davvero che la Carfagna (che non è il mio ministro preferito) sia lì perchè giudicata una persona intelligente, ma la pensa come la Guzzanti, il che non la rende migliore di lei, in questo caso.
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Vede sig Nicotri, le persone come la Guzzanti, prendono linfa da gente che, come lei, vorrebbe sempre perdonarle tutto, in nome di chissà cosa poi. Chiunque calunni, insulti o diffami qualcuno, poi non può poi nascondersi quando questo qualcuno gliene chiede conto. Risulta codarda la Guzzanti a fare la vittima, oltre che alquanto meschina, perchè vorrebbe nascondersi dietro una satira che da anni lei non fa più.
La storia delle ascelle, è facile da spiegarsi, non so se lei è mai stato in qualche piccolo studio, ma spesso, se non sempre, le luci sono qualcosa di infernale, peggio di una lampada, soprattutto se le hai puntate addosso, come gli ospiti spesso hanno.
Ho difeso la Carfagna già nel mio sito personale, ricevendo in compenso pesanti critiche per averla difesa. L’opposto cioè della sua reazione.Avevo scritto che i fatti sessuali, in particolare quelli di una donna, appartengono a una sfera di discrezione iviolabile, che si tratti di nostri amici o nemici. In quello stesso intervento ho specificato che a mio avviso la Guzzanti aveva sbagliato, la sua ironia a me non era piaciuta (peraltro, non è obbligatorio che qualcosa debba piacermi), e ho anche scritto che lei e suo fratello, per quanto bravi, devono forse non poco al padre se hanno potuto andare in Rai. Ho anche ricordato che Guzzanti padre (che in quanto a “servizi” a Berlusconi non scherza!) a suo tempo si vantò del fatto che Cossiga si era interessato spontaneamente, quando lui era Quirinale e Guzzanti quirinalista per “la Repubblica”, del lavoro di Sabina. Insomma, una storia molto romana, del tipo che - come scrissi chiaro e tondo - a me non piace molto.Ciò non toglie che il diritto alla satira, pesante o no, volgare o no, vada difeso. E a spada tratta.
La satira dava fastidio già al tempo dei romani, quindi è un problema antico, mai ben risolto. La satira che non graffia non è satira, purtroppo, ma cortigianeria, o lecchineria che dir si voglia. Non a caso nel Medioveo, e non solo, spesso il giullare di corte, detto anche buffone, finiva ai ceppi o al rogo. La tua reazione, come altre, fa capire il perché.
Non ho la più pallida idea del perché Berlusconi abbia fatto ministro la signora Carfagna, esattamente come non so perché sia stato fatto a suo tempo ministro Di Pietro, scelta che giudicai infelice. Se si sta al curriculum, è legittimo non essere felici per la scelta della Carfagna o della Gelmini o - come ho anche scritto non solo su Giornalettismo - di certi uomini e donne scelti da Uolter Veltroni.
Nel corso degli anni sono stato spesso in studi televisivi, dal Maurizio Costanzo Show (una volta) a Tappeto volante (due o tre volte), da Antenna3 (un sacco di volte) a Telelombardia (idem, anzi di più), e per almeno 4 anni ho condotto una mia trasmissione settimanele a Telepadova. So benissimo l’effetto che fanno le lampade, per me particolarmente fastidioso. Sei tu che non sai cosa siano l’ironia e la satira.
Un caro saluto e grazie per avermi letto.
pino
Io conosco molto bene l’ironia e la satira signor Nicotri, ed è proprio per questo che non ritengo tale quella della Guzzanti. E non solo io, ma milioni di persone.
Sono contento per lei se ha preso le difese della Carfagna, mi perdonerà se non leggo il suo sito, ma sa, siamo in tanti sul web e non si può sempre leggere tutto. Ora e qui con noi, la leggerò sicuramente più spesso.
Visto che è stato negli studi televisivi (escluso il costanzo che non è uno studio come lei ben sa, trovo ancora meno divertente il post, de gustibus.
Trovo molto rozzo prendere la mia reazione e paragonarla o confonderla a quella di un despota cvhe metteva al rogo un giullare, anche perchè il suo post per contrppasso potrebbe apparire come quello di un sessista che metterebbe volentieri le donnne dietro un burka, ma i paragoni infantili non fanno parte del mio misero bagaglio…
LA Guzzanti è liberissima di rendersi ridicola su qualsivoglia palco, ma chi subisce le sue offese gratuite( sarò lieto se lei che la conosce così bene mi spiegherà cosa c’era di satirico nel dare della troia alla Carfagna..) e liberissimo di chiedere i danni per la diffamazione ricevuta. Io ho guardato la Guzzanti anni fa, quando iimitava i D’Alema, o faceva il verso alla Pozzi e via dicendo, era fantastica. Trovo il fratello un genio della comicità. Ma quella di piazza Navona era politica diffamatoria, non er auno spettacolo, non era satira
Cordiali Saluti
Fabio
mancano due accenti ma mi si perdoneranno i refusi…
Molto carino il pezzo, complimenti, una ironia rara e tagliente, BRAVO PINO!!
..ma ora basta affermare se il fatto è vero o non è vero…
se è vero o no non lo sa nessuno.. Si può dire “io ci credo” o “io non ci credo”, non di più.
Personalmente io sono sicura del motivo per cui lei ora è ministro.
Ha detto tre cose fino adesso, tre idiozie integrali.
Ha tentato inutilmente di dimostrare una intelligenza inesistente.
quindi.. io ci credo.
e nel frattempo spero che la querela contro la Guzzanti vada avanti.
non vedo l’ora di sentire le vere intercettazioni lette in tribunale.
sarà un gran giorno quello :-)))
ciao babies
La Carfagna nella sua vita privata è libera di fare quel che le pare, compresi darsi degli “aiutini” per riuscire nella vita. Credo sia sbagliato porre il problema se credere o non che abbia fatto servizi orali al B o a chi per lui: sono SOLO affri suoi, non ci si deve neppure dare la pena di crederci o no.Porsi questi problemi, della serie “porta le mutande oppure no”, “si fa il bidet oppure no”, è sbagliato, si casca nella trappola dello “star (?) system”, si diventa cioè subordinati, spioni dalla serratura…
Nel Veneto era noto che Toni Bisaglia aveva fatto carriEre nella DC perché ero “intimo” di Mariano Rumor, già potentissimo. Poi lo fregò anche, politicamente e partiticamente parlando, e Rumor una volta urlando gli disse cose terribili, fino a sputargl in faccia.Ma anche lì, ritengo che i loro rapporti fossero solo affari loro.
E Francesco Rutelli da giovane molto amico di Marco Pannella? Leggiti il libro della Kaos “Il Cicciobello del potere”. Ma anche qui: affari loro. Gli ingegneri vanno giudicati dalle opere di ingenreia che realizzano, i pittori dai dipinti, i medici dalla bravura nel curare la gente. I politici dai risultati. Quelli di Rutelli sono talmente piccini che bastano e avanzano per capire che non è un genio. Neppure un odisinteressato.
La Carfagna va giudicata per quello che fa come ministro. E mi pare che non faccia cose buone.Idem la Gelmini.Se facessero cose buone, sarei contento.
Se la gente si gode la vita, beati loro!
Un saluto.
pino
Il raffreddore mi ha rintronato più del solito e fatto fare una bella serie di errori di battitura nel mio messaggio precedente. Che è da buttare e sostituire cone questo:
La Carfagna nella sua vita privata è libera di fare quel che le pare, compreso il darsi degli “aiutini” per riuscire nella vita. Credo sia sbagliato porre il problema se credere o no che abbia fatto servizi orali al B o a chi per lui: sono SOLO affari suoi, non ci si deve neppure dare la pena di crederci o no.Porsi questi problemi, della serie “porta le mutande oppure no”, “si fa il bidet oppure no”, è sbagliato, si casca nella trappola dello “star (?) system”, si diventa cioè subordinati, spioni dalla serratura…
Nel Veneto era noto che Toni Bisaglia aveva fatto carriera nella DC perché “intimo” di Mariano Rumor, già potentissimo. Poi lo fregò, politicamente e partiticamente parlando, e una volta Rumor urlando gli disse cose terribili, fino a sputargli in faccia. Ma anche lì, ero del parere che i loro rapporti fossero solo affari loro.
E Francesco Rutelli da giovane molto amico di Marco Pannella? Leggiti il libro della Kaos “Il Cicciobello del potere”. Però anche qui: affari loro. Gli ingegneri vanno giudicati dalle opere di ingegneria che realizzano, i pittori dai dipinti, i medici dalla bravura nel curare la gente. I politici dai risultati. Quelli di Rutelli sono talmente piccini che bastano e avanzano per capire che non è un genio. Neppure un disinteressato. Il resto sono affari suoi.
La Carfagna va giudicata per quello che fa come ministro. E mi pare che non faccia cose buone.Idem la Gelmini.Se facessero cose buone, sarei contento.
Se la gente si gode la vita, meglio così: beati loro!
Un saluto.
pino
Cara Paola sarei curioso di leggere quali, secondo la sua mente sopraffina, sarebbero idiozie…
Una volta lo stimavo Guzzanti. Non credevo che sarebbe arrivato a scendere così in basso.
Forse perchè sono cambiati i tempi? Sono non più i padri che in insegnano ai figli, ma i figli (in questo caso la figlia, sic) che fa da maestra al
padre.
E…le colpe dei figli ricadano sui padri, specie quando fanno politica sporca e demagogica.
Evidentemente in famiglia Guzzanti ci si prepara
per le prossime Europee.
Ne abbiamo visti di esempi per il passato: basta fare un pò di rumore in TV camuffandolo con la satira, o peggio con la demagogia che il gioco è fatto. E la TV è un ottimo mezzo gratuito (o meglio
a spese dei contribuenti) di farsi pubblicità per poi scalare i vertici della politica. Altro che “par conditio”…proprio condizionata.