Londra: il discorso del Papa durante lo Yom Kippur non si può fare

05/07/2010 - Imbarazzo degli ebrei sul pronunciamento che Benedetto XVI dovrebbe tenere al Parlamento nel giorno della ricorrenza ebraica più importante. Una crisi imprevista è sorta attorno allo storico discorso che papa Benedetto XVI terrà il prossimo 17 settembre al Parlamento di Londra.

     
 

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Imbarazzo degli ebrei sul pronunciamento che Benedetto XVI dovrebbe tenere al Parlamento nel giorno della ricorrenza ebraica più importante.

Una crisi imprevista è sorta attorno allo storico discorso che papa Benedetto XVI terrà il prossimo 17 settembre al Parlamento di Londra. Lo ha rivelato il quotidiano The Guardian, spiegando che la comunità ebraica ne chiede lo spostamento per permettere ai suoi vertici, compreso il rabbino capo, di presenziare all’evento.

LA GAFFE SUI CONDOMS - Benedetto XVI trascorrerà quattro giorni a settembre in viaggio attraverso l’Inghilterra e la Scozia, che soddisferanno sia gli obblighi di Stato che quelli pastorali . Il Foreign Office rivelerà oggi ulteriori dettagli sul viaggio, che ha già incontrato difficoltà con i finanziamenti e l’ostilità dei manifestanti, che intendono protestare contro il Papa ed è stato oggetto di una gaffe imbarazzante per i funzionari pubblici. Come se non bastasse, l’ultimo problema si pone per l’indirizzo storico del Papa a Westminster Hall il 17 settembre, che è la stessa data dello Yom Kippur, noto anche come il Giorno dell’Espiazione, un’occasione solenne caratterizzata da 25 ore di digiuno e di preghiera.

LA FESTIVITA’ PIU’ IMPORTANTE - Al tramonto del 17 inizia infatti la ricorrenza dello Yom Kippur, una delle più importanti del calendario religioso ebraico. Se il discorso del Papa terminerà troppo tardi, le autorità ebraiche non potranno ascoltarlo, dati i necessari preparativi religiosi per lo Yom Kippur che inizia al tramonto, ovvero alle 18.56. Secondo il giornale, la speaker della Camera dei Lord, Baronessa Helen Heyman è fra le personalità impegnate a trovare una soluzione. Tuttavia il governo conservatore ha garantito che non vi sarà nessun problema.

RAPPORTI DELICATI TRA CATTOLICI ED EBREI - Un portavoce del Cabinet Office ieri ha respinto l’idea che il Vaticano si fosse opposto ad eventuali modifiche al programma o che la coincidenza fosse stata trascurata. Anzi pare che la Santa Sede sia particolarmente attenta su queste questioni per evitare accuse di insensibilità o di un affronto, in un momento in cui il papato attuale ha un rapporto molto delicato con le comunità ebraiche. “Lo Yom Kippur inizia al tramonto del 17. Ciò significa che l’evento a Westminster deve concludersi in tempo perchè i rappresentanti ebrei possano tornare a casa – ha detto un portavoce dell’esecutivo – tutto è stato previsto. Non c’è da discutere su questo. La Chiesa e le autorità parlamentari hanno concordato i tempi della giornata“.

     
 

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