E’ partita a settembre l’iniziativa ideata da Marco Montemagno per portare “Internet alle persone”. Tanto fumo e poco arrosto, tra programmi banali, sponsor di prestigio e finalità non proprio chiarissime.
Ecco a voi la rubrica che fa da “tappo” all’ormai imperante e infinita sindrome premestruale che affligge la blogosfera italica: O.B.I., ovvero Osservatorio Blogosfera Italica, a cura dei Lemonsound
“Hai visto Codice Internet?”
“È un film?”
“Ma no, ignorante! Codice Internet, quella roba per sviluppare internet!”
“Ah, tipo Enlarge Your Penis”
“Praticamente”
Non sappiamo se ne siate a conoscenza, ma il semplice gesto che fate accendendo il vostro computer in realtà è parte di un complesso, oscuro, insondabile agire della mente umana, la quale neppure immagina le incredibili derive esponenziali di intellighenzia che smuove pigiando il tasto “on-off” invece che “reset”. Hai voglia a capire che a premerlo sempre, “reset”, prima o poi lo chassis lo utilizzerai come cassetta della sabbia per i gatti. Hai voglia a imparare a mettere la usb nel posto dell’usb e non dove va il jack del filo telefonico, foss’altro per le due diverse dimensioni. Voi credete che il mondo del web si risolva nel vostro piccolo orticello: invece no! Perché da Settembre è cominciata l’informatizzazione dell’Italia, con Codice Internet. Cos’è Codice Internet? Siamo andati sul sito. Letto il programma.
IL PROGRAMMA - Ci siamo arresi dopo ventisette righe. Una profonda, impenetrabile schermata blu ha permeato le nostre retine di fronte al Programma, leggendo il quale ci siamo stupiti mancassero i punti “Le lasagne come le faceva mia mamma nessuno mai”, “È arrivato il generale inverno, è ora di accendere il riscaldamento” ma, soprattutto, “Gatti tenerosi e le emoticons: simbiosi e sinergie”. Codice Internet è un progetto ben fatto, multimediale, capillare: non possiamo certo negarlo. Coinvolge come sponsor parecchie realtà economiche italiane ed estere portavoce e simbolo dell’essere web oggi: segnaliamo tra esse la Fiat, che in Brasile riesce a proporsi con un brand penetrante, Microsoft su cui non abbiamo più occhi per piangere, figuriamoci ridere, e il Comune di Milano, che ci immaginiamo con tastiere con le Elle al posto delle Erre per essere user friendly con la comunità di via Sarpi.
A COSA SERVE? - Non mettiamo in dubbio la buona volontà di Montemagno: il ragazzo si impegna. Siimpegna. Si impegna a fare COSA? Questo è il fulcro: a far cosa, a rendere capillare quale metodo di vita? A
far sì che le aziende utilizzino sempre più il web anziché la segretaria part time per andare a pagare l’iva? Ma l’home banking è già obbligatorio, di fatto. Codice Internet aiuterà a cambiare lo stile della vita degli italiani? Diamine, non vediamo l’ora di consegnare alla vecchietta allettata la sua spesa fatta on-line all’hard discount sotto casa. Non vorremmo essere dei menagramo, ma ridacchiamo sotto i baffi quando di tutto l’ambaradàn rimarrà nella storia del web solo il fatto che Gianluca Neri, guru del web, patron delle più importanti manifestazioni a indirizzo .net, quello di Clarence, l’omino Magnolia, si offende per i commenti classisti, sessisti, maleducati e invidiosetti all’indirizzo di Selvaggia Lucarelli. Gianluca Neri. Che si offende. Perché osano dire che la Lucarelli ha visibilità grazie ad amicizie e le sue tette. Gianluca Neri, nuovo paladino dell’immagine seria e professionale della donna sul web. Gianluca Neri, quello che su Macchianera mette come spot-intra-post foto di topa all’aria e pose da manuale tantrico. Caro Montemagno, noi comprendiamo l’impegno della creatura tua e di altri. Ma. Davvero. L’unica cosa che del web interessi davvero è Come Pulire La Cache Dai Temporary Dopo Che Son Stato Su YouPorn. Dacci retta.
“Allora, adesso hai capito a cosa serve Codice Internet?”
“Sì, a un cazzo: non ho ancora capito se è meglio comprare cialis o viagra”
(immagine FIAT tratta da qui)




























E alla fine il giorno arrivò in cui Giornalettismo dichiarò guerra a Macchianera.
Ne rimarrà solo uno! Sangueeee!
Ho seguito e sto seguendo sin dal lancio del social network su ning. Son stata alla conf stampa, a sentire qualche dibattito all’Ottagono e l’Internet Show al Teatro dell’ Arte a Milano.L’Italia è al penultimo posto nella classifica dei paesi europei per l’utilizzo di Internet, i media tradizionali parlano spesso della rete come se fosse un oggetto misterioso e pericoloso, le persone non internet-addicted che sono state avvicinate hanno tratto qualche informazione…Ragazzi, serve
peraltro l’evento è itinerante e, non so dove siete voi, ma potrebbe passare anche dalle vostre parti. Potreste cambiare idea
il motivo per cui sono stati tirati in ballo personaggi noti, come la Lucarelli, è quello di avvicinarsi alle persone in modo più semplice, senza affidarsi sempre e necessariamente agli espertissimi dalle parole difficili. Ho visto gente sorprendersi alla parola blog ma anche anziani dire di averne, io stessa che un poco, come voi forse, di certe cose non sono digiuna,ho sentito di opportunità di utilizzo della rete che conoscevo affatto. Gli sponsor, come diceva qualcuno in conferenza stampa, sono da considerarsi patner di un progetto lungimirante.Montemagno non mi convinceva. Hoavuto modo di conoscerlo e mi sono schiarita i dubbi. Ci sarà anche qualche finalià dubbi? Chissà, intanto quello che sta facendo è di una certa importanza
Gloria, non mettiamo in dubbio che la faccenda sia utile. Le nostre perplessità sono sulla sua utilità. Stai forse dicendo che Codice Internet serve (anche) ad aprire un blog? Se sì, in che senso: a scegliere la piattaforma giusta oppure a sciorinare tutte le stringhe possibili di sql? Nel primo caso passiamo direttamente dal piangere al ridere. Nel secondo caso non serve un circo itinerante. Avvicina le persone a termini non facilissimi: dicci quali. E-commerce? E-learning? Leggere I feeds? Dai Il Tempo Al Data Base Di Pubblicare Il Commento Prima Di Scriverlo Davvero?
I partner quando ci sono han sempre il loro perché.
Giornalettismo è un sito di informazione online. Ok? Ci legge la gente che è connessa.Per noi molte cose sono scontate ma ti assicuro, e lo dice anche il dato che ti ho citato, che per molta ma molta gente non lo sono. Prova ad andare tra la gente del posto dove abiti e a dire che devi fare qualcoda per uniornale online. Qualcuno ti chiederà dove può comprarlo. Prova davvero. A me è capitato e più di una volta, ma ho girato tanto.
COdice internet, dai primi di settembre, ogni giorno per 53 giorni, scende in piazza, tra la gente comune, a parlare di cose che a te e a me forse possono sembrare scontate ma, ti assicuro, per molta gente, sono un mistero ( mi basterebbe anche solo chiedere ad alcuni miei amici pur laureati…) il concetto di blog, più spesso associato a blob magari, come quello di pagamenti bollette online come quelli di webtv, come la semplice chat ( oddiooo…ci si troverebbero solo maniaci sessuali e pedofili)Se è tuo interesse comunicare anche con mezzi come giornalettismo, è tuo interesse, forse, sperare che il codice internet di comunicazione possa diffondersi.COdice internet ha avvicinato per davvero un sacco di gente. L’ho vista con i miei occhi ed era per me interessante scrutare le loro espressioni a certe parole piuttosto che i dibattiti stessi.
confusione espressiva a parte spero di essermi spiegata. Nsomma, te vuoi che ti legga qualcuno? Che qualcuno trovi affidabili le cose che scrivi anche se sono online e non su carta stampata? Allora Codice Internet dovrebbe coinvolgere anche te. Il progetto è aperto ed è GRATIS ( anche gli spettacoli serali dell’internet show che peraltro potrai intravvedere, credo, su Neapolis Rai3; ho incontrato lì uno degli autori, presumibilmente lo stesso che un paio d’anni fa in una puntata ha parlato dei blog vincitori del gran premio dei blog…mi pare che anche la versione cannocchialesca di questo giornale fosse stata premiata) Hai una proposta da fare? Falla! Hai qualcosa da dire? Vuoi provare a spiegare internet a modo tuo? Le porte sono apere. Devi solo proporre e darti da fare.
I patner tservono. L’evento che si costituisce in fondazione costa ed è gratis.
Io stessa mi preoccupavo per questo motivo ma non ho trovato il marcio pur avendolo cercato, dunque non ne posso parlare
Costa agli organizzatori. E’ gratis per il “pubblico”
Ma non lo mettiamo in dubbio, certo. Peccato tu parta da un principio basilare e fondamentale: avvicina chi VUOLE avvicinarsi. Del pagare le bollette etc: il domicilio bancario esiste da un bel po’ senza che ci si debba connettere al web. Lo fa la banca. Aprire un blog, un fotolog: schiacci un tasto, modifichi se VUOI modificare. Telelavoro: non sei tu che lo vuoi, è il datore di lavoro che te lo propone. Telemedicina: se non sei in difficoltà mediche non ti serve -e il buon vecchio telesalvalavitabeghelli può risultare molto più efficace che accendere il pc, connettersi e gridare aiuto.
Tu, giustamente, fai il paragone con Giornalettismo. Ma non parti dal fatto che a qualcuno di Giornalettismo e Macchianera non gliene può fregare nulla. Quante sono le testate on-line? Alle conferenze hanno quantificato? È stato posto l’accento sulla lettura on-line dei quotidiani? Ha avvicinato un sacco di gente: gente che può e vuole avvicinarsi. Quanto costa un abbonamento adsl? Quanto costano un pc e la sua manutenzione? C’è stata una conferenza su questo argomento? Davvero sei convinta che grazie a una campagna di diffusione la “gggente” si avvicini al web? A che ora fanno i convegni? Durante orari di lavoro. Evitiamo di prendere il bambino dall’asilo che dobbiamo andare a sentire come fare ad avvicinarsi a internet? L’altra sera passa spot pubblicitario della Cisco: toh, dico al mio socio Lemon, guarda, un partner de Codice Internet, vedrai che dicono qualcosa… magari… NO. Passa lo spot Cisco ma codice Internet boh, mah, non pervenuto. Tu non mi stai dicendo che questo progetto avvicina LA gente, mi stai dicendo che aggrega a conferenze gente che già è interessata. E quella, vuoi un amico smanettone o una banda bella libera, sul web ci va con le conferenze o meno.
Inoltre, Gloria, non so se te ne rendi conto ma stai riducendo Codice Internet a un banalissimo aggregatore. “Vuoi che leggano Giornalettismo? Codice Internet!”. Adèss, tosetta, parlemm ciàr: la tastiera qwerty è da un po’ che è in giro, eh.
Tu non mi stai dicendo che questo progetto avvicina LA gente, mi stai dicendo che aggrega a conferenze gente che già è interessata.
ti ho detto anche e soprattutto il contrario.
I dibattiti, non conferenze, all’aperto, al centro di Milano, a mezzogiorno e nel tardo pomeriggio avevano/hanno due/tre esperti a spiegare e gente comune, comunissima tra il pubblico, seduta ed in piedi a fare domande cui ho visto spesso i suddetti esperti imbarazzati a rispondere.
Ma a te la democrazia che è una delle caratteristiche della rete interessa? Se no allora capisco che di avvicinare gli altri, non dico per pagare le bollette, ma per cercarsi le notizie senza che qualcuno dall’altro decida cosa dirli e come, potrebbe fregarti poco. Comunque rispetto la tua OPINIONE.
Sicuramente o non mi son spiegata ( perché appunto, dovrei raccontarti tutto quello che è stato detto che ho sentito io , quantomeno, scrivere meglio) o tu non riesci a guardare le cose in un’ottica allargata. Sicuramente Codice Internet è un aggregatore, ma di pensieri, di persone, di strumenti oltre che essere, in primis, un codice di comunicazione che io e te già possediamo peraltro. Mi stoppo. Ciao
Gloria, carissima: anche noi rispettiamo la tua opinione e se tu ne sei convinta e apprezzi la cosa: bene, buon per te. Hai solo saltato a piè pari una condizione sine qua non necessaria a tutto ciò, cioè essere interessati e avere le possibilità economiche, temporali e sociali di accedervi. E, infatti, esemplifichi con convegni tenuti al pomeriggio. Ti ripeto: se hai i soldi per i 20-30 euro mensili di canone adsl, il tempo di stare al pc e non hai un figlio da andare a prendere all’asilo queste conferenze sono utilissime, certo. Per quanto riguarda la democrazia web: speriamo tu abbandoni presto questa convinzione granitica. Le informazioni sul web hanno sì tutt’altro peso e spesso sono estremamente più veritiere e plausibili che con altri canali ma, anche spesso è il contrario. Perché il sito dell’Ansa sempre quello è, non è che ci siano due versioni, per i giornalisti e per il POPOLO INTERNET. Comunque sia: a te piace, bon, felici per te. Abbiamo solo premura di ricordarti un paio di cose: il web è sempre un’area circoscritta in cui vale il pagerank. Puoi smentirci immediatamente dicendoci che segui giornalmente almeno quattro blogger da ogni paese dell’Onu. La seconda è molto più lapidaria: senza corrente elettrica Codice Internet ha la stessa importanza di un tostapane rotto. Ciao.
condivido quasi in toto quello che dici ora.Lo avevo fatto presente anch’io sul network di c.i in qualche post ( del tipo avevo scritto:come avvicinare un muratore ad internet dopo che torna a casa stanco e ha la famiglia etc etc?)e, lo stesso Claudio Cecchetto,ospite di codice internet, per farti un esempio, aveva detto: musica gratis? macché …si paga sempre la connessione e lo stesso Montemagno aveva accennato qualcosa in termini un poco diverso.
e poi la storia della banda larga etc etc
Bello l’esempio della corrente elettrica. Senza andremmo tutti a letto presto e non guarderemmo la tv. Sai che goduria…Magari puoi fare un post su questi punti ( molto interessante…sono per l’appunto, almeno, cose di cui si è discusso) o arricchire questo giustificandolo
Non ho capito bene la storia dei blogs dell’Onu, comunque, non li seguo da ogni Paese e soprattutto, non ogni giorno, ma qualcuno più spesso di altri, non foss’altro che perché ti stavo giusto aggregando come al solito in un almeno due posti”stranieri” che, spesso e volentieri, mi portano a leggere fuori di qui, in lingue che non sempre non conosco…ed il rischio di distrarsi e di vagare a zonzo è uno dei rischi, a mio avviso, veri della rete….etc etc etc…Non voglio fare polemica, ciao
O__o
Condivido in todo il post, soprattutto per aver sottolineato l’inutilità di persone come Gianluca Neri.
Un saluto
Filippo
Se vi prendo vi spacco la facebook.
E un discorso compicato che appunto vogliono farlo per primis.
Io sono cmq daccordo con gloria. Nel senso che tutto è utile asvecchiare questo paese ancora governato da settantenni che dicono di non saper usare internet. Ulteriore riprova è questo post ed i commenti: l’importante è che se ne parli sempre un pò di più.
Eh beh bisogna svecchiare il paese usando “cmq”, “cannocchialesco”, e altre amenità linguistiche… VI STIMO come sempre.
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